Vini DOC, DOCG e IGT della Campania
Mappa
dei vini della Campania
La
Campania è una regione che vanta
una tradizione enologica di origine antica e un territorio
tra i primi centri di insediamento, di coltivazione, di studio
della vite e dei vini nel mondo.
La diffusione della vite risale all'epoca pre-romana,
quando i vini della Campania divennero famosi nel mondo: dal porto
di Pozzuoli, il Falerno, il Caleno, il Faustiniano, "i vini
degli imperatori" , vennero esportati in tutto il mondo.
Dagli antichi vitigni, descritti dagli scrittori romani, come Plinio,
discendono i vini autoctoni della Campania: l'aglianico, il greco,
il fiano, la coda di volpe, il per'e palummo (o Piedirosso), l'asprino,
la biancolella, la forastera.
Diciannove sono i vini della Campania a denominazione di origine,
cui corrispondono 70 topologie.
L’Aglianico, in particolare, è riuscito nel tempo ad
esprimere il meglio di sé, diventando il più diffuso
vitigno a bacca rossa della regione. Usato nel passato come vino
da taglio, questo vitigno viene oggi vinificato in purezza, o quasi,
in tutti i più importanti vini della Campania.
Le zone della Campania a maggiore produzione di vini sono quelle
del Vesuvio, delle isole di Capri ed Ischia, della penisola Sorrentina,
dell’avellinese e del beneventano. A fianco dell’Aglianico
trovano spazio il Sangiovese, il Barbera, il Piedirosso (conosciuto
in alcuni luoghi come Per’e Palummo), la Guarnaccia, lo Sciascinoso,
il Primitivo, il Gragnano (tra quelli a bacca rossa), il Trebbiano
Toscano, la Malvasia Bianca, l’Aspirino, il Moscato Bianco,
la Forastera, il Biancolella (questi due nell’isola di Ischia),
il Greco di Tufo, il Coda di Volpe, la Verdeca, la Falanghina e
il Fiano di Avellino (tra quelli a bacca bianca).
I vini DOC della Campania
Solopaca DOC
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 28 del 30/01/74)
In una vasta zona viticola che da Cerreto Sannita si spinge verso
sud sino a Solopaca e oltre Melizzano, in provincia di Benevento,
dalla vinificazione di uve bianche e rosse di diversi vitigni ivi
coltivati, si ottengono questi piacevoli vini: Bianco, Rosso, Rosato,
Aglianico, Falanghina, Spumante.
Falerno del Massico DOC
D.M. 03/01/89 (G.U. n. 203 del 31/08/89)
Nei terreni collinari ben esposti di alcuni comuni della provincia
di Caserta si ottengono i seguenti tipi di vino: Bianco,Rosso,Primitivo
Fiano di Avellino DOC
D.M. 27/04/78 (G.U. n. 241 del 29/08/78)
Sui terreni collinari con buona esposizione della provincia di Avellino,
con le uve del vitigno Fiano e con l’eventuale aggiunta di
quelle di Greco, Coda di Volpe bianca e Trebbiano toscano, si produce
questo vino dal colore giallo paglierino più o meno intenso;
odore intenso, gradevole, caratteristico; sapore secco, armonico.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.
Galluccio DOC
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95) Dd 04/08/97 (G.U. n. 204
del 02/09/97)
In provincia di Caserta, nel territorio amministrativo dei comuni
di Conca della Campania, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro,
Tora, Piccilli e Galluccio (da cui il nome), si producono i seguenti
vini:Bianco,Rosso e Rosato.
Greco di Tufo DOC
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 130 del 26/05/70)
Nella zona a nord di Avellino, con le uve dei vitigni Greco e Coda
di Volpe bianca, si ottiene questo vino dal colore paglierino o
giallo dorato; odore netto, gradevole, caratteristico; sapore tenue,
asciutto, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.
Viene prodotto anche nel tipo "spumante".
Guardia Sanframondi o Guardiolo DOC
D.M. 02/08/93 (G.U. n. 193 del 18/08/93)
Nella zona collinare ben esposta, ad una altitudine non superiore
ai 600 metri sul livello del mare, nel territorio di alcuni comuni
della provincia di Benevento si producono i seguenti vini:Bianco,Rosso,Rosato,Falanghina,Spumante,Aglianico
Ischia DOC
D.M. 03/03/66 (G.U. n. 112 del 09/05/66)
I vini dell’isola di Ischia (Napoli) sono noti sin dal ‘500,
epoca in cui primeggiava il "Greco" al quale venivano
attribuite addirittura virtù igieniche e terapeutiche. Con
il tempo la piattaforma ampelografica ha subito delle sensibili
variazioni, ciò non di meno la produzione vinicola dell’isola
ha conservato il suo prestigio. Vi sono i seguenti tipi:Bianco,Bianco
Spumante, Rosso, Biancolella, Forastera, Piedirosso (Pér
`e Palummo),Piedirosso (Pér `e Palummo Passito).
Penisola Sorrentina DOC
D.M. 03/10/94 (G.U. n. 238 del 12/10/94)
In vigneti collinari, di buona esposizione e di altitudine non superiore
ai 600 metri sul livello del mare, situati nell’intero o in
parte del territorio di alcuni comuni della penisola sorrentina,
in provincia di Napoli, si produce l’omonimo vino nelle tipologie:
Bianco,Rosso,Rosso Frizzante Naturale.
Sannio DOC
Nell’intera provincia di Benevento, parte dell’antico
territorio italico del Sannio, si producono i seguenti vini riuniti
sotto un’unica denominazione: Bianco, Rosso, Rosato, Spumante
metodo classico.
