Vini DOC, DOCG e IGT siciliani
Mappa
dei vini siciliani
Nonostante in Sicilia non ci siano aree vinicole DOCG, la
produzione enologica è di elevata qualità. Di
particolare interesse sono i vini da tavola classificati come
IGT,
una categoria particolarmente utilizzata in Sicilia e nella
quale si trovano molti dei vini prestigiosi e famosi dell'Isola.
In Sicilia sono attualmente previste 19
DOC.
La vite in Sicilia fu introdotta dai Fenici, ma
furono i Greci, nel (VIII sec. a.C. a portare la cultura enoica
in Sicilia.
Sotto i Romani la coltura della vite era piuttosto importante: la
Malvasia delle Eolie, il Pollio di Siracusa, il Mamertino di Messina
venivano esportati ed apprezzati in tutto il mondo latino. Con le
invasioni barbariche ( V sec. d.C. ) si ebbe una battuta d'arresto
nella produzione, che continuò con l'invasione musulmana.
In seguito la produzione di vini siciliani subì varie accelerazioni
e battute di arresto, fino ad esplodere nel durante il 1800, grazie
anche alla celebrità del Marsala, quando il commercio del
vino divenne uno dei fattori principali dell'economia locale. Fu
infatti in questo periodo che nacquero le storiche e prestigiose
cantine siciliane: Duca di Salaparuta (1824), Florio
(1836), Amodeo (1837), Rallo (1860), Curatolo Arini (1875), Carlo
Pellegrino (1880) e Lombardo (1881).
In seguito ci fu una grande crisi dovuta alla filossera che decimò
i vigneti. Il ripristino dei vigneti colpiti dalla fillossera durò
oltre mezzo secolo e terminò durante gli anni 1950. Durante
questo periodo il mercato cambiò notevolmente e la richiesta
di vini da taglio diminuì molto: questo evento costrinse
i prodduttori siciliani ad un drastico cambiamento di produzione,
ma fu durante gli anni '70 che si registrò il nuovo sviluppo
dell'enologia siciliana che ha consentito ai vini dell'isola di
affermarsi in tutto il mondo. Dalla rinascita del grandioso
Marsala
alla rivalutazione del ricco e locale patrimonio di uve, la Sicilia
ha dimostrato - ancora una volta - di essere una straordinaria terra
da vino. Sono proprio i vini prodotti con le uve locali - fra queste
Grillo, Catarratto, Inzolia, Moscato d'Alessandria o Zibibbo, Malvasia,
Nero d'Avola e Frappato - a riscuotere maggiore
successo fra gli appassionati di vini. Oggi la Sicilia si contraddistingue
principalmente per la produzione dei suoi ricchi e suadenti vini
dolci - Passito di Pantelleria e Malvasia delle Lipari in particolare
- e con una delle sue uve rosse, il Nero d'Avola - un tempo dimenticata
e oggi giustamente rivalutata - si producono interessanti e importanti
vini rossi.
Delia Nivolelli DOC
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
La denominazione di origine controllata "Delia Nivolelli"
è riservata ai vini bianchi e rossi prodotti in parte del
territorio amministrativo dei comuni di Mazara del Vallo (dove scorre
il Delia), Marsala, Petrosino e Salemi, in provincia di Trapani,
nelle seguenti tipologie:Bianco,Rosso,Spumante
Moscato di Noto DOC
D.M. 14/03/74 (G.U. n. 199 del 30/07/74)
Questo vino non sarebbe altro che il "Pollio" (nome preso
da Pollio Argivo, regnante, in tempi lontanissimi, a Siracusa) ovvero
quel vino dolce haluntium di cui Plinio diceva che "nasce in
Sicilia ed ha sapore di mosto". Ancora oggi si produce nella
parte orientale della Sicilia (ma non va, però, confuso con
il "Moscato di Siracusa" la cui zona di produzione è
situata più a nord) e precisamente nei comuni di Noto, Rosolini,
Pachino e Avola in provincia di Siracusa. Naturale - ottenuto con
le uve di Moscato bianco; ha colore giallo dorato più o meno
intenso fino all’ambrato; aroma caratteristico e fragrante
di Moscato; sapore leggermente aromatico. Gradazione minima: 11,5°.
