Il cibo a Napoli è parte integrante della
cultura popolare, dunque il ragù napoletano non poteva non
figurare nelle opere degli artisti, primo fra tutti Eduardo de Filippo
nella commedia Sabato, domenica e lunedì, dove dedica al
ragù addirittura una poesia.
Esistono moltissime ricette per il ragù napoletano, tuttavia
è possibile trovare alcuni "punti fermi" riguardanti
gli ingredienti e alcuni passaggi fondamentali della preparazione,
che rendono questo ragù unico e inconfondibile.
La carne, innanzitutto, non è macinata ma è
cotta a pezzi grossi, da 500 g fino a un kg, tagliati a mo' di grossa
bistecca, farcita con ingredienti vari (uvetta, pinoli, formaggio,
salame o lardo, noce moscata, prezzemolo) e lagata con uno spago.
Viene utilizzato un un mix di carne di manzo (tagli anteriori e
poco pregiati, che necessitano di lunga cottura) e di maiale.
Il fondo di cottura, tradizionalmente costituito da lardo
e strutto, oggi spesso spstituito con l'olio extravergine di oliva.
La cipolla, unica verdura oltre il pomodoro, presente nel
ragù napoletano in quantità notevoli, pari in peso
a quello della carne, tritata e soffritta lentamente in modo tale
che si sciogla completamente nel sugo.
La cottura della carne, che dovrà essere rosolata
molto bene nel fondo di cottura fino a diventare scura, color biscotto,
tale crosticina dovrà poi essere sciolta sfumando con il
vino, in modo tale da passare nel ragù donandogli gli aromi
della carne arrostita. Questo passaggio fondamentale è necessario
per ottenere un buon ragù e non un semplice sugo al pomodoro.
Il tempo di cottura, veramente infinito, pari a 6 ore nella
ricetta tradizionale, ma comunque mai inferiore alle 4 ore, a causa
della lunga operazione iniziale di cottura della carne e delle cipolle.
Ingredienti per 12 porzioni:
- 1 kg di pomodori pelati;
- 500 g di carne di manzo (tagli anteriori a lunga cottura);
- 300 g di coppa di maiale (o gallinella o capocollo);
- 200 g di costolette di maiale;
- 800 g di cipolle rosse (possibilmente di Tropea);
- 10 g di pinoli;
- 20 g di uvetta;
- 50 g di salame piccante;
- 30 g di lardo;
- 30 g di olio di oliva extravergine;
- 2 bicchieri di vino bianco o rosso;
- sale e pepe;
- un pizzico di noce moscata;
Preparazione: far stendere la carne dal macellaio a mo' di
grossa bistecca, che verrà farcita con pinoli, uvetta, noce
moscata, salame piccante tritato grossolanamente, e legata con uno
spago. In una grande casseruola di alluminio o di rame, scaldare
il lardo insieme all'olio e soffriggere la carne fino a farla diventare
marrone, color biscotto, quindi sfumare con un bicchiere di vino
per sciogliere la crosta colorata che si è formata sulla
superficie della carne, aggiungere le cipolle tritate e cuocerle
per 15-20 minuti, mescolando con la "cucchiarella di legno",
finché non appassiscono fino a diventare scure e si amalgamano
al fondo di cottura, quindi sfumare nuovamente con un bicchiere
di vino, farlo evaporare, aggiungere i pelati, portare ad ebollizione
e cuocere a fuoco bassissimo per un paio di ore, finché la
carne di maiale non si è ammorbidita fino quasi a disfarsi.
Il ragù durante la cottura deve "pippiare" parola
onomatopeica che rende bene l'idea del sugo che sobbolle lentamente.
Togliere la carne di maiale e continuare la cottura finché
la carne di manzo non ha fatto la stessa fine, quindi regolare di
sale e di pepe e far riposare. La pasta ideale per il ragù
napoletano è quella bucata: tortiglioni, paccheri, ziti,
pipe, ecc. Spolverare con parmigiano reggiano o pecorino romano
prima di servire.
Calorie del ragù: 3000 (con la carne); 2000 (senza
carne)
Calorie per porzione (100 g di pasta al ragù senza carne):
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