Baccalà fritto

Il baccalà fritto è un tipico piatto romano e laziale a base di baccalà dissalato, impanato e fritto, che viene gustato per tradizione la sera della Vigilia di Natale assieme al fritto misto di verdure come carciofi, zucchine, melanzane etc...

Oggi come oggi il baccalà fritto non è più un piatto legato solamente alle feste natalizie, ma viene preparato e mangiato anche in altri periodi dell'anno ed è presente in tutti i menù della cucina romana e non solo...
Per esempio a Campo dei Fiori a Roma durante il mercato dei fiori c'è sempre il banchetto del "Filettaro", il venditore ambulante di filetti di baccalà fritti, che è diventato un cibo di strada tipico romano, molto apprezzato anche da turisti e stranieri.

Il baccalà fritto può essere presentato in 3 varianti: in filetti impanati solo con farina e fritti, sotto forma di polpette di baccalà reso cremoso da un impasto con uova, farina e pangrattato, oppure come frittelle di baccalà preparate con la pastella (la ricetta che propongo di seguito).

Ricetta del baccalà fritto alla romana

Baccala fritto

La ricetta in sè è semplice, basta avere l'accortezza di prepararsi per tempo, visto che il baccalà sotto sale deve rimanere in ammollo a dissalarsi per qualche giorno, quindi è bene magari comprarlo un paio di giorni prima di quando lo si vuole cuocere.

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g di baccalà sotto sale
  • 100 g di farina
  • acqua minerale gassata fredda q.b. per la pastella
  • sale e pepe q.b.
  • olio di semi per friggere q.b.

Procedimento

Per prima cosa mettere in ammollo il baccalà in acqua fredda e coperto per circa 24/48 ore, cambiando l'acqua due volte al giorno.

 

Quando il baccalà si sarà dissalato, togliergli la pelle e le spine centrali aiutandosi con una pinzetta e tagliarlo in filetti di circa 5x2 cm. Lasciare i filetti a scolare in uno scolapasta così che perdano tutta l'acqua in eccesso.

Nel frattempo preparare la pastella in una ciotola mettendo prima la farina e poi l'acqua frizzante da frigo, mescolando con una forchetta fino ad ottenere una salsa densa ed omogenea.

Mettere l'olio di semi in una pentola alta e stretta, e portarlo ad una temperatura ideale per friggere, senza che raggiunga il punto di fumo, passare i filetti i baccalà nella pastella da tutti i lati e friggerli per pochi minuti (circa 8) nell'olio bollente immergendoli completamente finchè la superficie non si sia dorata.

Asciugarli con carta assorbente e servirli in tavola ancora caldi magari accompagnati da un'insalata di puntarelle o da cicoria saltata.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Coniglio e verdure in gelatina

Una ricetta complessa, ma di grande effetto e molto leggera: coniglio e verdure in gelatina.


Cheesecake alle more e cioccolato

La rivisitazione di un dolce statunitense: cheesecake alle more e cioccolato.


Carbonara di prosciutto crudo e zucchine

Facciamo arrabbiare i puristi: carbonara di prosciutto crudo e zucchine.


Capesante in crosta di mandorle su crema acida di barbabietola e carotine allo zenzero

Una ricetta tanto raffinata quanto leggera: capesante in crosta di mandorle su crema acida di barbabietola e carotine allo zenzero.

 


Cannolo siciliano

Un grande classico della cucina siciliana: i cannoli.


Zuppa inglese

La zuppa inglese, nato probabilmente durante l'epoca elisabettiana, è un dolce al cucchiaio a base di Alchermes.


Zuppa imperiale

La zuppa imperiale: un primo piatto in brodo tipico bolognese ma meno conosciuto dei tortellini e dei passatelli.


Zuppa di fave e cicoria (macco pugliese)

La zuppa di fave e cicoria o macco pugliese: due soli ingredienti per un piatto ipocalorico e gustoso.

Accedi ai servizi gratuiti

Per utilizzare i servizi gratuiti della sezione alimentazione devi registrarti gratuitamente.