|
Provolone valpadana
|
 |
|
| Il provolone è un formaggio a pasta filata, come la
mozzarella, prodotto da latte vaccino, ma mentre quest'ultima viene
consumata fresca, il provolone viene stagionato per diversi mesi.
Sebbene sia un formaggio originario del meridione, la produzione
del provolone è concentrata al nord, e la denominazione di
origine "Provolone Valpadana" riguarda appunto i formaggi
prodotti in una vasta zona delle pronvice di Brescia, Cremona, Padova,
Piacenza, Rovigo, Verona, Vicenza, Bergamo, Mantova, Milano, Trento.
|
 |
Alla fine dell'800 (il termine provolone si riscontra per
la prima volta nel 1871) due casari meridionali si trasferirono
al nord e iniziarono a produrre formaggi a pasta filata dura. Il
fenomeno divenne sempre più vasto, vista la grande disponibilità
di latte dei grandi caseifici della pianura padana, determinando
di fatto le caratteristiche storiche e di tradizione necessarie
per il conseguimento della DOP.
Caratteristiche organolettiche del Provolone Valpadana
Il Provolone Valpadana è commercializzato
nelle versioni dolce e piccante.
Il provolone dolce ha un sapore con una spiccata tendenza
dolce, ha profumi e aromi di latte cotto e di di burro. La pasta
può risultare un po' gommosa, a causa della stagionatura
poco prolungata.
Il provolone piccante assume profumi e aromi molto decisi
di animale, il sapore è piccante. La pasta ha una struttura
tipica delle paste filate molto stagionate che viene definita dagli
esperti "mantecata", che corrisponde a una consistenza
morbida ma molto compatta, suadente, che si scioglie in bocca.
Produzione del Provolone Valpadana
Il provolone viene prodotto allo stesso modo di
tutte le paste filate. La caratteristica principale che deve avere
la cagliata è l'acidità piuttosto spinta, che
facilita il processo di filatura determinando una pasta molto elastica
e resistente all'allungamento.
Il latte viene dapprima inoculato con fermenti lattici selezionati
per aumentare di molto la sua acidità.
La cagliata, una volta formata, viene fatta maturare, processo
che aumenta ulteriormente l'acidità.
La cagliata viene immersa nel liquido a 80-90 gradi e filata a mano
o a macchina. Il disciplinare di produzione del provolone prevede
diverse forme con nomi suggestivi: giganti, gigantini, pancette,
pancettoni, salamini, mandarini, mandaroni, provolette, ecc. Le
pezzature vanno da un minimo di 0,5 kg fino a 60-100 kg.
Le forme vengono infine immerse in acqua gelida, per stabilizzarne
la forma, e successivamente vengono stagionate per un periodo variabile
da un mese a oltre un anno.
Alla fine della stagionatura, possono essere trattate in superficie
con paraffina, che viene applicata immergendo le forme nella
paraffina liquida, in modo tale da rivestirle con un sottile film
di questo materiale. La paraffina serve per preservare il prodotto
da una ulteriore perdita di umidità e da altri agenti esterni.
Il provolone dolce è prodotto con caglio di vitello
e stagionato fino a 6 mesi, quello piccante con caglio di
capretto e stagionato per minimo 3 mesi e fino a un anno. Il caglio
di capretto contiene enzimi proteolitici e lipolitici che consentono
di liberare gli acidi grassi e gli amminoacidi che conferiscono
al prodotto il tipico sapore piccante.
|
|