Vini DOC, DOCG e IGT del Veneto
Mappa
dei vini del Veneto
Il Veneto occupa il primo posto in Italia nella produzione
di
vini
DOC. Esistono infatti ben
20 zone di produzione
di vini DOC in cui operano attivamente e dinamicamente
19 Consorzi Volontari di Tutela, con ben 25.500 aziende agricole
iscritte all'albo dei vigneti dei vini DOC.
Di seguito trovate l'elenco dei vini
DOC
e
IGT del Veneto.
Di questi, 3 possono fregiarsi della DOCG (Denominazione di Origine
Controllata e Garantita): il
Recioto di Soave,
il
Bardolino superiore e il
Soave superiore.
Arcole DOC
Dd 04/09/00 (G.U. n. 214 del 13/09/00)
Bagnoli di Sopra o Bagnoli DOC
D.M. 16/08/95 (G.U. n. 234 del 06/10/95)
Nei vigneti ubicati in terreni di origine sedimentaria-alluvionale,
di medio impasto, tendenti allo sciolto, anche con presenza di concrezioni
calcaree, nel territorio amministrativo di una quindicina di comuni
della provincia di Padova, tra i quali quello di Bagnoli di Sopra
(da cui il nome), si producono i seguenti tipi di vino:Rosso,Rosato,Bianco,Spumante
Bianco,Spumante Rosato, Passito, Cabernet, Friularo,Merlot. Tutti
i vini di questa denominazione possono portare in etichetta la menzione
"vigna" seguita dal corrispondente toponimo; quelli ottenuti
con uve provenienti dai vigneti della zona di produzione originaria
più antica (l’intero territorio del comune di Bagnoli
di Sopra) possono fregiarsi della qualificazione aggiuntiva "classico".
Bianco di Custoza DOC
D.M. 08/02/71 (G.U. n. 142 del 05/06/71)
Nella parte meridionale del Garda, in provincia di Verona, nella
stessa zona del Bardolino, ma da vitigni a frutto bianco come il
Trebbiano Toscano, Garganega, Tocai friulano, Cortese, Malvasia
toscana, Riesling italico, Pinot bianco e Chardonnay, si produce
questo vino dal colore giallo paglierino, dall’odore vinoso,
molto profumato e dal sapore sapido, morbido, delicato di giusto
corpo, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 11°. Uso:
da pesce. Si produce anche nel tipo "spumante".
Colli Berici DOC
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 32 del 04/02/74)
Testimonianze sicure sulla coltura di questi vini si hanno già
nell’anno 1000. Da allora ad oggi la viticoltura ha fatto
notevoli passi avanti, grazie anche all’introduzione di nuovi
vitigni le cui uve, maturate su declivi anche molto scoscesi della
provincia di Vicenza, vengono in prevalenza vinificate separatamente
formando così altrettanti tipi di vino sotto un’unica
denominazione.
Colli di Conegliano DOC
D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93) La zona di produzione di
questi vini comprende, in tutto o in parte, il territorio di diversi
comuni della provincia di Treviso.
Bardolino DOC
D.M. 28/05/68 (G.U. n. 186 del 23/07/68)
Lungo tutto l’arco collinare morenico, in provincia di Verona,
si coltivano, da tempo immemorabile, i vitigni locali dalle cui
uve, in adatte proporzioni, si ottiene questo vino che ha preso
il nome dal paese Bardolino. Prodotto con il Corvina veronese, Rondinella,
Molinara, Negrara e con l’eventuale aggiunta di Rossignola,
Barbera, Sangiovese e Garganega (15%), è un vino rosso rubino
chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato
con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato;
sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile,
talvolta leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso:
da pasto. Quando proviene dalla zona di origine più antica
può portare in etichetta la specificazione "classico".
Qualora le uve vengano vinificate parzialmente in bianco ed il suo
colore tende al cerasuolo, può portare la dizione "Chiaretto".
Il tipo "superiore" ha una gradazione minima di 11,5°
e un anno di invecchiamento obbligatorio. Sia il "Bardolino",
che il "Bardolino Classico" che il "Chiaretto"
possono essere prodotti nel tipo "spumante" dalla spuma
sottile con grana fine e persistente; colore rosa tendente al granato
con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato;
sapore secco, sapido, leggermente amarognolo. Gradazione minima:
11,5°. Il vino "Bardolino" imbottigliato entro il
31 dicembre dell’annata di produzione delle uve viene designato
in etichetta con il termine "novello" e presenta le seguenti
caratteristiche: colore rosso rubino chiaro; odore vinoso intenso,
fruttato; sapore asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta
leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto.
Breganze DOC
D.M. 18/07/69 (G.U. n. 225 del 04/09/69)
Nella fascia collinare vicentina che dal Brenta si spinge oltre
l’Astico e che ricomprende, tra l’altro, l’intero
territorio amministrativo del comune di Breganze, si producono le
seguenti tipologie di vino:Bianco,Rosso,Cabernet,Cabernet Sauvignon,Pinot
Nero,Marzemino,Pinot Bianco,Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay,
Sauvignon,Torcolato. I vini "Breganze" Bianco, Rosso,
Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino, Pinot Bianco,
Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay e Sauvignon, con una gradazione
minima di 12°, possono fregiarsi della qualifica aggiuntiva
"superiore"; quelli Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon,
Pinot Nero, Marzemino e Torcolato immessi al consumo dopo un periodo
di invecchiamento non inferiore a due anni, con decorrenza dal 1°
novembre dell’annata di produzione delle uve, possono portare
in etichetta la menzione aggiuntiva "riserva".
