Kaizen è una parola giapponese
che significa “Miglioramento Continuo”. La caratteristica
che definisce i più convinti e soddisfatti "Total Immersion
Swimmers" è, paradossalmente, il fatto che non sono
mai soddisfatti. Essi pensano infatti di potersi migliorare per
tutta la vita. Il "Kaizen Swimming" è il tema di
questo testo, che racchiude tutte le informazioni per praticare
il miglior nuoto (ovviamente "Total Immersion") che il
tuo fisico ti consente.
Extraordinary Swimming for Every Body include le più aggiornate
linee guida su come sviluppare e allenare tutti i 4 stili, ed è
dedicato a:
- chi vuole approfondire le tecniche del
metodo Total Immersion verso il più elevato livello di
conoscenza;
- chi desidera diventare un nuotatore completo;
- chi desidera gareggiare ad ogni età, soprattutto in età
avanzata.
L'esperto di tecnica del nuoto Terry Laughlin
fa tre promesse al lettore di questo testo:
- Se puoi correre e andare in bicicletta,
puoi fare una gara di triathlon.
- Se sei un triatleta, ma uno scarso nuotatore, puoi far diventare
la frazione a nuoto il tuo punto di forza.
- Se non hai ambizioni da triatleta, ma vuoi semplicemente nuotare
a stile libero con una facilità, sicurezza e soddisfazione
inimmaginabile, sappi che questo è possibile.
Parte 1 - Perché l'allenamento nel nuoto, se impostato sui
km percorsi e sul "spingere forte" come nella corsa e
nella bicicletta, porta a risultati scadenti? Perché gli
esseri umani sono progettati per essere inefficienti nell'acqua:
nuotare per tanti km non fa altro che rendere permanenti le capacità
di "lottare con l'acqua" piuttosto che fluire economicamente
all'interno di essa. Il primo obiettivo di un triatleta deve essere
quello di nuotare più facilmente, non più velocemente,
perché i miglioramenti arrivano più velocemente per
coloro che focalizzano i loro sforzi sull'economia della nuotata
piuttosto che sul numero di vasche e sull'intensità dello
sforzo.
In questo capitolo l'autore illustra i 5 maggiori difetti dei nuotatori,
e spiega come correggerli da subito. Parte 2 - La "Smart Swimming
Solution" ti piega la via più semplice per diventare
un nuotatore più efficace, con lezioni che nascono dalla
pratica sul campo con migliaia di nuotatori, per trasformare velocemente
la lotta contro l'acqua in un economico "fluire dentro di essa".
Tutti questi consigli sono descritti in modo dettagliato con l'aiuto
di immagini che li rendono immediatamente applicabili.
Qualche esempio:
- L'acqua è un muro. Ciò che
limita la tua velocità di nuotata è la resistenza
dell'acqua, non la tua forza o le tue capacità aerobiche.
Nessun tipo di allenamento può compensare la resistenza
(drag) creata dalla posizione sbagliata del tuo corpo o dalla
tua bracciata inefficiente. Nuota più a lungo e più
velocemente minimizzando la turbolenza e la resistenza all'avanzamento.
- Abbassare la frequenza di bracciata può
farmi nuotare più velocemente? L'istinto ci dice di aumentare
la frequenza di bracciata per aumentare la velocità, ma
tutto quello che otteniamo è di creare turbolenze e di
stancarci più velocemente. I nuotatori più forti
sono così veloci perché le loro bracciate sono molto
più LUNGHE, perché ad ogni bracciata percorrono
uno spazio molto maggiore rispetto ai nuotatori mediocri. Concentrati
sulla lunghezza della bracciata, non sulla frequenza!
- Basta con la sensazione di affondare. L'istinto
di sopravvivenza ci vuole far stare fuori dall'acqua, ma il nostro
corpo non è progettato per questo. Mentre tu pensi che
la tua gambata e la tua bracciata servano per muoverti in avanti,
in realtà la maggior parte della tua energia viene spesa
per non affondare. Imparare il galleggiamento e l'equilibrio ti
consente di muoverti in avanti in modo molto più efficiente.
- Nuota "lungo", nuota più
facilmente. La maggior parte dei nuotatori usano le loro mani
per spingere l'acqua indietro... Ma la cosa più vantaggiosa
da fare con le mani è usarle per allungare il tuo corpo
perché un corpo allungato e affusolato riduce gli attriti.
Tutto ciò che conta veramente nella tua bracciata avviene
davanti alla tua testa.
- La gambata è sopravvalutata. Tutti
sanno che una gambata efficiente è fondamentale per nuotare
bene, e per questo fanno centinaia di vasche con la tavoletta.
Purtroppo la funzione più importante delle gambe è
quella di aiutare il tuo corpo a rollare durante la nuotata e
per questo l'uso della tavoletta è inutile. Insegna alle
tue gambe a lavorare in modo efficiente praticando esercizi che
coinvolgono e migliorano la rotazione del corpo.
Parte 3 - The School for Fishlike Swimming, è costruita sulla
base delle conoscenze sviluppate nella parte 2, guidando il lettore
attraverso le 4 lezioni principali del metodo Total Immersion, progettate
in modo specifico per lo studio fai da te, con istruzioni dettagliate
e dozzine di foto.
La chiave per il successo è di "evitare la pratica di
movimenti che non sei in grado di eseguire correttamente",
dunque la sequenza di insegnamento inizia con movimenti semplici
e continua attraverso piccoli passi fino alla nuotata completa.
Tutti gli esercizi sono corredati da approfondite spiegazioni per
consentire un rapido ed efficace apprendimento.
Parte 4 - Smart Swimming for the Rest of Your Life, ti spiega come
trasformare noiosi e ripetitivi allenamenti in divertenti ed efficaci
serie di esercizi che migliorano le abilità che hai sviluppato
nella Parte 3, e allo stesso tempo ti consentono di costruire le
basi aerobiche e muscolari di cui hai bisogno per affrontare le
imprese che ti sei prefisso. Secondo l'autore il fondista è
colui che è in grado di nuotare in modo efficiente per una
distanza e una velocità a sua scelta. E spiega il modo per
raggiungere questo obiettivo. Alcuni capitoli sono quindi dedicati
alla preparazione di gare di fondo, oppure a gare corte e veloci
e all'allenamento all'asciutto al fine di prevenire gli infortuni
e consentirti di fruttare al massimo il tuo organismo.
Parte 5 - Getting Ready to Race, prepara il lettore a finalizzare
ciò che ha imparato. Dallo sfruttamento della muta per avvantaggiarsi
al massimo del l'effetto del galleggiamento, agli allenamenti in
acque libere, a tutto ciò che bisogna fare nei giorni di
gara, dal momento dell'arrivo al riscaldamento, alla gara stessa.