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| Il nuoto: dal principiante
allo swim-test |
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Il nuoto è uno sport molto particolare
poiché è l'unico della triade
in cui la tecnica ha una importanza strategica,
pari se non superiore alle doti atletiche.
Lo swim-test misura soprattutto
le doti aerobiche (necessarie per ottenere reali benefici
salutistici) ed è quindi rivolto soprattutto ai nuotatori
abituali più che ai principianti, per verificare
che i loro allenamenti siano sufficientemente intensi e frequenti.
L'utente ideale è coli che ha appena finito un corso
di nuoto intermedio o avanzato,
che ha dunque una tecnica discreta, ma probabilmente non ha
ancora sufficienti doti aerobiche, soprattutto se non pratica
altri sport e se non si allena anche da solo con il nuoto
libero. |
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Il principiante che non sa nuotare o quasi è
bene che si iscriva a un corso di nuoto e impari
una buona tecnica. Nel frattempo, può costruire
una base aerobica con il ciclismo o la corsa, seguendo per 2 volte
la settimana i piani di allenamento per superare il bike-test
o il run-test. Questa base aerobica
gli servirà anche nel nuoto facilitando l'acquisizione di
una buona tecnica grazie alla capacità di allenarsi più
a lungo.
Un ottimo test per valutare la propria efficienza di nuotata è
quello sui 100 metri (4 vasche da 25 metri). Se il vostro T100 (tempo
sui 100 metri) è superiore a 1'50'', vi consiglio di iscrivervi
a un corso di nuoto oppure di fare qualche seduta di allenamento
con un allenatore personale.
Per migliorare le proprie capacità aerobiche bisogna fare
lunghe sessioni di nuoto a stile libero, memorizzando una tecnica
di nuotata che diventerà sempre più difficile da correggere
quanto più è scorretta in partenza.
In parole povere: prima si impara a nuotare, poi si può
iniziare ad allenarsi seriamente.
Il piano di allenamento
Chi è in grado di percorrere 100 metri
in meno di 1'50'', ma non supera lo swim-test, in genere è
un soggetto che non si allena a sufficienza, o perché nuota
troppo lentamente ( mancanza di qualità)
o perché percorre troppi pochi km la settimana ( mancanza
di quantità), oppure per entrambi i motivi.
Lo scopo di questo allenamento è quello di migliorare
le doti aerobiche, al fine di rendere il nuoto un'attività
utile per la salute, non le prestazioni
in assoluto. Questo deve essere ben chiaro perché per migliorare
le prestazioni molto spesso bisogna agire parallelamente anche sulla
tecnica. In ogni caso il proprio massimo potenziale aerobico lo
si può raggiungere in pochi mesi, la tecnica si affina con
anni di allenamento (è il bello del nuoto: si può
migliorare quasi all'infinito...).
A differenza della corsa, dove il soggetto deve fare molta attenzione
a non incappare in infortuni, nel nuoto la probabilità di
sovraccaricare il sistema muscolo-tendineo è molto bassa
e quindi ci si può allenare da subito 3 volte la
settimana, o più a seconda delle possibilità.
L'allenamento consiste in una parte iniziale di riscaldamento, di
una parte centrale dove si allenano le caratteristiche aerobiche,
e di una parte finale di defaticamento.
La parte di riscaldamento può essere di 200-300 metri (8-12
vasche da 25 metri) e quella finale di 50-100 metri (4 vasche),
è opportuno che siano nuotate in tuti gli stili, cercando
di limitare lo stile libero che invece sarà utilizzato nella
parte centrale.
Lo scopo dell'allenamento è quello di superare lo swim-test,
cioè di nuotare per un'ora ad una andatura pari al proprio
record sui 100 metri (T100) maggiorato di 40 secondi. Chi percorre
i 100 metri in 1'40'' (100''), avrà una "andatura obbiettivo"
pari a 2'20'' ogni 100 metri. Utilizzando la formula
semplificata, in un'ora dovrà nuotare 100 vasche, pari
a 2500 metri.
Fase 1 - 40 vasche (1000 metri)
Questo allenamento è dedicato a coloro
che ritornano al nuoto dopo una pausa di anni,
coloro cioè che sono completamente fuori forma, ma posseggono
una buona tecnica grazie alla pratica del nuoto in gioventù.