Uso: da dessert. Spumante - è un vino brillante; ha colore
paglierino o giallo dorato tenue; aroma caratteristico di Moscato;
sapore delicatamente dolce, aromatico di moscato. Gradazione minima:
13°. Liquoroso - ha colore giallo dorato più o meno intenso;
odore delicato e fragrante aroma di Moscato; sapore dolce, gradevole,
caldo e vellutato. Gradazione minima: 22°. Affinamento obbligatorio:
cinque mesi a partire da quando è stato alcolizzato.
Moscato di Pantelleria DOC
D.M. 11/08/71 (G.U. n. 239 del 22/09/71)
L’isola di Pantelleria (situata nella provincia di Trapani)
è nota, oltre che per gli stupendi paesaggi e le interessanti
zone archeologiche, anche per i robusti vini che si ottengono dalle
uve di Zibibbo qui prodotte. Due di questi vini sono: Moscato Naturale
, Passito.
Moscato di Siracusa DOC
D.P.R. 26/06/73 (G.U. n. 315 del 06/12/73)
Dal Piemonte al Veneto fino alla Sicilia e alla Sardegna si producono
tanti prelibati vini con le uve di Moscato bianco, che a mano a
mano che si scende dal nord al sud acquistano in "potenza".
Questo "Moscato" prodotto nel solo territorio comunale
di Siracusa, con uve di Moscato bianco sottoposte ad un leggero
appassimento, ha colore giallo oro vecchio con riflessi ambracei;
odore delicato caratteristico; sapore dolce, vellutato, gradevole.
Gradazione minima: 16,5°. Uso: da dessert.
Alcamo DOC
D.M. 21/07/72 (G.U. n. 249 del 22/09/72)
Sulle colline dell’intero territorio comunale di Alcamo (da
cui il nome) e di parte di quello di altri nove comuni delle province
di Trapani e di Palermo, si ottengono pregiati vini bianchi, rossi
e rosati: Bianco, Bianco Spumante, Classico, Vendemmia Tardiva,
Rosato, Rosato Spumante, Rosso, Novello,Riserva.
Cerasuolo di Vittoria DOC
D.M. 29/05/73 (G.U. n. 221 del 28/08/73)
In una zona relativamente ristretta, comprendente l’intero
territorio di cinque comuni della provincia di Ragusa e parte di
quello di due comuni della provincia di Caltanissetta e di due comuni
della provincia di Catania, con le uve di Frappato e Calabrese,
con l’eventuale aggiunta di quelle di Grosso nero e Nerello
Mascalese, si produce questo gradevole vino dal colore rosso ciliegia;
odore vinoso, con delicato profumo; sapore caldo, asciutto, pieno,
rotondo, armonico. Gradazione minima: 13°. Uso: da arrosto.
Contea di Sclafani DOC
In tutto o parte del territorio di undici comuni della provincia
di Palermo, tra cui Sclafani Bagni, nell’intero territorio
dei comuni di Vallelunga, Pratameno e Villalba, in provincia di
Caltanissetta, e in parte di quello di Cammarata, in provincia di
Agrigento, si produce questo vino nei tipi:Bianco,Rosso,Rosato.
I vini bianchi possono essere prodotti anche nella tipologia "dolce",
dal colore paglierino intenso; profumo caratteristico, intenso;
sapore vellutato, armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da
fine pasto. Se ottenuti da uve raccolte non prima del 1° ottobre,
sottoposte ad appassimento sulla pianta e vinificate in recipienti
di legno, questi stessi vini possono fregiarsi della menzione "vendemmia
tardiva", presentandosi al consumatore con le seguenti caratteristiche:
colore che varia dal paglierino all’ambrato; profumo caratteristico,
intenso, persistente; sapore vellutato, armonico, ricco. Gradazione
minima: 18°. Affinamento obbligatorio (in fusti di legno): sei
mesi. Uso: da dessert, da meditazione. Con i vini bianchi o rosati,
elaborati con il metodo della fermentazione naturale in autoclave
o in bottiglia, senza aggiunta di anidride carbonica, si ottengono
"spumanti" dal colore paglierino più o meno intenso
o rosato tenue; odore caratteristico, fruttato; sapore sapido, caratteristico.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da aperitivo. Tutti i vini rossi
possono essere prodotti anche nel tipo "novello", dal
colore rosso più o meno intenso; odore fruttato; sapore armonico
ed equilibrato. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Se sottoposti
ad un invecchiamento di almeno due anni, gli stessi, con esclusione
del Nerello Mascalese, possono portare in etichetta la menzione
"riserva", presentandosi all’atto di immissione
al consumo con le seguenti caratteristiche: colore che varia dal
rubino carico al granato; odore intenso, fruttato; sapore caratteristico,
ricco di struttura, fruttato. Gradazione minima: 12°. Uso: da
arrosto.
