Educazione nutrizionale contro l'obesità

In questa fase il paziente deve acquisire le nozioni per imparare a gestire da solo la propria alimentazione, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.

Una delle cause del fallimento delle terapie tradizionali, infatti, è la totale assenza di educazione nutrizionale, che non consente di correggere le abitudini alimentari sbagliate. Una volta conclusa la dieta prescritta, si torna a mangiare come prima e si torna ad ingrassare.

L'educazione nutrizionale è sufficiente per risolvere la maggior parte dei casi di sovrappeso, mentre è solo un tassello della terapia dell'obesità, nella quale i motori psicologico e biologico sono molto potenti e vanno affrontati separatamente.

I metodi sono simili a quelli della Educazione Cognitiva e Comportamentale, ovvero manuali integrati con lezioni di gruppo tenute da dietisti addestrati. In questa fase il paziente impara le regole di base della scienza dell'alimentazione: tenere un diario alimentare, pesare gli alimenti, contare le calorie, costruire pasti equilibrati e sazianti, ecc.

Con il passare del tempo, egli diventa sempre più esperto e libero di scegliere l'alimentazione che preferisce. Se all'inizio la terapia è puramente prescrittiva o quasi, e il paziente deve seguire una dieta imposta dall'obesiologo, una volta che avrà imparato a gestire la propria alimentazione potrà costruire da solo il proprio piano alimentare.

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