Per contare le pause si può utilizzare un cronometro oppure
il contasecondi della piscina, se presente. L'unica attenzione va
posta nei 200 metri consecutivi a stile libero, dove bisogna impostare
un ritmo lento, per evitare di scoppiare prima della fine. Se non
sapete fare la virata con la capovolta, toccate il bordo, prendete
fiato una sola volta e ripartite subito, non vi fermate nemmeno
un secondo a rifiatare in fondo alla vasca.
Fate questo allenamento per almeno 2 settimane (quindi per almeno
6 volte), finché non vi riesce facile e alla fine dell'allenamento
avete ancora energie da spendere.
Allenamento fase 1:
150 riscaldamento (50 ra - 50 do - 50 sl)
4 x 50 sl pausa 30'
4 x 100 sl pausa 1'
200 sl consecutivi
50 do defaticamento
Fase 2 - 60 vasche (1500 metri)
Chi nuota abitualmente ed è abituato ad
allenamenti di 40-60 vasche può iniziare da questa fase,
dove cambia solo il volume di allenamento. Fate questo allenamento
per 3 settimane, cioè per almeno 9 volte.
Abituatevi ad utilizzare il contasecondi della piscina se presente,
dai prossimi allenamenti dovrete utilizzarlo spesso.
Allenamento fase 2:
200 riscaldamento (50 ra - 50 do - 100 sl)
6 x 50 sl pausa 30'
6 x 100 sl pausa 1'
300 sl consecutivi
50 do defaticamento
Fase 3 - 80 vasche (2000 metri)
Chi nuota abitualmente ed è abituato ad
allenamenti di 60-80 vasche può iniziare da qui. Questo è
l'ultimo allenamento senza controllo dei tempi. Nel 400 a stile
libero è facile perdere io conto delle vasche (sono 16 in
tutto). Potete tenere a mente ogni coppia di vasche, ripetendo dentro
di voi il numero delle vasche e aggiornando mentalmente il conto
ogni 50 metri, oppure contare i 100 metri, quindi aggiornare il
conto mentale ogni 4 vasche. Lo scopo di questo allenamento è
anche quello di imparare a tenere il conto delle vasche.
Questo allenamento può essere fatto per sole 2 settimane,
appena iniziate a "digerirlo", passate subito al successivo.
Allenamento fase 3:
300 riscaldamento (50 ra - 50 do - 50 sl
per 2 volte)
8 x 50 sl pausa 30'
8 x 100 pausa 1'
400 sl consecutivi
100 do defaticamento
Fase 4 - 80 vasche (2000 metri)
Da qui inizia il controllo dei tempi sui 50 e
sui 100 metri. Non avete più un tempo di recupero fisso,
ma una ripartenza fissa: 8x50 ripartenza 1'15'', per esempio, significa
che dovete ripartire per la seconda ripetizione 1 minuto e 15 secondi
dopo che avete iniziato la prima. Il recupero, quindi, non è
più fisso, ma in funzione della vostra andatura. Se fate
i 50 metri in 1', avrete 15'' di recupero, se ci mettete 1'10'',
avrete solo 5'' di recupero.
Per prima cosa, calcolate la vostra ripartenza sui 50 e sui 100
metri.
TR50 (ripartenza sui 50 metri): T100/2
+ 30''
TR100 (ripartenza sui 100 metri): T100 + 60''
Arrotondate il TR50 ai 5'' successivi (se viene 77.5, arrotondate
a 80)
T100 è il vostro record sui 100 metri espresso in secondi.
Supponiamo sia 1'30'' (90''): TR50 sarà pari a 45+30=75''
(1'15''); TR100 sarà 90+60 = 150'' (2'30''). Vediamo qualche
altro esempio.
T100=80'' -> TR50 = 1'10''; TR100=2'20''
T100=90'' -> TR50 = 1'15''; TR100=2'30''
T100=95'' -> TR50 = 1'20''; TR100=2'35''
T100=100'' -> TR50 = 1'20''; TR100=2'40''
T100=110'' -> TR50 = 1'25''; TR100=2'50''
Lo scopo di questo allenamento è imparare a memorizzare la
propria andatura "di crocera", quella che vi consente
di nuotare per una distanza pari allo swim-test, cioè di
2000-3000 metri. Inizialmente avrete tutto il tempo per recuperare
tra una ripetizione e l'altra, e di fare in conti per capire quando
ripartire. Lo scopo dell'allenamento è quello di automatizzare
questi meccanismi, per non sbagliare quando sarete più in
difficoltà (cioè dalla prossima fase).