Colli Euganei DOC
D.M. 13/08/69 (G.U. n. 281 del 06/11/69)
Nella zona dei Colli Euganei, in provincia di Padova, la viticoltura
ha, da sempre, trovato un favorevole insediamento e molti dei vitigni
coltivati forniscono degli ottimi vini.
Gambellara DOC
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 132 del 29/05/70)
Sulle colline ricoperte di vigneti che dolcemente scendono verso
la pianura e che hanno il loro epicentro proprio a Gambellara (Vicenza),
si producono, con le uve del vitigno Garganega e con l’eventuale
aggiunta di altri vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo
20%), i seguenti vini:Gambellara,Gambellara Recioto, Gambellara
Vin Santo.
Garda DOC
D.M. 08/10/96 (G.U. n. 262 del 08/11/96)
Dalle colline assolate che guardano il lago di Garda di tutto o
parte del territorio amministrativo di una quarantina di comuni
della provincia di Verona, di sei comuni della provincia di Mantova
e di venticinque comuni della provincia di Brescia, provengono i
seguenti vini bianchi e rossi, prodotti con le uve del vitigno corrispondente
(minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca
di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella
zona.
Lessini Durello DOC
D.M. 25/06/87 (G.U. n. 6 del 09/01/88)
Nella zona collinare dei Monti Lessini, in provincia di Verona ed
in provincia di Vicenza, dalle uve del vitigno Durello con l’eventuale
aggiunta di Garganega, Trebbiano di Soave (o nostrano), Pinot bianco,
Pinot nero, e Chardonnay, si produce, nei tipi tranquillo e frizzante,
questo vino dal colore giallo paglierino più o meno carico;
odore vinoso, profumo delicato e caratteristico, sapore asciutto,
acidulo, di corpo, talvolta leggermente tannico. Gradazione minima:
10°. Uso: da aperitivo. Con una gradazione minima di 11°
può essere qualificato "superiore". Si produce
anche nel tipo "spumante" con le seguenti caratteristiche:
spuma fine e persistente; colore giallo paglierino tenue con riflessi
verdognoli; odore vinoso, profumo delicato e caratteristico, lievemente
fruttato; sapore acidulo, fresco, caratteristico. Gradazione minima:
11°.
Lison Pramaggiore DOC D.M. 02/09/85 (G.U. n. 105 del 08/05/86) La
zona di produzione di questo vino è delimitata ad ovest dal
fiume Livenza e ad est dal Tagliamento; verso nord-ovest interessa
un ristretto territorio della provincia di Treviso, a nord una parte
un po’ più vasta della provincia di Pordenone, per
la parte restante la provincia di Venezia. E un vino prodotto in
diverse tipologie determinate dal tipo di vitigno impiegato.
Lugana DOC
D.M. 21/07/67 (G.U. n. 210 del 22/08/67)
Vedi descrizione nella regione Lombardia.
Merlara DOC
Ddi 13/07/00 (G.U. n. 178 del 01/08/00)
Montello e Colli Asolani DOC
D.M. 27/06/77 (G.U. n. 304 del 08/11/77) Sui terreni collinari,
ben esposti al sole, ai piedi del Monte Grappa (in provincia di
Treviso), si producono diversi tipi di vino.
Piave o Vini del Piave DOC
D.M. 11/08/71 (G.U. n. 242 del 24/09/71)
San Martino della Battaglia DOC
Vedi descrizione nella regione Lombardia.
Valdadige DOC
D.M. 24/03/75 (G.U. n. 194 del 23/07/75)
Vedi descrizione nella regione Trentino-Alto Adige.
Vini del Piave o Piave DOC
La zona di produzione di questi vini si trova a cavallo del fiume
Piave, da cui il nome, e, attraverso le colline di Conegliano e
del Montello, si protende fin quasi al mare interessando parte della
provincia di Treviso e parte di quella di Venezia. Tutte le tipologie
sono ottenute con almeno il 95% di uve del corrispondente vitigno
con l’eventuale aggiunta di altre uve della zona.
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOC
D.M. 02/04/69 (G.U. n. 141 del 07/06/69)
In quella parte collinare della "Marca trevigiana" che
da Conegliano (Treviso) si estende verso ponente sino a Valdobbiadene,
per raggiungere, con le sue ultime propaggini, il fiume Piave, si
trovano i vigneti che producono questo vino. Ottenuto dalle uve
di Prosecco con l’eventuale aggiunta di Verdiso, Pinot bianco
o grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore giallo paglierino
più o meno carico; odore vinoso, caratteristico con profumo
leggero, fruttato particolarmente nei tipi "amabile" o
"dolce"; sapore gradevolmente amarognolo e non molto di
corpo nel tipo "secco". Gradazione minima: 10,5°.
