Vini DOC, DOCG e IGT delle Marche
Mappa
dei vini delle Marche -
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La
vite nelle Marche è la coltura
arborea principale con circa 23.000 ha, di cui il 48% è
iscritta negli albi dei vigneti per la produzione dei vini
a Denominazione di Origine Controllata. Di questa superfice
circa il 50% è rivendicata come DOC.
La zona più densamente coltivata a vite
è quella della provincia di Ascoli Piceno, ma le produzioni
qualitativamente più interessanti sono in provincia di Ancona
e nella parte interna di quella di Macerata, dove si coltiva il
Verdicchio.
Per quanto la coltura della vite sia da sempre presente nel territorio
marchigiano, la sua razionalizzazione è iniziata a partire
dagli anni '60, con l’applicazione della disciplina sulla
tutela giuridica delle denominazioni di origine controllata (DOC).
L'applicazione ditale disciplina ha così condotto dal 1963
ad oggi al riconoscimento di 11
DOC
e una
IGT,
elencate e descritte di seguito.
Verdicchio di Matelica DOC
D.M. 21/07/67 (G.U. n. 211 del 23/08/67)
Nella zona collinare che ha per epicentro il comune di Matelica
(in provincia di Macerata) e si estende sino a Fabriano (in provincia
di Ancona), con le uve di Verdicchio, a cui possono essere aggiunte
quelle di Trebbiano toscano e di Malvasia toscana, si produce questo
vino brillante, dal colore paglierino tenue; odore delicato e caratteristico;
sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Il tipo "riserva",
con le stesse caratteristiche ma con riflessi verdognoli nel colore,
deve avere una gradazione minima di 12,5° e aver subito un invecchiamento
di ventiquattro mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno
di produzione delle uve. Viene prodotto anche nei tipi "spumante"
e "passito". Quest’ultimo all’atto di immissione
al consumo si presenta di colore che varia dal paglierino all’ambrato;
odore caratteristico, etereo, intenso; sapore armonico, vellutato
con retrogusto amarognolo caratteristico. Gradazione minima: 15°.
Uso: da fine pasto.
Bianchello del Metauro DOC
D.M. 02/04/69 (G.U. n. 143 del 10/06/69)
In provincia di Pesaro, nella parte più bassa della Valle
del Metauro, con le uve di Bianchello (Biancame) e con l’eventuale
aggiunta di quelle di Malvasia toscana, si produce questo vino giallo
paglierino, con odore delicato e sapore secco, fresco, armonico,
gradevole. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.
Colli Maceratesi DOC
D.M. 08/03/75 (G.U. n. 177 del 05/07/75)
La zona di produzione di questo vino comprende tutto il territorio
della provincia di Macerata e del comune di Loreto in provincia
di Ancona. Ottenuto dalle uve dei vitigni Maceratino (minimo 80%)
e Trebbiano toscano e/o Verdicchio e/o Malvasia toscana e/o Chardonnay
(massimo 20%); ha colore giallo paglierino tenue; odore caratteristico
e gradevole; sapore asciutto ed armonico. Gradazione minima: 11°.
Uso: da pesce.
Colli Pesaresi DOC
D.M. 02/06/72 (G.U. n. 207 del 09/08/72)
Nei vigneti situati in una ampia zona di territorio della provincia
di Pesaro e Urbino si producono i seguenti tipi di vino: Rosso,
Novello,Focara Rosso,Bianco,Roncaglia Bianco.
Esino DOC
D.M. 11/09/95 (G.U. n. 232 del 04/10/95)
Nell’intero territorio amministrativo della provincia di Ancona
e in quella parte del territorio della provincia di Macerata da
dove provengono i vini a DOC Verdicchio di Matelica e Verdicchio
dei Castelli di Jesi si produce questo vino nelle tipologie: Bianco,
Frizzante,Rosso,Novello.
Falerio dei Colli Ascolani o Falerio DOC
D.M. 28/04/75 (G.U. n. 226 del 26/08/75)
Nell’intero territorio amministrativo della provincia di Ascoli
Piceno, con le uve dei vitigni Trebbiano toscano (20-50%), Passerina
(10-30%) e Pecorino (10-30%), a cui possono essere aggiunte quelle
di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o
autorizzati nella zona, si produce questo vino dal colore paglierino
più o meno tenue, lievemente profumato; sapore secco, sapido,
armonico, leggermente acidulo. Gradazione minima: 11,5°. Uso:
da pesce.
Vernaccia di Serrapetrona DOC
D.M. 22/07/71 (G.U. n. 222 del 03/09/71)
In tutto il territorio comunale di Serrapetrona e in parte di quello
di Belforte del Chienti e di San Severino Marche, in provincia di
Macerata, con le uve di Vernaccia nera (minimo 85%) ed eventualmente
con quelle di altre varietà a bacca rossa della zona, sottoposte
a leggero appassimento, si produce questo vino spumante dalla spuma
persistente, a grana fine; colore che varia dal granato al rubino;
odore caratteristico vinoso; sapore caratteristico, da secco a dolce,
con fondo gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 11°.
