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Focaccia
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La focaccia è
una preparazione diffusa in tutta Italia, ma che in precise
zone è un prodotto tradizionale diventato particolarmente
famoso.
La focaccia è semplicemente una pasta
di pane condita con una quantità di grasso, spesso
notevole, costituito da olio
extravergine, burro
o strutto.
L'impasto base della focaccia può essere poi ulteriormente
arricchito con erbe aromatiche, cipolla, pancetta, olive,
noci, ecc.
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In Italia esistono diverse zone specializzate
nella produzione della focaccia: la Liguria è sicuramente
la regione con più tradizione da questo punto di vista. Le
due espressioni della focaccia ligure più famose sono la
senz'altro quella genovese, seguita da quella,
molto particolare, al formaggio di Recco.
Sì o no?
La focaccia non è di certo il massimo
dal punto di vista salutistico, come del resto lo sono la maggior
parte dei "cibi di strada" italiani.
Molte focacce che si trovano in giro sono improponibili dal punto
di vista calorico, e non solo. Spesso, oltre ad essere unte all'inverosimile
con almeno 1/2 cm di impasto che frigge allegramente nell'olio durante
la cottura, contengono una quantità di sale
veramente eccessiva. E alcuni, non contenti, hanno anche il coraggio
di farcirle con salumi e formaggi!
La focaccia dovrebbe essere un cibo della domenica, un po' come
la piadina o la sfogliata in Romagna e nel nord delle Marche,
mai un pane quotidiano se non per adolescenti iperattivi (che ormai
non esistono più...).
Cento grammi di focaccia hanno dalle 350 alle 400 kcal (il 30-50%
in più del pane) e una quantità di sale pari quasi
al fabbisogno giornarliero di sodio. A causa dei grassi cotti a
lungo in forno (e spesso stiamo parlando di grassi
raffinati come l'olio di oliva non extravergine) sono scarsamente
digeribili, rimangono nello stomaco per ore e possiamo ritenerli
dannosi quasi quanto i fritti.
Ogni tanto, una bella focaccia ce la possiamo godere in santa pace,
ma tutti i giorni no. E dubito che 200 anni fa andassero tutti in
giro con una focaccia in mano, e se lo facevano, probabilmente quello
era il loro pasto. Per noi è un semplice spuntino o un antipasto,
ma ha le calorie di un pasto intero! La focaccia dovrebbe essere
considerata alla stregua del gelato,
un cibo da concedersi ogni tanto, acquistandolo nei pochi punti
vendita che utilizzano solo olio extravergine e che fanno un prodotto
veramente di qualità.
Volendo consumare la focaccia secondo i principi della
cucina Sì, possiamo pensare di abbinarla alle verdure
cotte oppure a una insalata, per "diluire" calorie e sale
e aumentare l'indice
di sazietà. Allora, perché no, può anche
diventare un pasto accettabile dal punto di vista calorico.
La storia della focaccia
Una sorta di focaccia veniva
preparata già da Fenici, Cartaginesi
e Greci, fatte con ogni sorta di cereale tra cui
orzo, segale,
miglio.
Il nome della focaccia deriva dal latino focus, dunque cotta sul
fuoco. Le focacce venivano offerte agli dei dai Latini e consumate
insieme al vino durante i matrimoni, nel Rinascimento.
Il consumo di pane è diffuso in tutta Italia e dunque anche
quello della focaccia, che altro non era se non pane condito con
il grasso a disposizione. Dunque, nel meridione e in Liguria si
diffuse la produzione di focacce condite con olio di oliva, mentre
al nord era utilizzato soprattutto lo strutto.
La focaccia genovese
In tutta la Liguria ogni panificio propone
la focaccia (fugassa) e le sue varianti diversamente condite.
Genova rivendica la paternità della focaccia Ligure composta
da un impasto di pane alto non più di 2 cm, condito con olio
di oliva ed eventualmente arricchita con sale grosso, erbe aromatiche,
e altri ingredienti tra cui la cipolla o le olive.
Noi siamo stati a Genova
in tour gastronomico e purtroppo abbiamo dovuto riscontrare
la pessima abitudine di non usare olio
extravergine di oliva, ma l' olio
di oliva raffinato o peggio l'olio di sansa, nella maggior parte
dei posti che abbiamo visitato ovviamente con alcune eccezioni.
