Il gusto: vista e udito

Vista e udito

La vista è il senso che domina l'universo sensoriale dell'uomo: un handicap che colpisca questo senso è ritenuto il più invalidante tra i difetti degli organi di senso.

Quando giudichiamo un alimento la vista rappresenta un aspetto fondamentale, spesso il più importante (se non altro perché spesso il consumatore può utilizzare solo informazioni visive per scegliere un prodotto da comprare).

L'enorme importanza che istintivamente diamo alle informazioni fornite dalla vista ci portano a influenzare pesantemente le altre caratteristiche sensoriali. Si è sperimentato, per esempio, che molte persone quando devono identificare un alimento, reagiscono più al suo colore che al suo aroma. Per esempio, l'aroma di un dolce aromatizzato al limone viene percepito come più intenso in campioni fortemente colorati di giallo.

Alcuni esperimenti hanno addirittura dimostrato come molti soggetti non sappiano distinguere l'aroma di cibi che dovrebbero essere riconosciuti immediatamente (carne, pesce, verdura) quando costretti ad utilizzare solo l'aroma per riconoscerli (cibi ridotti in purea, fatti assaggiare a persone bendate). Non ce ne rendiamo conto, ma ormai per mangiare utilizziamo molto poco l'olfatto e il gusto e troppo la vista e il tatto. Pensiamo a tutti quelli che non mangiano un cibo perché ha una consistenza sgradevole.

L'udito

Questo senso è senz'altro il meno importante per giudicare un alimento. Tuttavia ci preme far notare come per alcuni alimenti venga utilizzato eccome: pensiamo agli alimenti per i quali il rumore collegato alla masticazione è sintomo di freschezza, come i crackers, i cereal, gli snack, ma anche alcuni frutti.

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