|
Pere
|
 |
|
Valori
nutrizionali pere fresche
Valori
nutrizionali pere sciroppate
L'albero delle pere ha radici molto profonde, alto
fino a una ventina di metri, con foglie ovaleggianti e fiori
riuniti a gruppi, che si sviluppano da gemme fruttifere portate
all'estremità di rametti di 2-3 anni. Le pere assumono
forma, grandezza, colore e sapore assai diversi a seconda
delle cultivar: esistono oltre 5000 varietà di pere
al mondo.
|
 |
Il frutto era conosciuto e mangiato sin dall'età della
Pietra. La progenitrice della pera moderna proviene dalle
regioni sud-orientali dell'Europa e da quelle occidentali
dell'Asia.
Varietà delle pere
Le pere si trovano tutto l'anno poiché
le diverse varietà maturano in periodi diversi. Di seguito
descriviamo le varietà più diffuse.
William cultivar inglese (detta anche Bartlett). E' la più
importante per l'esportazione e per le utilizzazioni industriali.
L'Emilia Romagna è la regione più produttiva (70%)
mentre il Veneto rappresenta il 10% della produzione nazionale.
Una cultivar di derivazione della William è la Max Red
Bartlett (detta anche William rossa). La polpa è
biancastra, molto succosa, dolce-acidula, con aroma moscato caratteristico,
fine, compatta. Oltre che per il consumo diretto, le pere William
sono largamente utilizzate dall'industria per la preparazione di
sciroppi e succhi. I frutti si raccolgono nella seconda decade di
agosto e si conservato soddisfacentemente in regime di freddo per
3/4 mesi.
Passa Crassana. Cultivar francese della metà del 1800,
fino a qualche tempo fa deteneva il primato produttivo. Il frutto
è grosso, la buccia è verde, gialla alla maturazione,
spesso alquanto rugginosa nella zona del peduncolo. La varietà
rossa è color ruggine sulla quasi totalità della buccia.
La polpa è bianca, granulosa, di buon sapore. I frutti si
raccolgono in ottobre e presentano un'ottima serbevolezza e resistenza.
Decana del Comizio. Cultivar francese, è diffusa soprattutto
in Emilia Romagna (80%) e Veneto (12%). Il frutto è grosso,
rugginoso, la buccia è giallo verde, liscia, cosparsa di
numerose e piccole lenticelle. La polpa è bianca, fine, fondente,
succosa, dolce-acidula e aromatica. I frutti sono delicati nella
manipolazione ma ben serbevoli. Si raccolgono nella prima/seconda
decade di settembre e possono essere conservati in frigorifero fino
a dicembre/gennaio.
Conference. Cultivar inglese del secolo scorso. Ha cominciato
a diffondersi in Italia intorno al 1950. Viene coltivata soprattutto
in Emilia Romagna ed in Veneto, da cui provengono rispettivamente
il 70% ed il 15% circa della produzione nazionale. Il frutto è
di dimensioni medie, la buccia è verde-giallo bronzato (o
rugginosa) con lenticelle marcate a maturità. La polpa è
bianco giallastra, fondente, molto succosa, dolce e aromatica, poco
acidula, di gusto molto gradevole. Le pere Conference, raccolte
in uno stadio iniziale di maturazione (terza decade di agosto-primi
di settembre) possono essere conservate in frigorifero fino a dicembre/gennaio.
Abate Fétel. Cultivar francese del secolo scorso.
La sua produzione deriva prevalentemente dall'Emilia Romagna (80%)
e dal Veneto (10%). Il frutto è grosso, la buccia è
giallastra, soffusa di rosso all'insolazione. La polpa è
bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. I frutti,
molto resistenti e serbevoli, si raccolgono nella prima metà
di settembre.
Imperatore Alessandro o Kaiser. Cultivar francese del secolo
scorso. Le regioni in cui è maggiormente diffusa sono l'Emilia
Romagna (60%) ed il Veneto (15%). Il frutto è grosso, la
buccia è rugginosa su sottofondo giallo bronzeo e con numerose
lenticelle evidenti. La polpa è bianco giallastra, consistente,
appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica. I frutti si
raccolgono nella seconda decade di settembre e presentano una certa
serbevolezza fino a dicembre se conservati in frigorifero.
Qualità nutrizionali e conservazione
delle pere
Le pere si ammaccano facilmente, per cui è
necessario maneggiarle con cura, è bene comprarle dure e
portarle a maturazione a casa, durante il consumo. Le pere infatti
si conservano molto bene in frigorifero e maturano meglio una volta
raccolte.
Per accelerare il processo di maturazione basta mettere le pere
in un sacchetto di carta marrone a temperatura ambiente: in un lasso
di tempo dai 2 ai 5 giorni saranno pronte per essere mangiate.
Durante la maturazione le pere producono etilene, un gas
naturale che è anche un ormone naturale per la maturazione:
un sacchetto non chiuso mantiene l'etilene vicino alla frutta e
aiuta la maturazione, inoltre non rischia di alterare altri alimenti
(come le verdure a foglia) sensibili all'etilene.
I sacchetti di carta aiutano a prevenire l'avvizzimento perché
trattengono l'umidità prodotta dalla frutta durante la maturazione.
Anche i sacchetti di plastica servono ugualmente allo scopo, ma
accelerano troppo il processo perché aumentano l'umidità
in maniera consistente e di conseguenza possono causare marciume.
Le pere hanno poche calorie (30-35 kcal per 100 g), sono
ricche di fibra insolubile e non sono particolarmente interessanti
per il contenuto vitaminico. Contengono invece una discreta quantità
di potassio.
Hanno un indice di sazietà piuttosto elevato e quindi sono
indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.
|
|