Massimo Bottura

Massimo Bottura è uno chef modenese che dal 2012 guadagna tre stelle Michelin nel suo ristorante L'Osteria Francescana di Modena, e dal 2010 è considerato il miglior chef italiano dall'autorevole guida internazionale The World's 50 Best Restaurants. Nel giugno 2016 è stato premiato come miglior chef del mondo dalla stessa guida.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalle origini di Massimo Bottura che proviene da tutt'altro mondo, egli inizia, infatti, fin da giovanissimo a lavorare nell'azienda di famiglia come grossista di prodotti petroliferi, poi si iscrive a giurisprudenza ma, a soli 24 anni, lascia tutto per dedicarsi alla sua pasione, la cucina, e apre una trattoria a Campazzo (MO) distinguendosi fin da subito come un abile cuoco dalle grandi potenzialità.

Nel 1991 la sua trattoria del Campazzo vince il premio "Cucina Eccellente" dell'Accademia Italiana della Cucina.

Da quel momento inizia un percorso formativo di alto livello, affiancherà cuochi del calibro di Alain Ducasse, chef del ristorante Le Louis XV di Monaco di Montecarlo, e di Georges Cogny, viaggerà a New York e nel 1995, ritornato a Modena decide di aprire l'Osteria Francescana in pieno centro.

I primi riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale arrivano entrambi nel 2002: il Gambero Rosso lo premia come miglior chef emergente e la guida Michelin lo premia con una stella.

Lo scopo della sua cucina è quello di fondere tradizione e innovazione, il suo menù principale si chiama, non a caso, Tradition in Evolution, e si pone l'obiettivo di vedere la cucina tradizionale non con un punto di vista nostalgico, bensì prendendone il meglio per poi guardare al futuro.

 

 

La scalata di Massimo Bottura

Massimo Bottura

Dal 2002 Massimo Bottura non si è più fermato, il suo successo come chef è cresciuto in maniera esponenziale: le stelle Michelin sono diventate due nel 2006 e tre nel 2012. Ha ottenuto una lista di premi e riconoscimenti lunghissima, di cui ne cito solo alcuni: le tre stelle della guida Veronelli nel 2005, il premio come Miglior Chef Creativo secondo Identità Golose nel 2007, e suoi sono i migliori piatti dell'anno secondo la guida dell'Espresso dal 2007 al 2009 (Riso grigio...e nero, Zuppa di lumache e spuma di aglio dolce e Omaggio a Thelonious Monk).
Merito, forse, anche dell'estate trascorsa affiancando Ferran Adria a El Bulli nel 2004, imparando i segreti della cucina molecolare

Ma la vera sorpresa è nell'ultimo decennio, dal 2009 ad oggi (2016), Bottura ha scalato la classifica del più importante concorso internazionale gastronomico, The World's 50 Best Restaurants, entrando al tredicesimo posto nel 2009 e al secondo posto nel 2015, confermandosi in tutti questi anni il miglior chef italiano.

Bottura oltre lo chef

Massimo Bottura è anche un personaggio, oltre ad un grande chef, che fa parlare di sè anche per questioni non strettamente legate ai suoi piatti. In primis è un grande appassionato d'arte contemporanea nonchè collezionista, ed entrare nel suo ristorante è come entrare a tutti gli effetti in un museo.

Si è impegnato socialmente dopo il terremoto che ha colpito l'Emilia nel 2012 a stretto contatto con i produttori di Parmigiano Reggiano rimasti duramente colpiti dal sisma.

Collabora come direttore al Centro di Formazione sulla cucina basca fondato da Adria.

È stato protagonista della prima puntata della serie Chef table.

Ha scritto quattro libri: Aceto Balsamico (2005), Parmigiano Reggiano (2006), PRO. Attraverso Tradizione e Innovazione (2006) e Mai fidarsi di un cuoco magro (2014). Ha aperto altri locali oltre alla Francescana, sempre a Modena, la Franceschetta58 e DaPanino.

E rimaniamo in attesa di altre novità...

 

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