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Ciao, ti ringrazio per la tua gentilezza nel rispondermi, io non seguo nessuna dieta e non peso gli alimenti perchè è una cosa che mi deprime. Io ho perso 7 KG in circa due mesi facendo bicicletta mediamente 1,30 / 2,00 ore e ultimamente ho cominciato anche a correre a piedi 1 ora e di solito in 1 ora faccio 8/10 km a seconda di come mi sento in quel momento avevo già avuto uno stop di 15/20 giorni quando ho cominciato a pedalare dopo aver perso in circa 20 giorni 3 kg poi ne ho persi altri 4 e adesso è già parecchio che sono fermo a circa 80 kg.
Un soggetto sedentario e in sovrappeso di 10 kg non fa molta fatica a dimagrire 3-4 kg, è sufficente fare attività fisica e mangiare un po' meno. Questo approccio, tuttavia, non funziona perché il soggetto non capisce il perché delle cose. E infatti, quando il peso smette di scendere, molti sperimentano una sorta di panico perché, nonostante i sacrifici, non vedono miglioramenti. Il panico scatta proprio perché non si vedono i risultati in risposta a un sacrificio che fino ad ora ha funzionato e non si riesce a spiegare il motivo di tutto ciò.
Altre persone (soprattutto donne con grandissima forza di volontà) gestiscono il loro peso nutrendosi di cibi a bassissimo apporto calorico, praticamente digiunando, perché hanno "paura" di qualunque cibo contenga calorie. Non sapendo come gestirsi, nel dubbio mangiano insalata e petto di pollo, gli unici due cibi che sanno avere poche calorie! In questo caso il panico è ancora maggiore quando il peso non scende più, perché è evidente che non si può mangiare meno... Di "quasi niente"!
Tu dici che il calcolo delle calorie ti deprime, ma in realtà non c'è nulla che rende più liberi e tranquilli di conoscere quante calorie ha il cibo che ci sta di fronte. L'ignoranza ha un effetto ansiogeno, la conoscenza ha un effetto rassicurante e questo durante una dieta è fondamentale.
Il cambiamento è difficile, perché l'uomo ha una naturale tendenza ad essere pigro, a "sedersi" su abitudini consolidate e ad avere una naturale repulsione al cambiamento di tali abitudini. Ora ritieni deprimente il calcolo delle calorie, ma se leggi l'articolo sulla tabella semplice e sulla matematica scoprirai che è molto meno difficile di quanto si possa credere, nel giro di un mese si impara a farlo senza tabelle e volendo anche senza bilancia.
Di fronte a un cambiamento che migliora la qualità di vita, in genere ci si butta a capofitto: dai la possibilità a questo strumento di dimostrarti che può cambiarti in meglio la vita, e da noioso e deprimente diventerà stimolante e risolutivo.
PS: la situazione di stallo in cui ti trovi è ovviamente dovuta al fatto che le calorie che consumi sono uguali a quelle che assumi, quindi devi mangiare meno calorie se vuoi continuare a dimagrire. Fino ad ora lo facevi "mangiando meno", ora devi adottare una strategia più precisa. L'alternativa al calcolo delle calorie è quella di ridursi a petti di pollo e insalata!