Vediamo come utilizzare il segnatempo della piscina per eseguire:
8x50 ripartenza ogni 1'25''.
Parto quando la lancetta segna 60'', concludo i 50 metri (supponiamo)
quando la lancetta segna 5'' (ci ho messo 1'05''), attendo 20''
e parto per la seconda ripetizione quando segna 25'', per la terza
quando segna 50'', poi 15'', 05'', 30'', 55'', 20''. In parole povere,
aggiungo sempre 25'' al tempo precedente. Se il conto è complicato,
si può riportare sul foglio in cui riportate l'allenamento
anche le posizioni della lancetta alle quali ripartire ad ogni serie,
ma col tempo è bene imparare ad automatizzare il meccanismo
e fare in conti a mente.
Se TR50 è pari a 1'10'', parto quando la lancetta segna 60'',
10'', 20'', 30'' ecc.
Cronometrate il tempo impiegato a percorrere i 400 m a sl finali,
e confrontatelo con il passo che dovrete tenere sullo swim-test.
Inizialmente potete usare un cronometro, quando sarete più
esperti riuscirete a risalire al tempo impiegato anche con il contasecondi,
una volta che avrete memorizzato il vostro passo sulle lunghe distanze.
Questo allenamento va fatto per 2 settimane, almeno per 6 volte,
o comunque finché non avete capito bene il meccanismo della
ripartenza a tempi fissi.
Allenamento fase 4:
300 riscaldamento (50 ra - 50 do - 50 sl
per 2 volte)
8 x 50 sl ripartenza ogni TR50
8 x 100 ripartenza ogni TR100
400 sl consecutivi e cronometrati
100 do defaticamento
Fase 5 - 100 vasche (2500 metri)
Ci siamo quasi. Avete imparato a nuotare le ripetizioni
a ripartenza fissa, ora iniziamo a sfruttare i vantaggi di questo
allenamento abbassandole di qualche secondo, e aumentando di altri
500 metri il volume di allenamento.
TR50 (ripartenza sui 50 metri): T100/2
+ 30''
TR100 (ripartenza sui 100 metri): T100 + 50''
I 600 metri a stile libero cronometrateli, e cercate di percorrerli
al ritmo da tenere sullo swim-test.
Questo allenamento va fatto per 2-3 settimane, almeno per 6 volte,
passate alla fase successiva solo dopo averlo digerito bene, quando
anche nelle ultime ripetizioni dei 50 e dei 100 avete un buon margine
per riposarvi prima della ripartenza.
Allenamento fase 5:
300 riscaldamento (50 ra - 50 do - 50 sl
per 2 volte)
10 x 50 sl ripartenza ogni TR50
10 x 100 sl ripartenza ogni TR100
600 sl consecutivi e cronometrati
100 do defaticamento
Fase 6 - 100 vasche (2500 metri)
Questo è l'ultimo allenamento: TR50 e TR100
subiscono un'ulteriore abbassamento. Se riuscite a concludere le
ripetizioni sui 50 e sui 100 metri rispettando le ripartenze, potete
affrontare lo swim-test con ottime probabilità di farcela.
TR50 (ripartenza sui 50 metri): T100/2
+ 25''
TR100 (ripartenza sui 100 metri): T100 + 45''
Fate questo allenamento finché non state agevolmente dentro
ai tempi delle ripartenze, e finché non concludete gli ultimi
600 metri a sl in un tempo inferiore di almeno 10'' rispetto al
passo che dovrete tenere sullo swim-test. Se per esempio il vostro
swim-test è di 2400 metri, dovete concludere i 600 metri
in meno di 15 minuti. Quando vi sentite pronti, scegliete un giorno
in cui sapete che la piscina è poco frequentata, e buona
fortuna!
Prima di tentare lo swim test, fate sempre almeno 300 metri di riscaldamento!
Altrimenti rischierete di partire troppo piano.
Allenamento fase 6:
300 riscaldamento (50 ra - 50 do - 50 sl
per 2 volte)
10 x 50 sl ripartenza ogni TR50
10 x 100 ripartenza ogni TR100
600 sl cronometrati
100 do defaticamento
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