Con le innovazioni apportate da Sondre Nordheim,
lo sci divenne un vero e proprio sport. Fino ad
allora, infatti, non esisteva una tecnica per frenare e curvare
anche a causa delle attrezzature e soprattutto degli attacchi.
La prima gara vera, sebbene non ufficiale, avvenne nel 1843 a Tromsø,
in Norvegia.
Nel 1860, il re norvegese organizzò una competizione ufficiale
a Oslo, mettendo in palio la coppa Holmenkollen.
Nelle valli alpine italiane gli sci invece arrivarono solo nel 1897
ad opera dell'ingegnere svizzero Adolf Kind, che viveva e lavorava
a Torino. Mostrò i suoi sci di fabbricazione svizzera ad
alcuni amici, i quali entusiasti fondarono il primo "ski club"
italiano, lo
Ski Club Torino il 21 dicembre 1901.
Il 1897 sembra essere, quindi, l'anno della nascita ufficiale dello
sci in Italia (fino ad allora chiamato ski).
I primi
sci in metallo furono inventati da Howard
Head, un pilota di idrovolante che, avendo dimenticato a casa i
propri sci, provò ad usare i pattini di riserva dell'idrovolante
e, trovandoli di proprio gusto, cominciò a produrli fondando
la omonima casa nel 1950.
La
FISI
(Federazione Italiana Sport Invernali) nasce nel 1908 dalla Unione
Ski Club Italiani. Oggi sovraintende quasi tutte le discipline dello
sci: biathlon, carving, freestyle, sci alpino, sci d'erba, sci nordico,
snowboard, sci alpinismo e lo sci di velocità o chilometro
lanciato; e anche gli sport meno legati allo sci come bob, skeleton
e slittino.