Questo articolo vuole dimostrare una verità
che non viene mai fatta notare: gli alimenti tipici della dieta
mediterranea sono poco sazianti, e rendono difficile il mantenimento
del peso corporeo.
Prendiamo una dieta da 2000 kcal, e confrontiamo due modelli alimentari:
la classica dieta mediterranea e una dieta che chiameremo "equilibrata".
Secondo la dieta mediterranea, il nostro soggetto dovrebbe assumere:
300 grammi di carboidrati (pari al 60% di 2000 kcal);
75 grammi di proteine (pari al 15% di 2000 kcal);
56 grammi di grassi (pari al 25% di 2000 kcal);
Secondo la dieta equilibrata, invece, si ha:
250 grammi di carboidrati (pari al 50% di 2000 kcal);
75 grammi di proteine (pari al 15% di 2000 kcal);
78 grammi di grassi (pari al 35% di 2000 kcal);
Nella dieta equilibrata, in definitiva, si devono assumere più
grassi e meno carboidrati fermo restando tutti gli altri vincoli
della dieta mediterranea.
A questo punto è interessante valutare le implicazioni
di tali differenze nella scelta degli alimenti. Si potrebbe
pensare che siccome i grassi hanno un potere calorico più
che doppio rispetto ai carboidrati, questa dieta sia più
difficile da seguire nei confronti dello stimolo della fame: in
pratica si potrebbe concludere che siccome tot grammi di grassi
apportano le stesse calorie fornite da una quantità doppia
di carboidrati, la dieta mediterranea porti a mangiare una quantità
di cibo maggiore rispetto all'altra dieta.
In realtà, se si scelgono le fonti giuste di carboidrati,
è vero l'opposto.
Procediamo per gradi: dividiamo i fabbisogni delle due diete per
quattro, supponendo che il soggetto mangi 5 volte al giorno (tre
pasti e due spuntini), e considerando che l'apporto calorico dei
due spuntini sia pari alla metà rispetto a un pasto principale.
Questo "pasto tipo" sarà costituito nel seguente
modo:


