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Quanto devi correre per stare bene
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Fonte: il Corriere della Sera - 19 Aprile
2006 - di Mabel Bocchi
Nuove ricerche precisano gli effetti preventivi sul cuore, sulle ossa
e sulla linea. Calcolata la distanza che ci separa dai reali benefici
Correre per meno 15 chilometri alla settimana, è fatica sprecata:
l'attività fisica è troppo blanda per attivare meccanismi
di protezione contro l'arteriosclerosi e altre malattie del cuore.
Se, però, la distanza percorsa raddoppia - per intenderci:
se ci si impegna a correre per un'ora, tre volte la settimana -
nel sangue si avvia una piccola rivoluzione: il colesterolo "cattivo"
diminuisce a favore di quello buono, la pressione del sangue si
abbassa (dopo poche settimane di corsa praticata con regolarità,
la pressione si riduce di circa 10 millimetri di mercurio), cala
anche la glicemia e, soprattutto, l'accumulo di grassi nelle arterie
si arresta. In pratica, arteriosclerosi e rischio d’infarto
si riducono. Se poi l'impegno aumenta e la distanza percorsa diventa
di circa 75 km alla settimana - ovvero, circa un’ora di corsa
ogni giorno - il rischio di disturbi cardiaci e circolatori è
addirittura dimezzato. A tali conclusioni sono giunti recenti studi,
effettuati dal Center for Healh Promotion and Education di Atlanta.
E questi dati, opportunamente incrociati con quelli di precedenti
studi, porterebbero, secondo alcuni ricercatori, ad ulteriori calcoli,
piuttosto singolari: ogni minuto della vita trascorso correndo ne
aggiungerebbe altri tre al tempo che resta da vivere. Altrettanto
interessanti sono i risultati di studi effettuati oltreoceano che
evidenziano quanto la corsa possa prevenire e combattere in modo
efficace l'osteoporosi, la malattia degenerativa che colpisce soprattutto
le donne dopo la menopausa, rendendo le loro ossa più deboli
e, di conseguenza, maggiormente soggette a fratture. Ebbene, la
resistenza delle ossa delle donne che hanno sempre corso risulta,
rispetto a quella delle donne sedentarie, maggiore del quaranta
per cento. Un valore davvero considerevole. Di fatto, buona parte
delle donne affette da osteoporosi da lieve a discreta, sarebbe
sana se nella vita avesse sempre praticato la corsa. Allora, con
l’arrivo della bella stagione, farebbe bene a tutti - dopo
aver consultato il proprio medico per escludere controindicazioni
particolari - calzare scarpe adatte e abbigliamento confortevole,
per muovere qualche passo in più.
Commenti
Questo articolo è riferito alla corsa poiché
è l'attività sportiva più facilmente praticabile
e sulla quale è più comodo fare degli studi, inoltre è
l'attività in cui la distanza percorsa è maggiormente correlata
all'intensità dell'allenamento, in quanto la velocità non
influisce più di tanto sull'intensità, come invece avviene
in altri sport come il ciclismo.
Ovviamente questi risultati sono trasferibili ad altri sport aerobici
come la bicicletta e il nuoto, con le giuste proporzioni in termini di
km percorsi e introducendo parametri opportuni per fissare una intensità
minima per ottenere un effetto allenante.