Frigorifero: temperatura e corretta disposizione dei cibi

Il frigorifero, detto anche frigidaire o comunemente chiamato frigo, è un elettrodomestico utile alla conservazione prolungata del cibo attraverso la bassa temperatura, che varia dai 4°C del ripieno più freeddo ai 6°C del ripienao più caldo, lo sportello.
La funzione fondamentale del frigorifero è quella di impedire il proliferarsi di batteri, microbi, enzimi, muffe, ed altre sostanze e agenti tossici che danneggerebbero gli alimenti.

Il frigorifero è stato inventato e brevettato nel 1851 da un ricercatore americano, John Gorrie, e il suo nome, derivante dal latino, è composto da frigus=freddo + fero=io porto.

La sicurezza dei cibi che arrivano sulla nostra tavola dipende dal corretto funzionamento di tutta la catena del freddo, dal produttore passando per il distributore fino a noi ultimi consumatori.
Anche noi, così come i camion-frigo, i supermercati, i negozi di alimentari etc... siamo responsabili della buona conservazione degli alimenti nei nostri frigoriferi casalinghi e due sono i fattori-chiave sui quali occorre fare particolare attenzione:

  • l'impostazione della corretta temperatura (4-6°C)
  • la giusta disposizione dei vari alimenti nei ripiani

L'impostazione della corretta temperatura





Frigorifero

Spesso capita che uno dei problemi più frequenti responsabile del cattivo funzionamento di un frigorifero sia proprio la temperatura. Uno studio condotto dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sui frigoriferi di 116 famiglie di loro dipendenti ha dimostrato che in molti casi è troppo alta: la media era infatti di 7,2°C e per l'80% del tempo risultava superiore a 5°. In altri casi, invece, è troppo bassa, inferiore ai 4°C, ed in questi casi si può notare che sulla superficie dei cibi si forma una patina di gelo.

Il fatto è che la maggior parte dei frigoriferi non hanno tra le funzioni quella di misurare la temperatura, hanno solo un termostato in grado di mantenere la temperatura entro un certo intervallo di variazione, agendo sull'accensione e lo spegnimento del motore del frigorifero, purtroppo però i livelli di temperatura non sono indicati, ma si può agire solo su valori numerici, in genere da 0 a 5.

Il termostato, dunque, non ci dice nulla sulla temperatura, indica solo che più viene settato in basso, più temperatura del frigorifero sarà alta (circa 7-8°C) e viceversa più viene impostato in alto, più la temperatura media del frigorifero sarà bassa (circa 1°C). Generalmente si posiziona la manovella su una potenza media, tra il 2 e il 3, ma anche in questo caso non possiamo essere sicuri che il nostro frigorifero rispetti la corretta temperatura di 4°C.

Idealmente bisognerebbe dotarsi di un termometro che possa facilitare il controllo del freddo, ne esistono di vari modelli e possono essere acquistati nei negozi di casalinghi o nei negozi specializzati di elettrodomestici a prezzi modici che vanno dai 4 euro (come quello che proponiamo nel nostro catalogo) ai 30€ a seconda della sensibilità di misurazione.

In alternativa, se si è in procinto di acquistare un nuovo frigorifero, meglio orientarsi su quelli di nuova generazione che hanno il termometro già incorporato, oppure si può chiedere al rivenditore se con l'acquisto del frigorifero ci può fare omaggio di un termometro.

La corretta disposizione degli alimenti nei ripiani

Un altro fattore molto importante è quello di rispettare per ogni tipologia di alimento la corretta disposizione nei vari ripiani del frigorifero, per evitare una contaminazione tra i cibi ed assicurare una buona conservazione degli stessi.

Il ripiano più freddo è quello subito sopra i cassetti, dove vanno conservati il pesce, la carne e i formaggi preventivamente avvolti in involucri protettivi. Consiglio sempre, per i formaggi, di tenerli dentro un contenitore chiuso ermeticamente, meglio se di vetro, per evitare anche la fuoriuscita di odori.

Dentro i cassetti, dove la temperatura è più alta, vanno conservate frutta e verdura ancora crude, opportunamente separate in sacchetti di plastica o di carta, e non lavate, altrimenti si rischia di creare umidità che favorirebbe il proliferare di batteri e muffe. Uno dei peggior nemici della frutta e della verdura è l'aria quindi i sacchetti devono essere chiusi bene.

Nei ripiani a salire si possono conservare i salumi, lo yogurt, le marmellate, i cibi già cotti, opportunamente fatti raffreddare a temperatura ambiente e trasferiti in contenitori chiusi, e tutti i vasetti chiusi ermeticamente (come per esempio quelli di legumi, di pomodoro, di tonno etc... che non sono stati consumati per intero). 

Non bisogna mai mettere in frigorifero cibi caldi o tiepidi, non perché il frigorifero si rovini (il frigorifero deve solo lavorare di più per tornare alla temperatura ottimale con un maggior dispendio di energia), ma perchè altrimenti riscaldano tutto l'ambiente alzando la temperatura anche degli altri cibi, dunque andrebbero messi dentro il frigorifero quando raggiungono la temperatura ambiente.

Inoltre, sarebbe bene che ogni alimento avesse un suo contenitore chiuso o almeno una pellicola protettiva o una stagnola che lo avvolga.

Infine, lo sportello, dove la temperatura è più alta, è indicato per conservare le bevande, vino, acqua, birra etc..., le salse (maionese, ketchup, senape...), il burro e le uova, che vanno riposte nel loro contenitore, sul quale è anche riportata la data di scadenza.

Un'ultima accortezza che va sempre presa, soprattutto in estate, è quella di non tenere aperto lo sportello del frigo per molto tempo, per evitare che entri aria calda, è meglio decidere prima cosa si va a prendere e tenere aperto lo sportello solo per pochi secondi, senza spalancarlo.

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