Purtroppo non è semplice per uno sportivo
gestire la propria alimentazione in modo ottimale: infatti moltissimi
atleti compiono errori più o meno gravi che influenzano negativamente
la prestazione.
Uno degli errori più diffusi è, paradossalmente, quello
di credere che
l'alimentazione sia un fattore in
grado di
migliorare la prestazione sportiva. Attualmente
non esistono studi in grado di dimostrare che un tipo di alimentazione
sia migliore di altri, il che significa che se un soggetto segue
un'alimentazione sana, e cioè priva di errori, non può
pensare di migliorare la propria prestazione cambiando stile di
vita alimentare.
Il concetto fondamentale da capire è il seguente:
l'alimentazione
di uno sportivo dovrebbe essere identica a quella di un soggetto
sano, salvo piccole differenze nella ripartizione dei nutrienti.
Brutalmente, uno sportivo agonista è un soggetto che consuma
di più di un sedentario o di un soggetto che fa sport solo
per mantenersi in forma. Egli necessita di più calorie e
di una quantità maggiore di macro e micronutrienti. Se la
sua dieta è equilibrata, tutte queste sostanze le otterrà
in modo molto semplice... E cioè mangiando di più
di un sedentario, visto che consuma di più!
Vediamo quali sono gli aspetti più importanti dell'alimentazione
in relazione alla prestazione sportiva: scopriremo che uno sportivo
ha le
stesse esigenze di qualunque altra
persona che voglia mantenersi in forma e vivere una vita attiva
e sana.
Ogni persona che vuole mantenersi in forma deve
essere in
peso forma. Questo vale a
maggior ragione per uno sportivo, la cui prestazione spesso dipende
dal peso corporeo e qualche kg in più non solo la penalizza,
ma può portare (per esempio nella
corsa)
a un aumento della probabilità di
infortunio.
La
digestione
non dovrebbe influenzare la qualità della nostra vita. Se
dopo mangiato abbiamo bisogno di riposarci perché la digestione
è difficoltosa, significa che abbiamo mangiato troppo o abbiamo
fatto
associazioni
sbagliate di alimenti.
Lo stesso vale per uno sportivo: per quanto riguarda i pasti prima
dell'attività fisica, dovranno essere tali da consentire
una perfetta digestione in modo tale da essere in condizioni di
forma ottimali, così che tutte le energie possano essere
indirizzate alla prestazione sportiva.
Il pasto dopo l'attività fisica dovrà tenere conto
della stanchezza che sfavorisce la digestione e quindi dovrà
essere particolarmente digeribile.
I cibi che peggiorano lo stato di salute di una
persona sana sono gli stessi che possono influire sulla prestazione
di uno sportivo. L'alcol e i grassi
grassi
idrogenati, per esempio, sono sostanze che avvelenano l'organismo
e penalizzano la prestazione del sedentario come dello sportivo:
l'unica differenza tra i due soggetti è che lo sportivo può
accorgersi prima del declino della prestazione rispetto al sedentario
che non spinge il suo fisico vicino ai limiti.
Gli integratori che hanno dimostrato una certa
efficacia nella prestazione sportiva si contano sulle dita di una
mano e nessuno di questi ha dimostrato di essere determinante per
la prestazione (i miglioramenti, ammesso che ci siano, sono minimi).
Nessuno studio ha dimostrato che una integrazione vitaminica possa
migliorare la prestazione sportiva. Dunque, una dieta equilibrata
è perfettamente in grado di soddisfare ai fabbisogni di uno
sportivo. Lo stesso vale per i minerali: diversi studi affermano
che una integrazione di minerali ha senso solo per gare veramente
lunghe, che superano le 4 ore, oppure praticate in ambienti veramente
estremi dove la sudorazione raggiunge livelli molto alti.
L'unica reale differenza tra uno sportivo e
un soggetto che pratica un'attività fisica minima, sufficiente
a mantenersi in forma ma senza velleità agonistiche, è
il
consumo di energia e soprattutto di
carboidrati.
Uno sportivo che si allena tutti i giorni o quasi, soprattutto se
pratica uno sport di resistenza, dovrebbe seguire un'alimentazione
più ricca di carboidrati e di conseguenza più povera
(in proporzione) di proteine e grassi. Negli ultimi tempi molte
mode alimentari
hanno demonizzato i carboidrati
tanto che moltissimi sportivi si sono buttati sulle proteine e sui
grassi seguendo diete che penalizzano la prestazione soprattutto
negli sport di resistenza. Tutto nasce dal fatto che spesso i carboidrati
vengono associati a proteine e grassi causando un eccesso di calorie
che porta al sovrappeso. Il problema in questi casi non è
l'eccesso di carboidrati, ma di calorie totali! La soluzione al
problema è il consumo di carboidrati sottoforma di cibi poveri
di grassi e proteine, non l'eliminazione dei carboidrati che rappresentano
la fonte di energia più pura in assoluto, quella ideale per
lo sportivo.