Tramite una funzione di
memoria è
possibile memorizzare i valori calcolati, che potranno poi essere
sommati a quelli di altri alimenti pesati in seguito. Nelle bilance
più moderne la memoria non si cancella quando la bilancia
viene spenta, consentendo un controllo sul lungo periodo (per esempio
durante tutta la giornata) delle calorie assunte.
Utilizzare una bilancia contacalorie è semplice quanto usare
una comune calcolatrice, ma per essere uno strumento veramente efficace
deve possedere alcune caratteristiche che purtroppo non tutte le
bilance hanno.
Una bilancia misura calorie veramente efficace deve consentire di:
- calcolare le calorie delle proprie ricette;
- calcolare le calorie di interi pasti;
- progettare piani alimentari giornalieri;
- calcolare la ripartizione dei macronutrienti (carboidrati, proteine
e grassi) e non solo le calorie;
- controllare l'introito di altri parametri importanti, come il
colesterolo e le fibre;
Le due caratteristiche che rendono la bilancia
veramente utile sono l'inserimento manuale del peso e il numero
di alimenti presenti in memoria.
Consiste semplicemente nella possibilità di inserire manualmente il peso degli alimenti, senza
essere costretti a metterli sulla bilancia e pesarli materialmente.
Associando questa funzione a quella di memoria e di somma, si può
utilizzare la bilancia per calcolare calorie e valori nutrizionali
di una ricetta, di un pasto o addirittura di un intero
piano alimentare giornaliero. Rispetto al solo calcolo delle
calorie di un cibo è un notevole passo avanti!
Il numero di alimenti presenti in memoria non
deve essere troppo basso nè troppo alto. Il database dell'INRAN
(Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione),
che noi utilizziamo nel nostro sito, ha circa 750 alimenti, ed è
sufficientemente esaustivo, ovvero comprende tutti gli alimenti
che un Italiano assume abitualmente.
Nelle bilance che contengono 400-500 spesso è difficile trovare
alimenti particolari, ma che possono essere presenti sulle nostre
tavole.
D'altro canto, le bilance che contengono migliaia di alimenti comprendono
moltissimi piatti cucinati, i quali però presentano una variabilità
tale da renderne pericoloso l'utilizzo. In parole povere, un piatto
di pasta al ragù può avere dalle 400 alle 1000 kcal:
se la bilancia ha in memoria il valore 500 e invece il nostro piatto
ne ha 700, commettiamo un errore che rischia di vanificare ogni
sforzo di dimagrimento.
Inoltre va sottolineato come un numero eccessivo di alimenti renda
difficile la lettura delle tabelle, che diventano voluminose e di
difficile gestione.