Girando per la Liguria, abbiamo anche constatato la pessima qualità
di moltissime focacce che vengono proposte: alcune straunte, altre
salatissime. Molto spesso sono troppo tenaci come consistenza, raramente
sono soffici e si sciolgono in bocca come dovrebbe essere. Probabilmente
molte di queste focacce sono ottime appena fatte, ancora calde,
poi la qualità precipita non appena si raffreddano, un po'
come la pizza o come il pane fritto emiliano.
Non siamo esperti, ma pensiamo di saper riconoscere un prodotto
ben fatto (qualunque esso sia). Precisiamo che questa è una
situazione che si riscontra per qualunque prodotto: le eccellenze
sono la minoranza e la mediocrità la fa da padrona. Se si
vuole aumentare la qualità media delle proposte occorre organizzarsi
in consorzi e stabilire dei disciplinari di produzione (che impongano
per esempio l'olio extravergine).
La focaccia di Recco
I primi cenni storici di questa focaccia risalgono
al XII secolo, all'epoca delle crociate. Fino a metà del
XX secolo la focaccia la formaggio era consumata solo in alcuni
periodi dell'anno, ma con l'avvento del turismo e il boom economico,
alcuni osti e panifici iniziarono a produrla sempre e la sua fama
esplose letteralmente.
La focaccia di Recco è atipica: composta
da una pasta di pane non lievitata e stesa sottilissima, viene riempita
con formaggio fresco (tipo crescenza) e richiusa, quindi infornata.
Il formaggio la fa da padrone visto che la pasta è così
sottile, e si tratta dell'unica fonte di grasso perché la
pasta non contiene olio o altri grassi se non in minima quantità.
La focaccia di Recco è un prodotto tutelato
dal marchio IGP
e può essere prodotta solamente all'interno di un'area ben
definita. Per i dettagli sui produttori che fanno la vera focaccia
di Recco, rimandiamo al sito
del consorzio.
In Liguria,
molti altri produttori fanno la focaccia al formaggio, ma
non possono chiamarla "focaccia di Recco", ma al
limite "tipo Recco".
Questo non significa che siano più scadenti... Per
quanto mi riguarda la focaccia al formaggio che preferisco
la producono a Sarzana (ma non ditelo a quelli del consorzio!). |
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La focaccia pugliese
In tutto il meridione e soprattutto in Puglia
vengono preparate focacce condite in vario modo, e anche in questo
caso, l'uso di olio extravergine è piuttosto raro mentre
l'olio di sansa o quello di oliva vanno per la maggiore. Dunque,
anche in questo caso conviene sempre chiedere la lista degli ingredienti
e puntare solo su produttori di qualità.
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La particolarità della focaccia
pugliese è la presenza di pomodorini,
che la avvicina alla pizza come tipo di condimento, questi
vengono messi sulla focaccia rendendola più colorata
e molto bella da vedere, e conferendo un interessante contrasto
di sapore con la loro acidità.
Un'altra particolarità della focaccia pugliese
è l'uso di patate bollite nell'impasto,
che la rendono più soffice e le conferiscono anche
un gusto particolare. |
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La ricetta della focaccia
La ricetta che proponiamo è
quella della focaccia genovese, notare la quantità
di olio utilizzata che la fa sembrare più una sorta di pasta
frolla che un pane (e nelle ricetta originale ci sarebbe anche lo
strutto)!
Ingredienti della focaccia
- 500 g di farina grano tenero tipo 00 di
media
forza (W 200-300);
- 5 g di
lievito di birra;
- 400 g di acqua o 300 g di acqua e 100 g di vino bianco;
- 5 g di sale fino per l'impasto, 10 g di sale grosso per il condimento;
- 100 g di olio d'oliva extravergine (60 g per l'impasto, 40 g
per il condimento).
Preparazione della focaccia genovese: impastare
la farina con acqua e lievito, quindi aggiungere l'olio e il sale
e far lievitare per 20 ore (ne bastano 3 con 15 g di lievito), quindi
stendere l'impasto su una teglia unta con 20 g di olio, in modo
tale da ricavare un impasto alto 2 cm, ungerlo con altri 20 g di
olio, cospargere di sale grosso e cuocere a 200 gradi nel forno
ventilato per 20 minuti.
Per una focaccia meno unta e meno salata... Omettere
l'olio sopra e sotto, ma ungere solo leggermente la teglia e spennellare
l'impasto con poco olio. E omettere il sale grosso.
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