Uso: secco, da pesce o aperitivo; amabile o dolce, da fine pasto.
Lo stesso vino, prodotto nella zona denominata Cartizze e con una
gradazione minima di 11° ha diritto alla denominazione "Superiore
di Cartizze".
Reciotto di Soave DOC
Con le uve di Garganega (a cui possono essere aggiunte quelle di
Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, in percentuale
massima del 30%), scelte e sottoposte ad appassimento, provenienti
dai vigneti ubicati sulle ridenti colline del territorio di undici
comuni della provincia di Verona, tra cui Soave, si ottiene questo
vino dal colore giallo dorato più o meno intenso; odore gradevole
intenso e fruttato; sapore amabile o dolce, vellutato, armonico,
di corpo, con eventuale percezione di legno. Gradazione minima:
14°, di cui almeno 11,5° in alcool effettivo svolto. Immissione
al consumo: dopo il 1° settembre dell’anno successivo
alla vendemmia. Uso: da fine pasto. Se ottenuto con uve raccolte
nella zona di origine più antica, più ristretta e
ben delimitata, questo vino può fregiarsi in etichetta della
menzione "classico". Viene prodotto anche nel tipo "spumante".
Soave DOC
D.M. 21/08/68 (G.U. n. 269 del 22/10/68)
Con le uve del vitigno Garganega (minimo 70%), a cui possono essere
aggiunte quelle di Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di
Soave, provenienti dai vigneti situati nel territorio di Soave e
in quello di altri undici comuni della provincia di Verona, si ottiene
questo vino dal colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo;
odore vinoso, con caratteristico profumo intenso e delicato; sapore
asciutto, di medio corpo e armonico, leggermente amarognolo. Gradazione
minima: 10,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 11,5°
può essere qualificato "superiore" e se prodotto
nella zona d’origine più antica ha diritto alla specificazione
"classico". Viene elaborato anche nella versione "spumante"
con le seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente; colore
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante; odore
vinoso con caratteristico profumo intenso e delicato; sapore di
medio corpo, armonico, leggermente amarognolo nei tipi "extra
brut" o "brut" oppure "extra dry" o "dry".
Gradazione minima: 11°.
Valpolicella DOC
D.M. 27/12/90 (G.U. n. 111 del 14/05/91) Già Virgilio lodava
i vini veronesi, fra i quali, appunto, il "Valpolicella"
la cui fama ha trovato conferma nei secoli successivi fino ai giorni
nostri. Ottenuto con le uve provenienti dai vitigni Corvina veronese
(Cruina o Corvina), Rondinella, Molinara con l’eventuale aggiunta
(massimo 15%) di quelle di Rossignola, Negrara trentina, Barbera
e Sangiovese e di altre uve rosse della zona (massimo 5%), ha un
colore rosso rubino di media intensità tendente al granato
con l’invecchiamento; odore vinoso con profumo gradevole,
delicato, caratteristico che ricorda talvolta le mandorle amare;
sapore asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo, sapido, armonico.
Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Il tipo "superiore"
deve avere una gradazione minima di 12° ed un anno di invecchiamento
obbligatorio. Recioto della Valpolicella – così chiamato
perché prodotto dalle "recie", ossia le "ali"
dei grappoli, sottoposte ad un leggero appassimento; ha un colore
rosso granato piuttosto carico; odore caratteristico, accentuato;
sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, amabile. Gradazione minima:
14°. Uso: da fine pasto.
IGT Alto Livenza (Bianco nelle
tipologie normale e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e
Frizzante; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante e Novello);
IGT interregionale prodotta nelle province di Treviso (Veneto) e
Pordenone (Friuli-Venezia Giulia)
IGT Colli Trevigiani (Bianco nelle tipologie normale
e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle
tipologie normale, Frizzante e Novello); prodotto nella provincia
di Treviso.
IGT Conselvano (Bianco nelle tipologie normale
e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle
tipologie normale, Frizzante e Novello); prodotto nella provincia
di Padova.
IGT delle Venezie (Bianco nelle tipologie normale
e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle
tipologie normale, Frizzante e Novello); IGT interregionale prodotta
nelle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona
e Vicenza (Veneto), Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine (Friuli-Venezia
Giulia) e Trento (Trentino-Alto Adige).
IGT Marca Trevigiana (Bianco nelle tipologie normale
e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle
tipologie normale, Frizzante e Novello); prodotto nella provincia
di Treviso.
IGT Provincia di Verona (Bianco nelle tipologie
normale e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante;
Rosso nelle tipologie normale, Frizzante e Novello); prodotto nella
provincia di Verona.
IGT Vallagarina (Bianco nelle tipologie normale
e Frizzante; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle
tipologie normale, Frizzante e Novello); IGT interregionale prodotta
nelle province di Verona (Veneto) e Trento (Trentino-Alto Adige).
IGT Veneto (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante,
Amabile e Passito; Rosato nelle tipologie normale, Frizzante e Amabile;
Rosso nelle tipologie normale, Frizzante, Amabile, Passito e Novello)
prodotto nell'intero territorio della regione Veneto.