Reflusso gastroesofageo ed esofagite

Il reflusso gastroesofageo è dovuto al ritorno del contenuto dello stomaco nell'esofago, che causa una infiammazione dell'esofago (esofagite) con conseguente comparsa dei sintomi.

Di solito il reflusso gastroesofageo è causato dal malfunzionamento del cardias, la valvola che divide l'esofago e lo stomaco. Tale malfunzionamento è causato da fattori genetici (eiste infatti una familiarità del disturbo) e da altri fattori ambientali come obesità, gravidanze ripetute, sforzi intensi.

Più raramente è dovuta a condizioni che ostacolano lo svuotamento dello stomaco.

L'ernia iatale può essere la causa del reflusso gastroesofageo, anche se non quella principale: solo alcuni soggetti colpiti da ernia iatale hanno reflusso, mentre la quasi totalità di chi ha reflusso ha un'ernia iatale.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

In genere i soggetti colpiti avvertono un bruciore che sale dalla bocca dello stomaco verso la parte posteriore dello sterno, sino alla gola, eruttazioni ripetute; e solo in alcuni casi rigurgito di cibo o acido in bocca, dolore alla deglutizione e problemi dentali.

Tali sintomi in genere insorgono dopo un pasto abbondante, e possono essere favoriti dalla posizione supina o da sforzi intensi.

Diagnosi del reflusso gastroesofageo

Il solo dolore retrosternale non è sufficiente per diagnosticare la malattia, poiché colpisce ogni giorno una grossa fetta di popolazione sana, mentre se è presente rigurgito è più probabile che vi sia un reflusso.

L'esame più preciso è la pH-metria, che misura la quantità di acido che in 24 ore refluisce in esofago dallo stomaco; la manometria esofagea permette invece di valutare l'entità dell'alterazione del cardias.

Con la gastroscopia è possibile riconoscere la presenza dell'esofagite, di una eventuale ernia iatale, e di alcune complicanze della malattia come la stenosi e l'Esofago di Barrett.

 

Cura del reflusso gastroesofageo

Reflusso gastroesofageo - Riflusso

Curare il reflusso gastroesofageo è molto importante per evitare le complicanze. Quelle più comuni sono la stenosi (restringimento) dell'esofago e la trasformazione della parete interna dell'esofago in un tessuto simile a quello della mucosa gastrica (esofago di Barret). Il pericolo della comparsa dell'esofago di Barret è la aumentata probabilità di tumore all'esofago.

Per combattere il reflusso gastroesofageo si utilizzano alcuni farmaci e qualche piccolo accorgimento nello stile di vita.

I farmaci utilizzati sono gli antisecretori gastrici, che riducono la secrezione acida dello stomaco; i procinetici, che aumentano il tono della valvola cardiale e migliorano lo svuotamento gastrico; gli antiacidi, che riducono l'acidità dello stomaco e proteggono la mucosa dell'esofago.

Dato che la terapia non agisce sulle cause della malattia, la terapia va portata avanti per periodi molto lunghi, spesso per tutta la vita. Infatti i casi di recidiva dopo la sospensione della terapia sono frequentissimi.

Alcuni accorgimenti possono aiutare ad alleviare i sintomi: evitare pasti troppo abbondanti, non distendersi dopo il pasto, rialzare il capezzale del letto di alcuni centimetri, evitare di sollevare pesi, ed evitare pancere e abiti troppo stretti in vita.

 

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