Lo stiramento è una lesione di media entità, si differenzia dall'allungamento muscolare per l'entità dell'allungamento che è sempre tale da interrompere un numero variabile (solitamente molto ridotto) di fibre muscolari.
È un trauma molto frequente in ambito sportivo per mancato o inadatto riscaldamento, ma anche per impreparazione fisica per affrontare un determinato sforzo, problemi di postura, microtraumi, movimenti violenti, recupero insufficiente dopo uno sforzo fisico, o dopo un infortunio.
Infatti non bisogna mai trascurare i tempi di recupero indicati dal medico, a volte volendo recuperare troppo in fretta si rischia di peggiorare la situazione.
La sintomatologia tipica è rappresentata da un dolore improvviso, acuto e ben circoscritto alla sede di lesione in corso di un'attività sportiva e non sempre dà una immediata impotenza funzionale.
A volte il dolore è sopportabile e questo spinge l'atleta a continuare la sua attività. Niente di più sbagliato, se si sente un dolore anche di lieve entità, è meglio sempre fermarsi perché si può incorrere in uno strappo muscolare, ben più grave dello stiramento e che richiede un periodo più lungo di recupero.
Subito dopo lo stiramento muscolare, bisogna tenere l'arto a riposo e applicare la borsa del ghiaccio o comunque degli spray refrigeranti. Quindi si effettua un bendaggio dell'arto colpito per ridurre lo stravaso ematico ma anche i movimenti del muscolo leso.
Se il paziente ne ha necessità si possono somministrare FANS (antinfiammatori) e miorilassanti.
Il riposo deve essere di circa 15-30 giorni, si può ricorrere anche a dei massaggi (effettuati sempre da mani esperte) oppure terapie come la TENS o gli ultrasuoni, ma senza attendersi troppo da queste terapie: solo il riposo funziona sicuramente.
Lo stretching va fatto assolutamente sotto il controllo di personale qualificato, in quanto potrebbe peggiorare il quadro clinico. Quindi assolutamente no al fai da te!
Prima di ricominciare l'attività fisica bisogna controllare che la guarigione sia completa perché la cicatrice (il processo di guarigione del muscolo) costituisce una zona di minore resistenza dove frequentemente possono avvenire recidive.