Indirizzo: Via San Donato, 2 Località: Castel del Monte Provincia: L'Aquila Telefono: 0862 938179 - 338 7125156 Prodotti: formaggi
Note: Produttore di "Canestrato di Castel del Monte", presidio
Slow food.
Sui pascoli del Gran Sasso sono state censite ben 300 essenze foraggere,
contro le 20, 30 delle Alpi. Questa eccezionale varietà e il clima secco
delle quote maggiori hanno favorito nei secoli l’allevamento ovino e la
transumanza dalle altre regioni: dal Tavoliere pugliese, dall’Agro Romano,
dalla Maremma o dalla Terra di Lavoro, nel Casertano. Buona parte di Campo
Imperatore è compresa nel territorio del comune di Castel del Monte, al
quale è legata una tradizione casearia di altissima qualità. Il latte,
caseificato in purezza, è prevalentemente di Sopravvissane o Gentili di
Puglia. Nella preparazione del formaggio, ogni allevatore segue una propria
tecnica. La stagionatura dura da due mesi a un anno, periodo durante il
quale le forme sono regolarmente unte con olio di oliva per evitare un
eccessivo disseccamento. La tradizione della transumanza sta scomparendo
poco alla volta: sono sempre di meno i pastori che salgono ai pascoli
del Gran Sasso, penalizzati anche dalla difficoltà di produrre formaggi
in locali non attrezzati e idonei. Il Presidio vuole richiamare l’attenzione
su questa realtà e, con la collaborazione del Parco Nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga, trovare i modi per perpetuarla e trasformarla
in occasione di lavoro e sviluppo.
Il pecorino stagionato si presenta in forme a pasta dura di peso variabile (da mezzo chilo a due chili e mezzo) e ha un sapore pronunciato e piccante: è buono da taglio e ottimo grattugiato. La millenaria tradizione della pastorizia ha originato altri prodotti molto particolari: ad esempio il Marcetto di Castel del Monte, un formaggio "andato a male", cremoso e molto piccante. Interessante anche la ricotta fresca, dove meglio si colgono i profumi e i sapori del latte delle pecore nutrite per gran parte dell’anno con le straordinarie essenze pascolive del Gran Sasso. Tra le produzioni più tradizionali, va ricordata la micischia o muscisca: carne magra di pecora tagliata a striscioline, essiccata, conservata sotto sale anche più di un anno e, sovente, affumicata.