Immissione al consumo: dopo il 30 giugno dell’anno successivo
alla raccolta delle uve. Uso: da pasto o da fine pasto.
Lacrima di Morro d'Alba DOC
D.M. 09/01/85 (G.U. n. 171 del 22/07/85)
Questo caratteristico vino rosso è prodotto in un’area
ristretta della provincia di Ancona, comprendente i terreni vocati
dell’intero territorio amministrativo dei comuni di Morro
d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense,
Ostra e Senigallia, con le uve del vitigno Lacrima (minimo 85%)
ed eventualmente con quelle di altre varietà a frutto rosso
della zona, con esclusione di quelle aromatiche; ha colore rosso
rubino carico; profumo gradevole, intenso; sapore gradevole, morbido,
caratteristico, di medio corpo. Gradazione minima: 11°. Uso:
da pasto. Con le uve sottoposte ad un periodo di appassimento che
può protrarsi fino al 30 marzo dell’anno successivo
a quello della vendemmia e vinificate non prima del 1° dicembre
dell’anno della vendemmia stessa, si ottiene il tipo "passito"
dal colore rosso più o meno intenso, talvolta tendente al
granato; odore caratteristico più o meno intenso; sapore
armonico, vellutato. Gradazione minima: 15°. Uso: da fine pasto.
Rosso Conero DOC
D.M. 20/10/90 (G.U. n. 58 del 09/03/91)
Questo vino viene prodotto nella ristretta zona collinare marchigiana
(provincia di Ancona) che segue la sponda adriatica. Prende il nome
dal Monte Conero, che domina l’intera zona vinicola, ed è
ottenuto dalle uve del vitigno Montepulciano con eventuali aggiunte
di quelle di Sangiovese; ha colore rosso rubino; odore gradevole;
sapore sapido, armonico, asciutto, ricco di corpo. Gradazione minima:
11,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 12,5°
ed un periodo di invecchiamento di due anni può essere designato
"riserva". Uso: da arrosto.
Rosso Piceno DOC
D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68)
In un vasta area compresa nelle province di Ancona, Macerata e Ascoli
Piceno, con esclusione all’interno di essa dei territori appartenenti
alla zona di produzione del "Rosso Conero", con le uve
dei vitigni Montepulciano (35-70%) e Sangiovese (30-50%), a cui
possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa della
zona, non aromatici, si ottiene questo vino dal colore rosso rubino,
più o meno intenso; odore caratteristico, delicato; sapore
armonico, gradevolmente asciutto. Gradazione minima: 11,5°.
Uso: da pasto. Viene prodotto anche nel tipo "novello"
dal colore rosso rubino; odore fragrante, fine, caratteristico;
sapore asciutto, armonico, vellutato. Gradazione minima: 11°.
Uso: da pasto. Nella parte più a sud della zona di produzione
si ottiene il tipo "superiore" dal colore rosso rubino,
talvolta tendente al granato con l’invecchiamento; odore gradevole,
complesso, leggermente etereo; sapore sapido, armonico, gradevolmente
asciutto. Gradazione minima: 12°. Immissione al consumo: dopo
il 1° novembre dell’anno successivo a quello della vendemmia.
Uso: da arrosto.
Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68)
In una zona che ricade nelle province di Ancona e Macerata e che
ingloba anche il territorio del comune di Jesi, da cui prende il
nome, con le uve del vitigno Verdicchio e con un’eventuale
aggiunta (massimo 15%) di quelle di altri vitigni a bacca bianca,
viene prodotto questo vino dal colore paglierino tenue; odore delicato
caratteristico; sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente
amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Con una
gradazione minima di 12,5° e un invecchiamento di almeno ventiquattro
mesi, di cui almeno sei in bottiglia, questo vino può portare
in etichetta la menzione "riserva". Viene prodotto anche
nel tipo "spumante", che, a sua volta, con una permanenza
di almeno nove mesi sulle fecce, può fregiarsi della qualifica
aggiuntiva "riserva" , e nel tipo "passito"
dal colore che varia dal paglierino intenso all’ambrato; odore
caratteristico, intenso; sapore armonico, vellutato, caratteristico.
Gradazione minima: 15°. Uso: da dessert. Se prodotto nella zona
originaria più antica, questo vino ha diritto, inoltre, alla
specificazione "classico", alla quale possono aggiungersi
le menzioni "superiore" (gradazione minima: 12°) e
"riserva" (gradazione minima: 12,5°).
Marche IGT
D.M. 11/10/95 (G.U. n. 259 del 06/11/95)