Un po' di matematica (poca...)

Grazie alla tabella semplificata delle calorie siamo in grado di individuare le calorie per 100 g di qualunque cibo, con una sufficiente approssimazione. La fase successiva è quella di individuare quante calorie ha esattamente il cibo che ci troviamo di fronte, che in genere non peserà 100 g.

Per farlo dobbiamo eseguire un calcolo che coinvolge le calorie per 100 g e il peso dell'alimento. Dunque, bisogna prima di tutto acquisire una informazione aggiuntiva: il peso dei cibi.

Pesare i cibi

Il peso dei cibi si può ottenere in tanti modi, vediamo come sfruttarli per riuscire a determinare in qualunque situazione il peso di un cibo a prescindere dagli strumenti di cui disponiamo.

La bilancia

La bilancia da cucina è lo strumento di cui disponiamo quando siamo a casa. È opportuno scegliere una buona bilancia da cucina, con caratteristiche di precisione e praticità.

La bilancia non serve solo per pesare i cibi: un suo utilizzo cosciente consente di memorizzare il rapporto tra peso e volume dei cibi, consentendo lo sviluppo del cosiddetto "occhio del salumiere".

L'occhio del salumiere

Matematica calcolo calorie

Ogni cibo ha una densità particolare, cioè il rapporto tra peso e volume. Quando pesiamo qualunque cibo abbiamo davanti a noi un dato fondamentale: il rapporto tra il suo volume (che vediamo con gli occhi) e il suo peso (che leggiamo nel display della bilancia).

Questa informazione l'abbiamo non solo quando pesiamo un alimento con la bilancia, ma ogni qual volta vediamo un cibo di cui conosciamo anche il peso, per esempio perché è riportato in etichetta, o perché il negoziante lo sta pesando sulla bilancia. Se ci abituiamo a soffermarci per qualche istante sul rapporto tra il peso e il volume dei cibi, cercando di memorizzare questo dato, in poco tempo svilupperemo la capacità di "pesare con gli occhi", cioè di individuare con una sufficiente approssimazione il peso di un cibo semplicemente osservandolo con attenzione e richiamando dalla memoria la sua densità.

Le etichette

 

 

La stragrande maggioranza dei cibi che acquistiamo devono essere pesati per quantificarne il prezzo. Spesso basta fare un po' di attenzione per sfruttare questo dato di fatto, e risalire al peso senza doverli pesare ulteriormente. La frutta, la verdura, la carne e il pesce riportano il peso in etichetta, soprattutto se acquistati al supermercato. Tutti gli alimenti confezionati riportano il peso in etichetta. Sfruttare questi dati consente di ottenere l'informazione sul peso dei cibi senza sforzi di alcun genere: basta leggere ed eventualmente dividere per la porzione consumata.

Il calcolo delle calorie

Abbiamo ciò che ci occorre: le calorie per 100 g e il peso in grammi dell'alimento. Ora possiamo calcolare le calorie con questa formula, dove CAL sono le calorie totali, D la densità calorica (calorie per 100 g) e P il peso in grammi.

CAL = D x P / 100

Esempio: 80 g di pasta (350 kcal per 100 g) hanno 80x350/100 = 280 kcal.

Questa è la formula più semplice da utilizzare quando si possiede una calcolatrice. Il calcolo a mente si può fare in diversi modi, per esempio si divide prima per 100 la densità calorica e poi si moltiplica per il peso, magari utilizzando ulteriori semplificazioni che riportano il calcolo finale a una operazione delle tabelline. Nel caso precedente, si ha 350/100=3,5; quindi 3,5x80=35x8=70x4=280.

Altri modi ancora più semplici prevedono di dividere per 2, 3, 4, 5 o 10 le calorie per 100 g nel caso in cui le quantità siano prossime a, rispettivamente, 50, 30 o 25, 20, 10 g.

Così, 50 g di dolce da forno (400 kcal per 100 g) avranno 400/2=200 kcal, 30 grammi avranno 400/3=133 kcal, 25 g 100 kcal, 20 g 80 kcal, 10 g 40 kcal.

Basta ingegnarsi un attimo per scoprire che il calcolo delle calorie non è così drammatico come molti pensano, basta possedere gli strumenti matematici sufficienti a gestire i soldi che si hanno nel portafogli... Basta applicarli a un campo diverso da quello economico!

 

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