|
|
Il forno a microonde: come funziona, i rischi,
come sceglierlo
|
 |
|
|
Il forno a microonde è
un elettrodomestico nato da più di 70 anni e presente
in Italia da qualche decina. Ormai la maggior parte delle
famiglie possiede un forno a microonde ma solo in pochi ne
sfruttano appieno le potenzialità, mentre nella maggior
parte dei casi è un elettrodomestico sottoutilizzato.
|
 |
Come funziona il forno a microonde
Le microonde sono onde elettromagnetiche
invisibili, come i raggi infrarossi e i raggi UVA delle lampade
abbronzanti, l'unica differenza tra questi tipi di onde è
la loro frequenza. I materiali cattivi conduttori elettrici, come
l'acqua, i grassi e molte altre componenti alimentari, sono in grado
di assorbire l'energia prodotta dalle microonde
orientandosi nella direzione del campo elettrico che genera tali
onde. Il campo elettrico di un forno a microonde modifica la propria
direzione in modo estremamente rapido, ben cinque miliardi di volte
al secondo: le particelle cercano di seguire questo campo, incrementando
le proprie oscillazioni. Ciò si traduce in un aumento
della temperatura nell'alimento, a causa dell'attrito generato
da queste particelle in frenetico movimento.
Le microonde sono prodotte dal magnetron, un generatore
ad alta frequenza, e vengono convogliate il più uniformemente
possibile all'interno del forno, nella cavità di cottura.
Un piatto girevole presente all'interno del forno permette di riscaldare
uniformemente gli alimenti nonostante che le radiazioni non siano
distribuite in modo perfettamente omogeneo.
Le pareti metalliche dell’involucro e una rete di metallo
interna, incorporata nello sportello del forno, fanno sì
che la radiazione sia riflessa e resti all'interno dell’apparecchio.
All'apertura dello sportello, il magnetron si spegne immediatamente
e, nel giro di 10 milionesimi di secondo il forno non emette più
radiazioni.
I rischi del forno a microonde
La fuoriuscita di radiazioni
ad alta frequenza dai forni a microonde in funzione è chiamata
fuga di radiazioni: il valore massimo ammesso è di 5 mW/cm2
a una distanza di 5 cm. Alcuni studi che hanno analizzato le fughe
di radiazioni da apparecchi nuovi e usati hanno rilevato che la
fuga di radiazioni avviene con maggiore frequenza quando le guarnizioni
degli sportelli dei forni a microonde sono logorate o sporche, oppure
quando lo sportello o il dispositivo di chiusura è rovinato,
e ciò nonostante, solo in un caso è stato superato
il valore massimo ammesso per la fuga di radiazioni.
Per quanto riguarda l'esposizione delle persone alle radiazioni
ad alta frequenza, cioè la potenza elettromagnetica
assorbita dal corpo umano, in uno studio essa è stata misurata
in diversi apparecchi, manipolati in modo da riprodurre i valori
massimi ammessi per le fughe. Dalle misurazioni è risultato
che sia a una distanza di 30 cm, sia a una distanza di 5 cm (corrispondente
all'irradiazione della testa nell'atto di osservare attraverso il
vetro dello sportello i cibi in cottura), i valori di esposizione
erano molto inferiori alle raccomandazioni sui valori limite, e
solo a contatto con il forno tali valori sono stati superati.
Prendiamo infine in considerazione i campi magnetici a bassa
frequenza, quelli a cui siamo esposti quotidianamente a
causa dei tanti dispositivi elettronici di cui non possiamo fare
a meno. Tali campi magnetici sono prodotti dal trasformatore, dal
motore del piatto girevole e dal potente trasformatore del magnetron.
I valori misurati in uno studio su 34 forni a microonde sono risultati
tutti inferiori al limite raccomandato di 100 µT. Inoltre,
più la distanza dall’apparecchio aumentava, maggiormente
i valori diminuivano. Per limitare al massimo l'esposizione a tali
radiazioni, si consiglia di posizionare il forno con la parte destra
(guardandolo frontalmente) a ridosso di una parete, poiché
è da questa parte che le radiazioni si diffondono maggiormente.
Inoltre, diversi studi effettuati sugli occhi di soggetti che osservano
attraverso il vetro dello sportello i cibi in cottura hanno dimostrato
che, se lo sportello è ben chiuso, la radioesposizione è
troppo bassa perché si verifichi un significativo aumento
della temperatura e quindi un danno agli occhi stessi.
Concludendo, il forno a microonde è un elettrodomestico
assulutamente sicuro, se le guarnizioni dello sportello
e lo sportello stesso vengono mantenuti puliti e in buone condizioni.
Se possibile, si consiglia di evitare il contatto diretto con il
forno durante la cottura, e di posizionarlo con la parte destra
a ridosso di una parete.
La scelta del forno a microonde
Uno dei problemi del forno a microonde è
la grandezza della camera di cottura, in genere non molto grande.
Conviene acquistare un forno con una capacità almeno media,
di 28 litri: sono ancora abbastanza compatti e consentono la cottura
di una discreta quantità di cibo poiché possono contenere
al loro interno dei contenitori di diametro fino a 28-30 cm.
I forni a microonde possono o meno avere il grill:
conviene acquistarli con questa funzione, particolarmente utile
in alcune situazioni anche se il grill spesso non è particolarmente
potente. I forni a microonde di ultima generazione possiedono i
grill reclinabili, facili da pulire e interessanti
in quanto consentono di grigliare i cibi non solo dall'alto verso
il basso (per esempio, consentono di evitare l'utilizzo di castelli
per avvicinare il cibo al grill).
Un'altra funzione che fa la differenza è la possibilità
di bloccare il piatto girevole del forno a microonde,
per fermare il cibo esattamente sotto al grill oppure per bloccare
contenitori molto grandi che, girando, andrebbero a toccare le pareti.
Per quanto riguarda la potenza, conviene optare
per un forno che raggiunga le 900 Watt, piuttosto che le 750 che
sono la media dei forni a microonde sul mercato.
Il forno deve possedere un'ampia gamma di regolazione della potenza,
per il resto le funzioni preimpostate non sono importanti perché
rappresentano solo combinazioni di funzioni impostabili manualmente,
poco interessanti una volta appreso il meccanismo di funzionamento
del forno a microonde.
|
|