Prodotti dimagranti: gli integratori

I prodotti dimagranti in vendita nelle farmacie, nelle parafarmacie e nei negozi di integratori, anche chiamati dimagranti da banco, sono prodotti commercializzabili liberamente, senza bisogno della ricetta del medico.

Il boom degli integratori dimagranti si ebbe nel 2002, quando ci fu una vera e propria battaglia a suon di campagne pubblicitarie milionarie, soprattutto in televisione e sulla carta stampata, da parte delle aziende produttrici. Integratori come Kilocal, Kalo, Dimagrasi, erano pubblicizzati ad ogni ora con una frequenza impressionante.

Anche noi avevamo dedicato un sondaggio al fenomeno dei dimagranti, dal quale ne uscivano massacrati. La percentuale di successo di questi prodotti è talmente bassa che nemmeno il passaparola dei pochi che, per un motivo o per l'altro, sono rimasti soddisfatti, è bastato per mantenere la bolla gonfia per più di una estate.

Infatti, dopo appena un anno, la bolla si è decisamente sgonfiata e oggi sopravvivono solo pochi prodotti, sostenuti da campagne pubblicitarie massicce su canali tematici (per esempio sul Gambero Rosso Channel, frequentato da molti soggetti in sovrappeso con poca voglia di rinunciare alle abbuffate).

Prodotti dimagranti

Le tipologie di integratori dimagranti

I dimagranti da banco sono composti da sostanze naturali che dovrebbero agire in diversi modi consentendo un certo effetto dimagrante. Esistono 3 grandi categorie di prodotti:

  1. i prodotti che aumentano il senso di sazietà o che limitano l'assorbimento di grassi o carboidrati, limitando di un TOT % le calorie assunte durante un pasto (chitosano, guar, glucomannano, caffè verde);
  2. gli integratori che aumentano il metabolismo, favorendo un maggior consumo di calorie (fucus, caffeina, efedrina - oggi vietata, chetoni di lampone);
  3. i dimagranti che aumentano il consumo di grassi agendo sul meccanismo di trasporto dei lipidi all'interno delle cellule (Garcinia cambogia, Citrus aurantium o sinefrina).

 

 

 

I primi funzionano solo se il pasto è molto abbondante, nella misura del 10% circa. Va da sè che risparmiare 100 kcal in un pasto di 1000 kcal non sposta il problema di una virgola, d'altronde se l'alimentazione è ipocalorica i risultati sono ancor più scadenti e il risparmio di calorie si riduce quasi a zero. Ricordo una famosa pubblicità che garantiva un risparmio fino a 1000 kcal al giorno... L'esperimento che dimostrava questa affermazione era stato effettuato su obesi che ne mangiavano 11 mila!!!! Quelli che aumentano il senso di sazietà possono funzionare all'inizio, ma alla lunga i problemi gastrici e l'adattamento dell'intestino li rendono inutili, anche perché serve comunque una dieta ipocalorica alla base.

Il secondo tipo di integratori dimagranti non funziona perché l'aumento del metabolismo in soggetti sani è di piccola entità e comunque si esaurisce nel giro di poche settimane, vanificando comunque il piccolo vantaggio. La semplice caffeina, in giuste quantità, aumenta il metabolismo, ma purtroppo il fisico si adegua troppo velocemente per avere reali benefici. L'efedrina consente di prolungare molto la durata dell'aumento del metabolismo, con reale effetto domagrante, ma al costo di pesanti effetti collaterali (è vietata ormai da qualche anno e oggi occorre la prescrizione medica). I chetoni di lampone sono arrivati dopo (nel 2013), sono stati scarsamente studiati e le poche ricerche scientifiche serie hanno dimostrato una efficacia praticamente nulla.

Infine, il terzo tipo di dimagranti non funziona sulla popolazione sana, nel senso che la funzione dei principi attivi è stata dimostrata sulla carta, ma quando sono state fatti esperimenti sul campo, non è stata dimostrato alcun effetto dimagrante.

Riassumendo, i dimagranti da banco sono prodotti che non aiutano a dimagrire, tant'è che sulle confezioni è riportato chiaramente che vanno abbinati a una dieta ipocalorica e all'attività fisica (che, per inciso, fanno dimagrire da sole... A che servono allora gli integratori!?!?!).

 

 

 

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