Indice delle risposte pubblicate
Ciao Andrea, ormai scriverti mail per porti domande è diventata una consuetudine! ; ) Questa volta il quesito riguarda la gestione delle calorie giornaliere. Una volta raggiunto il peso forma, secondo te, qual è il modo migliore per gestire quotidianamente il fabbisogno calorico? Personalmente faccio fatica a mangiare poco nei giorni in cui faccio sport e meno in quelli in cui non lo faccio...
Una risposta dettagliata alla tua domanda la trovi nell'articolo "Il calcolo delle calorie: è necessario?"
Molte persone non amano calcolare le calorie (vedi anche questa email), principalmente perché ritengono questa pratica noiosa, o troppo faticosa perché non hanno dimestichezza con i numeri, oppure si deprimono perché la continua quantificazione di ciò che assumono li fa sentire ancor più limitati in ciò che possono e non possono mangiare.
A mio parere il calcolo delle calorie giornaliero non è necessario né sufficiente per raggiungere quell'equilibrio che consente di mantenere il peso forma.
Quello che è veramente necessario è raggiungere il set point relativo al proprio peso forma, impostando un regime alimentare con il giusto equilibrio tra sazietà e appetibilità.
Per perdere peso il calcolo delle calorie è necessario, soprattutto perché il soggetto non ha gli strumenti per gestirsi altrimenti. Ma poi, col tempo, bisogna capire i concetti di appetibilità e sazietà, modificare di conseguenza i cibi "portanti" della propria alimentazione e impostare un regime alimentare soddisfacente e che consenta di mangiare a sazietà con le giuste calorie. Una volta "a regime", la gestione della quantità di cibo diventa assolutamente automatica e gestibile in maniera diversa.
Io, per esempio, mi peso tutti i giorni, ho una soglia psicologica di peso fissata a 72 kg e quando la supero, elimino alcuni cibi ipercalorici, mangio un po' meno, e riduco le eccezioni alimentari (cene con amici). Nel giro di qualche giorno il peso rientra, ma la mia alimentazione non è cambiata molto rispetto al solito, almeno l'80% dei cibi che la compongono è rimasta identica! Un osservatore esterno non noterebbe alcuna differenza.
Questo tipo di gestione è possibile solamente grazie all'esperienza: per esempio, se voglio calcolare le calorie di un pasto lo posso fare a mente in 20 secondi, questo significa che ho sempre la possibilità di capire quante calorie sto assumendo e soprattutto quante calorie ha il cibo che sta di fronte a me. Questo mi consente di effettuare scelte corrette nella maggior parte dei casi.
Per quanto riguarda lo sport, è normale che faccia venire più fame: l'organismo chiede il reintegro delle scorte e lo fa tramite l'aumento del senso di fame, che perdura molto più a lungo del solito. Anche in questo caso, saper calcolare le calorie ci aiuta molto: se so di aver consumato 500 kcal e nel pasto successivo ne mangio 1500, sto probabilmente esagerando; se invece ne ho consumate 1000, è tutto ok.
Il senso di fame dipende anche dall'entità dello sforzo: un allenamento molto duro può rendere inappetenti. Se non hai mai provato questa sensazione, può darsi che i tuoi allenamenti siano un po' troppo blandi.