Contessa Entellina DOC
D.M. 02/08/93 (G.U. n. 201 del 27/08/93)
Entro i confini territoriali del comune di Contessa Entellina, in
provincia di Palermo, si produce l’omonimo vino nelle seguenti
tipologie:Bianco,Rosso,Rosato.
Marsala DOC
D.M. 28/11/84 (G.U. n. 347 del 19/12/84)
Il più antico documento storico che si riferisce al "Marsala"
risale al 1773, anno in cui dal porto di Trapani partì per
l’Inghilterra un carico di botti di vino preventivamente alcolizzato
onde metterlo in condizioni di meglio resistere al lungo viaggio.
Oggi questo apprezzato vino liquoroso della Sicilia è noto
in tutto il mondo ed è da sempre preparato in più
tipi. La zona di produzione comprende l’intera provincia di
Trapani esclusi i territori dei comuni di Pantelleria, Favignana
ed Alcamo. I vari tipi sono ottenuti da mosti, vini e loro miscele
prodotti con le uve di Grillo e/o Catarratto e/o Catarratto bianco
comune e/o Catarratto bianco lucido e/o Pignatello e/o Calabrese
e/o Nerello mascalese e/o Damaschino e/o Inzolia e/o Nero d’Avola,
con l’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola o
acquavite di vino e, se del caso, di mosto cotto, mosto concentrato
e sifone (prodotto preparato con mosto) derivanti da uve coltivate
nella prevista zona di produzione. La varietà di uve rosse
Pignatello, Calabrese e Nerello mascalese sono riservate alla preparazione
dei "Marsala Rubino". I vini "Marsala" si distinguono,
secondo la durata dell’invecchiamento, in: "Fine",
con invecchiamento minimo di un anno; "Superiore", con
invecchiamento minimo di due anni; "Superiore riserva",
con invecchiamento minimo di quattro anni; "Vergine e/o Soleras",
con invecchiamento minimo di cinque anni; "Vergine e/o Soleras
stravecchio" o "Vergine e/o Soleras riserva", con
invecchiamento minimo di dieci anni. I vini "Marsala"
si distinguono anche per il colore: oro (colore dorato più
o meno intenso), ambra (colore giallo ambrato più o meno
intenso), rubino (colore rosso rubino che con l’invecchiamento
acquista riflessi ambrati), e per il contenuto zuccherino: "secco",
"semisecco", "dolce". Tutti i "Marsala"
presentano sapore e profumo caratteristici. Le gradazioni alcoliche
dei vini "Marsala" sono le seguenti: Marsala Fine: non
inferiore a 17° per distillazione; Marsala Superiore: non inferiore
a 18° per distillazione: Marsala Vergine o Soleras non inferiore
a 18° per distillazione. Uso: da dessert.
Eloro DOC
D.M. 03/10/94 (G.U. n. 238 del 11/10/94)
In una zona che comprende, in tutto o in parte, il territorio amministrativo
dei comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini,
in provincia di Siracusa, ed Ispica, in provincia di Ragusa, con
le uve dei vitigni Nero d’Avola, Frappato e Pignatello e l’eventuale
aggiunta di quelle di altri vitigni (massimo 10%) si producono due
tipi di vino:Rosso,Rosato.
