Il Citotest è uno dei test non convenzionali (non accettati dalla medicina convenzionale) per rilevare le intolleranze alimentari.
Consiste nel porre in contatto alcuni alimenti con il sangue, e vedere (al microscopio) se i granulociti (particolari cellule coinvolte nei maccanismi di reazione infiammatoria) si alterano nella loro struttura mentre reagiscono con questi alimenti.
Nel Citotest, In base al livello di rigonfiamento dei granulociti l'allergia viene classificata in base a 4 livelli: lieve rigonfiamento, discreto rigonfiamento, notevole rigonfiamento e rottura.
Il Citotest, per come è strutturato, non può testare molti alimenti ed è comunque piuttosto costoso poiché ogni alimento va valutato indipendentemente e in modo non automatico dall'operatore, che deve decidere quale sia il grado di rigonfiamento dei granulociti. Spesso dunque la positività ad un alimento determina l'estensione a tutti gli alimenti "simili", per esempio l'intolleranza a un vegetale comporta l'estensione a tutti i vegetali appartenenti allo stesso genere, estensione che ha ben poco di scientifico.
Non a caso, il Citotest ha una ripetibilità bassissima, come hanno dimostrato diversi studi. Per esempio, in questo studio [1] sono stati inviati campioni dello stesso sangue a diversi laboratori che eseguono il Citotest: ogni laboratorio ha dato risultati diversi.
[1] Brostoff J, Gamlin L 1998 Food allergies, food intolerance. The complete guide to their identification and treatment. Healing Arts Press. Rochester, Vermount]