Wafer

I wafer sono dei biscotti composti da più strati di cialde intramezzati da un ripieno che può variare (cioccolato, vaniglia, crema di nocciole, pistacchio etc...). I wafer non vanno confusi con i waffles (o gaufres) francesi, anch'essi un dolce a base di cialda ma più grandi e più soffici.

I wafer si presentano generalmente come dei bastoncini di forma rettangolare o quadrata, sottili e leggeri; la loro peculiarità è la consistenza croccante della cialda che scompare in bocca attaccandosi un po' al palato e lasciando il protagonismo gustativo al ripieno.

I wafer sono commercializzati in tutto il mondo, confezionati in pacchetti di varie grammature, il più delle volte sono fabbricati a livello industriale (tra le grandi marche ricordo la Loacker di Bolzano). Piacciono soprattutto ai bambini che li consumano a colazione o a merenda. 

Storia e origine dei wafer

Wafer

I primi wafer venivano prodotti dai cialdonai durante il Medioevo in tutta Europa, che cuocevano sulle piastre a tenaglie queste sottilissime cialde alle quali durante la cottura imprimevano la caratteristica stampa ad alveare. Il termine wafer, infatti, deriva da waba, una parola dell'inglese arcaico che stava ad indicare la trama a nido d'ape, proprio come il reticolo molto fitto impresso in rilievo sui wafer.

Successivamente i wafer sono stati prodotti per la prima volta su scala industriale nel 1898, dall'azienda Manner di Vienna che li mise in commercio con il nome di "Neapolitan Wafer", nome con il quale tutt'ora i wafer sono conosciuti nel resto del mondo... Ma come mai napoletani se erano prodotti in Austria? Perché la Manner si riforniva di nocciole provenienti da Napoli per creare la crema di nocciole che poi andava a comporre il ripieno dei wafer.

 

 

 

I wafer sono il prodotto più venduto della multinazionale Manner, che ne produce 4000 al giorno solo per rifornire il negozio centrale di Vienna!

La ricetta originale è rimasta invariata negli anni: cinque strati di cialde intervallate da quattro strati di crema alle nocciole con almeno il 12% di nocciole. La taglia rispetta le proporzioni: 49 mm x 17 mm x 17 mm. Nei pacchetti della Manner ce ne sono 10 per un totale di 75 grammi (quindi un wafer pesa circa 7,5 g). 

La ricetta dei wafer

Per preparare dei wafer in casa occorre munirsi di una piastra a tenaglie per cialde, che non è la stessa dei waffles ma è più piccola, più sottile e maneggevole, in alluminio con manici in plastica o legno. 

Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero a velo
  • 20 g di lievito di birra
  • 4 uova
  • 50 g di acqua
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • un pizzico di sale
  • estratto di vaniglia (facoltativo)
  • crema di nocciole (per la farcitura)

 

 

Preparazione: preparare il lievitino sciogliendolo nell'acqua tiepida e mescolarlo a 50 g di farina, farlo gonfiare per 20 minuti circa. Sciogliere il burro a bagnomaria e mescolarlo alle uova e allo zucchero. Quindi aggiungere a mano a mano la farina e il lievito. Impastare bene e unire anche il pizzico di sale e l'estratto di vaniglia. Suddividere il composto in 30 palline circa, quindi farle lievitare in forno spento con luce accesa per circa due ore (o almeno finchè non avranno raddoppiato di volume).

Ungere la piastra a tenaglie con l'olio e cuocere tutte le cialde ad una temperatura di almeno 150°C, girandola da entrambi i lati. Riporre i wafer in un vassoio e aspettare che si raffreddino prima di farcirli con crema pasticcera, ganache al cioccolato, crema al burro o crema di nocciole.

Per preparare la crema di nocciole in casa seguire questa ricetta.

 

 

 

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