La
marmellata è un alimento glucidico
che ha valori nutrizionali molto variabili: si va dalle
130 kcal
alle 260 kcal per 100 g.
La carta di identità di una marmellata è rappresentata
dai seguenti indicatori, che quasi tutti i produttori riportano:
- gli zuccheri totali per 100 g di
prodotto (che definiscono la densità calorica);
- la frutta utilizzata per 100 g di prodotto.
L'indicatore più importante è il primo, quindi gli
zuccheri totali per 100 g di prodotto, che è bene stiano
tra i
35 e i 50 g (e le calorie per 100 g, di conseguenza,
tra 140 e 200).
Il motivo di questo intervallo è il seguente: 30 g di marmellata
con il 40% di zuccheri hanno circa 50 kcal, una con il 60% ne ha
80: sono solo 30 kcal in più ma moltiplicate per 7 giorni
fanno già un mezzo piatto di pasta. Senza contare l'abitudine
al dolce: abituarsi a una marmellata con il 60% di zuccheri equivale
a mangiare tutto troppo dolce e alla fine le calorie aggiuntive
diventano ben più di 30. D'altro canto, una marmellata con
un tenore di zuccheri inferiore al 35% rischia di non essere sufficientemente
dolce, e quindi di non assolvere alla sua naturale funzione di dolcificante.
Si rischia cioè di snaturarne completamente la naturale funzione,
di privarla delle caratteristiche gustative peculiari.
Se viene assunta senza accompagnamento il consumo di marmellata
potrebbe diventare quantitativamente (e caloricamente) superiore
a quello di un prodotto con un tenore di zuccheri superiore. In
parole povere, una marmellata non deve essere confusa con un succo
di frutta o una purea di frutta (senza zucchero aggiunto), ma deve
essere considerata un dolcificante vero e proprio.
Marmellate 100% frutta e
marmellate senza zucchero.
Riassumendo,
una marmellata deve avere
le seguenti caratteristiche:
- non deve essere troppo calorica, diciamo
che al massimo deve avere al massimo il 50% di zuccheri;
- deve riportare la dicitura extra, ovvero
deve avere più di 45 g di frutta per 100 g di prodotto;
- se è 100% frutta, il messaggio deve
essere veritiero, quindi non deve contenere sciroppi di frutta
diversa da quella principale della confettura.