Acciughe fritte (impanate o in pastella)

Le alici, o acciughe, sono un pesce tipico dei nostri mari, che si trova praticamente tutto l'anno e viene pescato in abbondanza. Lo troviamo sempre nei banconi delle pescherie di tutta Italia...e allora perché non provare questa ricetta di alici fritte? Come ogni frittura, anche quella delle alici fritte va consumata con moderazione, una volta ogni tanto, per non eccedere con le calorie e magari accompagnata da verdure fresche, per contrastare la grassezza del fritto, magari una bella insalata o un pinzimonio.

Le varianti delle alici fritte sono tante: se sono piccole e freschissime, le acciughe possono essere semplicemente infarinate e fritte, si possono mangiare tutte intere, con la lisca ma bisogna essere sicuri della loro provenienza e freschezza. Anche se ultimamente è difficile reperire il novellame di alici, quelli che venivano chiamati i "bianchetti", poiché ne è stata vietata la pesca e la commercializzazione per rispettare il loro ciclo biologico.

Altrimenti vanno decapitate ed eviscerate e impanate come si farebbe con una classica cotoletta (prima nella farina, poi nell'uovo, poi nel pangrattato). Alcuni aggiungono anche erbe aromatiche all'uovo, per dare più sapore, magari del prezzemolo tritato o in estate si può provare anche con menta o basilico.

 

 

 

Oppure si può creare una pastella con acqua frizzante o birra, come indichiamo nella ricetta più in basso.

Una ricetta molto interessante viene dalla Spagna e precisamente dalla Cantabria, la patria di quelle che sono considerate le migliori acciughe del mondo, las anchoas del Mar Cantabrico, ma si può gustare anche nei Paesi Baschi: qui le acciughe vengono infarinate e fritte in un olio dove prima sono stati fatti appassire dei denti d'aglio e del peperoncino fresco, quindi vengono serviti sul piatto tutti insieme con una spolverata di prezzemolo fresco.

Ricetta delle alici fritte in pastella

Acciughe Alici Fritte

Il segreto per una buona frittura, leggera e croccante, risiede nella scelta dell'olio, un olio di semi con un alto punto di fumo, come quello di arachidi e nella temperatura giusta: l'olio deve raggiungere la temperatura di 170-180°C per questo tipo di frittura, piuttosto veloce. Sarebbe ottimo dotarsi di un termometro da cucina, oppure ci si può regolare immergendo un'alice e verificando che l'olio inizi a sfregolare formando tante piccole bollicine.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g di acciughe fresche
  • farina 00 q.b. per impanare
  • 1 uovo
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi di arachide q.b. per friggere
  • sale q.b.
  • 1 limone tagliato a fettine

Procedimento: lavare e pulire le acciughe, privarle della testa e della lisca (volendo si può chiedere di farlo per noi al nostro pescivendolo) e sistemarle su una citola contenente ghiaccio aperte a libretto. Preparare la pastella sbattendo le uova, aggiungendo la farina quindi poca alla volta l'acqua fredda (meglio se raffreddata in freezer per qualche minuto). La pastella deve avere una consistenza liscia, simile a quella dell'impasto delle crepes, quindi regolarsi di conseguenza aggiungendo farina o acqua se necessario.

Immergere le acciughe nella pastella e friggerle nell'olio bollente (a 180 gradi) poche alla volta, per evitare che la temperatura si abbassi, per 2,5-3 minuti. Dopodiché scolarle con una schiumarola e asciugarle con carta assorbente, sistemarle di sale e servirle con qualche fetta di limone.

 

 

 

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