La
ripartizione dei macronutrienti si
calcola come percentuale rispetto al fabbisogno calorico del soggetto.
Un regime alimentare composto dal 50% di carboidrati equivale a
dire che il 50% delle calorie totali della dieta derivano dai carboidrati.
Quindi, in un regime da 2000 kcal, tale quota è pari al 50%
di 2000, ovvero 1000 kcal, divise per 4 (le kcal per grammo di carboidrati),
da cui otteniamo 250 g di carboidrati. Per le proteine il ragionamento
è equivalente, mentre per i grassi bisogna dividere per 9
invece che per 4.
Diciamo subito che non esiste una ripartizione "ideale"
dei macronutrienti, poiché il nostro organismo è in
grado di utilizzare diverse fonti energetiche in funzione di quelle
di cui dispone, quindi il nostro scopo è quello di trovare
dei limiti all'interno dei quali ognuno potrà muoversi a
piacimento.
Prendiamo come riferimento un uomo di 70 kg. Secondo la fisiologia
classica, questo soggetto per far funzionare gli organi vitali (cioè
in condizioni di totale inattività fisica), ha bisogno di
ogni giorno di:
- 180 grammi di carboidrati, pari a 180
x 4 = 720 kcal;
- almeno 10 grammi di grassi (di cui 6
essenziali),
pari a 10 x 9 = 90 kcal;
- 70 grammi di proteine, pari a 70 x 4
= 280 kcal;
Totale: 720 + 90 + 280 = 1090 kcal.
Rimangono le calorie necessarie allo svolgimento delle attività
quotidiane, in prevalenza svolte dai muscoli, pari a circa 900 kcal.
A seconda di come scegliamo di colmare questo scarto, ricaveremo
proporzioni diverse tra i macronutrienti.
Prima di andare avanti, per evitare di generare troppa confusione,
mettiamo un primo vincolo sulle proteine, supponiamo cioè
di poter agire solo su grassi e carboidrati.
Perché poniamo questo vincolo?
La risposta è semplice: le proteine per la rigenerazione
dei tessuti sono garantite, quindi le le 900 kcal che mancano all'appello
servono per fornire energia alle cellule dell'organismo. Esse
possono ricavare questa energia dai grassi e dai carboidrati, e
solo in caso di "emergenza" dalle proteine, poiché
in quest'ultimo caso vengono prodotte delle scorie che devono essere
smaltite dai reni.
Quindi è buona norma
non costringere l'organismo ad ottenere
energia demolendo le proteine, ma bruciando carboidrati e grassi
che sono una fonte di energia più pulita, cioè non
producono scorie azotate che possono sovraccaricare i reni.
280 kcal di proteine (70 g) corrispondono al
14% delle calorie totali. Possiamo quindi definire il primo vincolo:
Un regime alimentare corretto deve prevedere
almeno il 15% di proteine.
I 180 g di carboidrati indispensabili al nostro
soggetto corrispondono al 36%, e i 10 g di grassi al 4,5%. Ora dobbiamo
aggiungere le 900 kcal che mancano all'appello ripartendole tra
carboidrati e grassi.
Le cellule del nostro organismo possono utilizzare entrambe le forme
di energia, ma qual è la variabile che discrimina l'utilizzo
dell'una o dell'altra fonte?
Quanto più aumenta l'intensità dello sforzo tanto
più aumenta il consumo di carboidrati e diminuisce quello
di grassi.
In questa sede stiamo considerando solamente l'attività lavorativa
del soggetto, e quindi una attività a bassa intensità,
durante la quale i suoi muscoli utilizzeranno in prevalenza grassi.
I muscoli, però, necessitano di una certa quantità
di carboidrati per bruciare i grassi, quindi, attingendo i 3/4 dell'energia
necessaria dai grassi e 1/4 dai carboidrati, otteniamo una ripartizione
di questo genere:
Carboidrati 47,4% - Grassi 37,6% - Proteine
15%
Questa è la ripartizione "ideale" per un sedentario.
La parola ideale è tra virgolette, poiché come abbiamo
detto all'inizio il nostro organismo ha una certa capacità
di adattamento nell'utilizzo di carboidrati e grassi come fonte
energetica.
Inoltre bisogna considerare il fabbisogno dell'attivita sportiva,
che:
- richiede una maggior quantità di
proteine;
- richiede una maggior quantità di carboidrati;
Alla luce di queste considerazioni possiamo fissare dei vincoli
all'interno dei quali, a seconda dell'attività fisica e perché
no, anche delle abitudini e delle preferenze alimentari, ognuno
è libero di muoversi. Questi vincoli sono:
Carboidrati > 45%
Proteine > 15%
Grassi > 25%
Facciamo qualche esempio di ripartizione a seconda dell'attività
sportiva:
Atleta praticante sport aerobici che
si allena quotidianamente:
55% carbo; 25% grassi, 20% proteine;
Atleta praticante sport aerobici che si allena 3-4 volte
la settimana:
50% carbo; 30% grassi, 20% proteine;
Sedentario o soggetto che si allena 2-3 volte la settimana:
45-50% carbo; 30-35% grassi; 15% proteine;
È evidente da questi esempi che i carboidrati bisogna guadagnarseli
lavorando duramente!