La lussazione è la perdita dei normali rapporti tra i capi ossei che formano un'articolazione e può essere congenita, acquisita progressivamente o traumatica.
Nei primi 2 casi la capsula articolare e i legamenti non sono anatomicamente interrotti, ma solo distesi, mentre nelle lussazioni traumatiche l'allontanamento dei due capi articolari avviene per rottura della capsula e dei legamenti dovuta al trauma violento (quindi c'è sempre lesione capsulo legamentosa).
Nella sublussazione la perdita di contatto fra le superfici articolari è incompleta; tale situazione, tipica di patologie ortopediche quali le infezioni articolari, l'artrite reumatoide e le displasie congenite, potrebbe evolvere verso una lussazione completa.
La lussazione è particolarmente frequente nel giovane, più rara nell'infanzia e nel soggetto anziano.
Questo perché il giovane adulto è più probabile che pratichi sport (e quindi aumenta il rischio di una lussazione traumatica), mentre la lussazione è rara nell'infanzia perché le strutture sono più elastiche e si verificano maggiormente dei distacchi epifisari, mentre nell'anziano sono più rare perché l'osso è più fragile e tende a fratturarsi invece che lussarsi. Da un punto di vista cronologico possiamo suddividere le lussazioni in:
Se oltre a ripetersi per nuovo evento traumatico, si ripetono anche in assenza di traumi si parla di lussazioni abituali.
La sintomatologia della lussazione è caratterizzata principalmente da dolore violento sia spontaneo che tentando di compiere piccoli movimenti. Ovviamente c'è impotenza funzionale, alterazione del normale profilo anatomico della zona colpita e resistenza elastica ai tentativi di mobilizzazione dell'articolazione.
Solitamente il paziente presenta il caratteristico atteggiamento di difesa, ponendo l'arto nella posizione per lui antalgica.
La diagnosi è indirizzata dalla valutazione anamnestico-clinica del paziente e si fa una radiografia (RX) per confermare la lussazione ed escludere eventuali fratture associate.
Bisogna sempre fare un RX all'articolazione prima di avviare qualsiasi tentativo di riduzione.
Il trattamento deve essere immediato (entro le prime 24-48 h) e prevede la riduzione con opportune manovre ortopediche e la completa immobilizzazione dell'articolazione per 3-4 settimane per garantire una cicatrizzazione corretta della capsula e dei legamenti.
La terapia chirurgica è necessaria qualora ci si allontani dal tempo indicato per la riduzione incruenta oppure ogniqualvolta intervengano complicanze (associazione con fratture, interposizione dei tessuti molli, ecc) che rendono irriducibile la lussazione.
Le complicanze della lussazione possono essere immediate (frattura del capo lussato e/o coinvolgimento delle strutture vascolo-nervose) oppure tardive, come le lassità articolari (da insufficiente riparazione dei sistemi legamentosi soprattutto nelle lussazioni abituali), la necrosi asettica del capo lussato (per interruzione dei vasi sanguigni) e i problemi di rigidità (legati alle ossificazioni periarticolari).