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Il pane
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Il pane è l'alimento più ricco
di simbologia, il cibo per antonomasia. È un alimento semplice,
fatto di acqua, farina e lievito, ma chi si è cimentato nella
sua preparazione sa bene che non è semplice ottenere dei
buoni risultati. Per preparare un buon pane occorrono tempo ed
esperienza. Proprio per questo motivo è sempre più
difficile, specie in alcune zone d'Italia, trovare del buon pane.
Sicurezza
Qualità nutrizionali
Qualità organolettiche
Come scegliere
COSA OFFRE IL MERCATO
Il pane è un alimento che deperisce in fretta,
in genere perché si secca diventando immasticabile, o al
contrario perché diventa gommoso.
Il pane fresco non presenta alcun problema di sicurezza,
in quanto alle temperature di cottura viene uccisa la totalità
degli agenti patogeni.
Il pericolo deriva dalla formazione di muffe, molto facile
se il pane non è conservato in modo corretto.
La conservazione in frigorifero, in un sacchetto di carta
(traspirante), garantisce la conservazione del pane di qualità
per qualche giorno (fino a una settimana) senza che si formi la
muffa.
Se al contrario viene consevato a temperatura ambiente, occorre
fare attenzione perché una eccessiva umidità può
dar luogo alla formazione di muffe anche dopo 2 o 3 giorni, e anche
le caratteristiche organolettiche scadranno molto più velocemente.
Il pane è una fonte importante di carboidrati.
Se scelto opportunamente, ha un indice di sazietà medio,
e un contenuto medio di calorie (da 200 a 300 kcal per 100 gr).
Può essere assunto più volte durante la giornata,
basta seguire alcuni accorgimenti. Il primo è sicuramente
quello di valutare sempre le quantità assunte, poichè
è semplice mangiare 50 grammi (e assumere più di 100
Kcal) in più del dovuto. Il pane è un alimento "di
accompagnamento", ed è abbastanza facile diventarne
dipendenti: occorre evitare di prendere cattive abitudini come
quella di non riuscire a mangiare nulla se non accompagnato da pane.
Una caratteristica molto importante del pane è la densità
ovvero il volume a parità di peso, che incide notevolmente
sulle quantità assunte e quindi sulle calorie: è sempre
bene puntare su un pane che abbia molto volume come il toscano
o il pugliese, piuttosto che su uno con poche calorie ma poco
voluminoso.
Il pane bianco ha un indice glicemico molto elevato, dunque bisognerebbe
evitare di assumerlo da solo o insieme a zuccheri semplici come
la marmellata, mentre è sempre bene inserirlo all'interno
di un pasto equilibrato, contenente proteine e grassi. A tal
proposito è molto interessante il pane prodotto con farine
ad alto contenuto proteico, come quello di kamut o di grano duro,
che ha un indice di sazietà più elevato e un indice
glicemico più basso.
Il pane è un alimento semplice, ma fare
un buon pane non è assolutamente semplice: occorrono ingredienti
di qualità ma soprattutto moltissima esperienza. Infatti
trovare il pane buono è sempre più difficile, soprattutto
in alcune città del nord dove è sempre più
diffusa l'importazione di pane dal sud, soprattutto dai luoghi più
famosi come Altamura e la Puglia in generale. In ogni città
esistono panifici dove comprare pane di qualità, rimane il
problema della conservazione che può essere risolto congelando
una quantità di pane sufficiente, per esempio, per tutta
la settimana.
Al giorno d'oggi veramente in pochi hanno il tempo
di acquistare il pane ogni giorno o quasi, inoltre è sempre
più difficile trovare del pane di qualità. Questo
spinge molta gente ad acquistare il pane in cassetta confezionato
che, come abbiamo visto, oltre ad essere di pessima qualità
ha il difetto di non saziare e questo porta a consumarne più
del dovuto. Tre sono le possibili soluzioni:
1) Acquisto in panifici di qualità
e conservazione in congelatore. Il pane scongelato resta comunque
buono, in alternativa si può conservare in frigo e riscaldare
nel tostapane al momento del consumo. È bene scegliere
un pane "comune", senza aggiunta di grassi.
2) Autoproduzione con macchina per il
pane. Esistono in commercio diversi tipi di macchine che consentono
di produrre un pane di buona qualità, che dura fino ad
una settimana se conservato in frigorifero, senza fatica e senza
perdite di tempo. Il vantaggio più grande è quello
della scelta degli ingredienti: è possibile produrre
pane di ogni tipo, personalizzandolo in base ai gusti e alle esigenze
nutrizionali del momento. Durante una dieta, per esempio, è
possibile produrre pane ipocalorico.
3) Autoproduzione casalinga. Gli appassionati
possono cimentarsi nella panificazione: sin dall'inizio si possono
ottenere buoni risultati, basta avere le ricette
giuste. Dopo un po' di pratica, si possono raggiungere ottimi
risultati, sicuramente migliori di quelli di molti panifici. Il
grado di personalizzazione, ovviamente, è totale, dopo
una opportuna fase di "allenamento". E' molto utile
a questo scopo possedere una macchina per il pane, che consente
di familiarizzare con il prodotto e le fasi della lavorazione,
prima di cimentarsi nella produzione "in proprio".
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