Pesce azzurro

La definizione di "pesce azzurro" non è scientifica, ma piuttosto generica e non risponde in pieno nemmeno ad una caratterizzazione del colore delle specie normalmente accomunate sotto questo nome.

In linea di massima con il termine pesce azzurro vengono indicati quei pesci che (salvo alcune eccezioni) presentano una colorazione dorsale tra il blu scuro e il verde-blu, mentre il ventre tende a presentarsi argenteo.

La distinzione tra pesce bianco e pesce azzurro è molto simile a quella che passa tra le carni bianche e rosse, dove alcune specie animali, come il maiale, vengono definite bianche da alcuni e rosse da altri.

Molto abbondante nei nostri mari, il pesce azzurro, salvo alcune specie molto "gettonate", ha un ottimo rapporto qualità/prezzo grazie non solo all'abbondanza ma anche al fatto che la maggior parte della gente snobba queste specie a favore di quelle più commerciali.

Pesce azzurro

Tra le specie riconosciute come "pesce azzurro" troviamo l'aguglia, l'alaccia, l'alice, il cicerello, la costardella, il lanzardo, il pesce sciabola, la sardina, lo sgombro, lo spratto, il suro, cui si aggiungono di norma l'alalunga, l'alletterato, il biso, la lampuga, la palamita, il pesce spada e il tonno.

Il pesce azzurro: caratteristiche nutritive

L'unica caratteristica che accumuna veramente le specie appartenenti alla categoria del pesce azzurro sono proprio le caratteristiche nutritive.

Il pesce azzurro ha una quantità di grassi mediamente superiore al pesce bianco e quindi una quantità di omega 3 molto interessante.

 

 

Inoltre, il pesce azzurro contiene una grande gran quantità di selenio, fosforo e iodio, e discrete quantità di vitamina E e B.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Quanto zucchero al giorno?

Quanto zucchero possiamo assumere al giorno? Facciamo chiarezza analizzando il documento ufficiale dell'OMS.


Lo zucchero fa male?

Lo zucchero fa male? Analizzando il documento ufficiale dell'OMS scopriamo che non è così 'tossico' come molti vorrebbero farci credere...


Fruttosio

Il fruttosio: lo zucchero a basso indice glicemico e con potere dolcificante (teorico) superiore al saccarosio.


Antiossidanti

Gli antiossidanti sono additivi utilizzati per evitare l'irrancidimento ossidativo, gli imbrunimenti e altre alterazioni causate dall'ossigeno. Alcuni di essi sono innocui, altri potenzialmente a rischio.

 


Burro a ridotto contenuto di colesterolo: un prodotto inutile!

Il burro a ridotto contenuto di colesterolo ne contiene l'80% in meno, tuttavia non essendo il burro una fonte importante di colesterolo, non ha molto senso utilizzarlo.


Burro light o a ridotto contenuto calorico: lasciamo perdere!

Il burro light (o leggeto, o a ridotto contenuto calorico) contiene la metà dei grassi e delle calorie rispetto al burro, ma ciò nonostante rimane un prodotto che non comporta vantaggi particolari.


Cioccolato rosa o ruby

Il cioccolato rosa o ruby (rubino): la novità del 2017, assolutamente naturale, senza coloranti, prodotto dalla casa cioccolatiera Callebaut.


Margarina

La margarina è un grasso alimentare solido, prodotto industrialmente, utilizzato come surrogato del burro, da evitare nella stragrande maggioranza dei casi.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.