Etna DOC
D.P.R. 11/08/68 (G.U. n. 244 del 25/09/68)
Nella "Storia dei Vini d’Italia", pubblicata nel
1596, venivano ricordati i vini prodotti sui colli che circondano
Catania la cui bontà veniva attribuita alle ceneri dell’Etna.
Oggi, questi vini, conosciuti con la denominazione "Etna",
si presentano nelle tipologie:Bianco,Bianco Superiore,Rosso o Rosato.
Faro DOC
D.M. 03/12/76 (G.U. n. 61 del 04/03/77)
Prodotto esclusivamente nel territorio comunale di Messina, con
le uve di Nerello Mascalese, Nocera, Nerello Cappuccio e con l’eventuale
aggiunta di quelle di Calabrese, Gaglioppo e Sangiovese, è
un vino dal colore rosso rubino più o meno intenso, tendente
al rosso mattone con l’invecchiamento; odore delicato etereo,
persistente; sapore secco, armonico, di medio corpo caratteristico.
Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: un anno.
Uso: da pasto.
Malvasia delle Lipari DOC
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 28 del 30/01/74)
Fra le molte "Malvasie" che si possono trovare nel nostro
Paese vi è quella "di Lipari" tipica dell’arcipelago
delle isole Eolie (provincia di Messina). L’isola maggiore
dello stesso è appunto quella che ha dato il nome al vitigno
e al relativo vino, che, se ottenuto da uve fresche, ha un bel colore
giallo dorato e un odore gradevolmente aromatico. Gradazione minima:
11,5°. Le uve di Malvasia di Lipari, con una piccola percentuale
di quelle di Corinto nero, però, si fanno anche appassire
per preparare i tipi "passito" e "liquoroso",
dal colore giallo dorato o ambrato; odore aromatico caratteristico;
sapore dolce-aromatico. Il tipo "passito dolce naturale"
deve avere una gradazione minima di 18 e un affinamento obbligatorio
di nove mesi. Il tipo "liquoroso" deve avere una gradazione
minima di 20 e un affinamento di sei mesi. Uso: da dessert.
Sambuca Siciliana DOC Dd 14/09/95 (G.U. n. 260 del 7/11/95) In vigneti
situati ad una altitudine superiore ai 200 metri s.l.m. all’interno
dei confini territoriali del comune di Sambuca di Sicilia, in provincia
di Agrigento, si ottiene l’omonimo vino nei tipi:Bianco,Rosso,Rosso
Riserva, Rosato, Chardonnay, Cabernet Sauvignon.
Menfi DOC
Dd 01/09/97 (G.U. n. 213 del 12/09/97)
La denominazione di origine controllata "Menfi" è
riservata ai vini bianchi e rossi prodotti in parte del territorio
comunale di Menfi (da cui il nome), Sambuca di Sicilia e Sciacca,
in provincia di Agrigento, e di Castelvetrano, in provincia di Trapani,
nelle tipologie: Bianco,Rosso,Rosso Riserva,Chardonnay,Grecanico,Inzolia
o Ansonica, Vendemmia Tardiva, Cabernet Sauvignon,Merlot,Nero d’Avola,
Sangiovese,Sirah
Monreale DOC
Ddi 02/11/00 (G.U. n. 266 del 14/11/00)
Santa Margherita di Belice DOC
Dd 09/01/96 (G.U. n. 11 del 15/01/96)
Nel territorio amministrativo dei comuni di Santa Margherita di
Belice (da cui il nome) e Montevago, in provincia di Agrigento,
si produce questo vino nelle seguenti tipologie:Bianco,Rosso,Ansonica,Catarratto,Grecanico,Nero
d’Avola, Sangiovese.
Sciacca DOC
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Dai vigneti situati nell’intero territorio amministrativo
di Sciacca (da cui il nome) e di Caltabellotta, entrambi in provincia
di Agrigento, si ottengono numerosi tipi di vino. Bianco, Rosso,
Rosso Riserva, Rosato.
Salemi IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Salina IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Camarro IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Colli Ericini IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Fontanarossa di Cerda IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Sicilia IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)
Valle Belice IGT
D.M. 10/10/95 (G.U. n. 269 del 17/11/95)