Un nutriente si definisce "essenziale" quando deve
essere introdotto con l'alimentazione poichè il nostro
organismo non è in grado di sintetizzarlo partendo da altre
sostanze: gli
acidi
grassi essenziali (EFA, Essential Fatty Acid) sono particolari
tipi di grassi che dobbiamo introdurre con l'alimentazione, mentre
gli altri grassi polinsaturi possono essere ottenuti da quelli
essenziali.
I grassi essenziali fanno parte della serie "omega",
e sono solo due:
- l'acido linoleico (omega 6)
- l'acido alfalinolenico (omega 3)
Gli altri grassi della serie omega possono essere metabolizzati
partendo da questi.
Tuttavia le raccomandazioni degli organi ufficiali parlano di quantità
minime della
somma di tutti gli omega 3 e di omega 6, e non
solo dei due capostipiti, in quanto le loro funzioni, in special
modo la produzione di
eicosanoidi,
vengono svolte tramite complessi processi nei quali sono presenti
tutti gli 8 grassi della serie omega.
Secondo un rapporto dell'OMS, il fabbisogno di acidi grassi polinsaturi
è il seguente:
- omega 6: dal 5 all'8% del fabbisogno
calorico giornaliero;
- omega 3: dall'1 al 2% del fabbisogno
calorico giornaliero;
Quindi, prendendo i valori medi (6% omega 6 e 1,5% omega 3) un
soggetto con un consumo calorico 1800 kcal al giorno dovrà
assumere
12 gr di omega 6 e
3 gr di omega 3 al giorno.
Per assicurare all'organismo una quantità adeguata di grassi
essenziali occorre assumere regolarmente alcuni cibi:
- omega 3: pesci grassi (salmone,
sgombro, aringhe, sardine), semi di lino e noci;
- omega 6: frutta secca (noci soprattutto)
o olio di semi (girasole, mais, soia, sesamo).
L'abitudine degli italiani di consumare solamente olio extravergine
di oliva, quindi, non ha solo lati positivi poichè esso
non
contiene una quantità significativa di grassi essenziali.
Leggendo questo articolo, e constatando che la
propria alimentazione non garantisce un adeguato apporto di grassi
essenziali, molti penseranno: "sono stato bene fino ad oggi
assumendo pochi grassi essenziali, perché dovrei aumentare
le quantità?".
La carenza di acidi grassi essenziali si manifesta nell'uomo solamente
dopo l'assunzione di
quantità inferiori all'1% per alcuni
mesi, e causa dermatiti, desquamazione della pelle, aumentata
sensibilità alle infezioni. Arrivare a questo livello di
carenza è praticamente impossibile.
Tuttavia i grassi essenziali svolgono molte funzioni importanti,
e se non sono presenti in quantità ottimale possono causare
patologie che si manifestano solo dopo molti anni.
L'interesse nei confronti di questi nutrienti è molto aumentato
negli ultimi tempi, e attualmente molti autori ritengono che
le
patologie degenerative, in particolare quelle cardiovascolari
(che, lo ricordiamo, rappresentano la principale causa di morte
nei paesi industrializzati), abbiano tre le cause scatenanti proprio
una
carenza di grassi essenziali nella dieta.
Vediamo come sia possibile assumere una
quantità
adeguata di grassi essenziali senza stravolgere la propria dieta
abituale.