Sannio Beneventano IGT D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Sant'Agata dei Goti DOC D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93)
Nell’intero territorio amministrativo del comune di Sant’Agata
de’ Goti, in provincia di Benevento, si produce l’omonimo
vino nelle seguenti tipologie: Bianco, Rosso, Rosato, Aglianico,
Greco, Falanghina, Falanghina Passito,Piedirosso.
Aglianico del Taburno DOC
D.M. 29/10/86 (G.U. n. 129 del 05/06/87)
In una vasta zona comprendente il territorio del comune di Taburno
e quello di diversi altri comuni della provincia di Benevento, si
producono questi ottimi vini: Aglianico del Taburno Rosso,Aglianico
del Taburno Rosato,Taburno Bianco, Taburno Rosso,Taburno Novello,Taburno
Falanghina,Taburno Greco,Taburno Coda di Volpe,Taburno Piedirosso,Taburno
Spumante.
Asprinio di Aversa DOC
D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del 12/08/93)
La zona di produzione di questo vino comprende il territorio di
diversi comuni delle province di Caserta e di Napoli. Per salvaguardare
la tipica forma di allevamento ad "alberata aversana",
da considerarsi bene ambientale e culturale della zona, sono consentiti
impianti allevati in forma verticale. I vini ottenuti dalle uve
provenienti dai vigneti così allevati devono obbligatoriamente
portare in etichetta la menzione aggiuntiva "alberata"
o "vigneti ad alberata". Prodotto con le uve di Asprinio
e con quelle di altri vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo
15%), ha un colore paglierino più o meno carico; odore intenso,
fruttato, caratteristico; sapore secco, fresco, caratteristico.
Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pesce. Con le sole uve del
vitigno omonimo si produce il tipo "spumante" con spuma
fine e persistente; colore paglierino più o meno intenso;
odore fine, fragrante, caratteristico; sapore secco, fresco, caratteristico.
Gradazione minima: 11°. Uso: da aperitivo.
Campi Flegrei DOC
D.M. 31/07/93 (G.U. n. 188 del 12/08/93)
Nell’intero territorio dei comuni di Procida, Pozzuoli, Basoli,
Monte di Procida e Quarto ed in parte di quello di Marano e Napoli,
in provincia di Napoli, si producono vini a denominazione di origine
controllata "Campi Flegrei" nei tipi: Bianco,Rosso,Piedirosso
(Pér `e Palummo),Piedirosso (Pér `e Palummo Passito),Falanghina,Falanghina
Spumante.
Capri DOC
D.M. 07/09/77 (G.U. n. 339 del 14/12/77)
Sui declivi a terrazze che scendono verso il mare, in una delle
isole più famose nel mondo, celebre anche per il suo clima
straordinariamente mite, Capri (Napoli), si produce l’omonimo
vino nei tipi: Bianco e Rosso.
Castel San Lorenzo DOC D.M. 06/11/91 (G.U. n. 224 del 23/09/92)
Nel territorio amministrativo di vari comuni della provincia di
Salerno si producono i seguenti tipi di vino:Barbera ,Rosso,Rosato,Bianco,Moscato,Moscato
Spumante
Cilento DOC
D.M. 03/05/89 (G.U. n. 256 del 02/11/89)
Sui terreni collinari di una vasta zona in provincia di Salerno
maturano le uve che concorrono alla produzione di quattro tipi di
vino:Rosso,Rosato,Bianco,Aglianico.
Costa d'Amalfi DOC
D.M. 10/08/95 (G.U. n. 208 del 06/09/95)
La denominazione di origine controllata "Costa d’Amalfi"
è riservata ai vini prodotti in vigneti collinari, di buona
esposizione e di altitudine non superiore ai 650 metri s.l.m., situati
nel territorio del comune di Amalfi e in quello di altri dodici
comuni della provincia di Salerno nei tipi:Bianco,Rosso,Rosato.
Questi vini possono portare in etichetta l’indicazione di
una delle tre rispettive sottozone di provenienza: "Furore",
"Ravello", "Tramonti"; in questo caso, la gradazione
minima deve essere di 11° per il bianco e di 11,5° per i
tipi rosato e rosso; quest’ultimo, a sua volta, con due anni
di invecchiamento, può fregiarsi anche della specificazione
"riserva".
Taurasi DOCG
D.M. 26/03/70 (G.U. n. 72 del 25/05/70)
Questo vino della Campania non è molto noto, ma è
da considerarsi, tuttavia, uno dei migliori vini del Mezzogiorno
d’Italia per le sue eccellenti caratteristiche. Prodotto nell’intero
territorio di diversi comuni della provincia di Avellino, dove trovasi
il comune di Taurasi da cui prende il nome, è ottenuto dalle
uve del vitigno Aglianico con l’eventuale aggiunta di altri
vitigni a bacca rossa non aromatici fino ad un massimo del 15%.
Ha un colore rubino intenso, tendente al granato fino ad acquistare
riflessi arancione con l’invecchiamento; odore caratteristico,
etereo, gradevole più o meno intenso; sapore asciutto, pieno,
armonico, equilibrato, con retrogusto persistente. Gradazione minima:
12°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni. Con una gradazione
di 12,5° ed un invecchiamento di quattro anni può portare
la qualificazione "riserva". Uso: da arrosto.
Vesuvio DOC
D.M. 13/01/83 (G.U. n. 167 del 20/06/83)
Sui declivi del Vesuvio, il vulcano che sovrasta il golfo di Napoli,
crescono i vigneti dalle cui uve si ottengono questi deliziosi vini:Bianco,Rosso
e Rosato.
I vini IGT della Campania
Dugenta IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Epomeo IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Irpinia IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Paestum IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Pompeiano IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Roccamonfina IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Colli di Salerno IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)
Terre del Volturno IGT
D.M. 22/11/95 (G.U. n. 301 del 28/12/95)