Le diete monocibo: dieta del riso, del panino, della pasta...

Dieta del riso, del panino, della pasta, le diete monocibo imperversano regolarmente sui media e sulle riviste all'inizio della stagione calda.

Tutti sanno che per mantenersi in forma con una dieta corretta bisogna mangiare di tutto, con moderazione. Eppure, le diete monocibo sono diffusissime e particolarmente richieste. È interessante capire il meccanismo psicologico alla base di una scelta sconsiderata, ma consapevole. Perché la gente si fa del male sapendo di farlo?

La dieta monocibo più conosciuta è quella del minestrone, nata con un preciso scopo terapeutico e poi abusata da chi vuole dimagrire senza far fatica. La leva che spinge verso la dieta monocibo è proprio l'assenza di forza di volontà del soggetto, che vuole un approccio semplice, immediato, che porti a qualche risultato nel più breve tempo possibile.

Niente di meglio di una dieta che prevede l'assunzione di un solo cibo. Ma un triste minestrone potrebbe non essere di gradimento, occorrerebbe qualcosa di più appetibile per rendere più gradevole la dieta... Ecco allora la nascita di diete monocibo basate su alimenti più appetibili: la dieta del riso, la dieta del panino e la dieta della pasta sono quelle più gettonate, e non a caso: questi tre alimenti ricchi di carboidrati e di calorie sono senz'altro tra i più amati, soprattutto tra le persone sovrappeso che non aspettano altri che qualcuno che gli dica che possono dimagrire mangiando solo pasta, riso o panini imbottiti!

Dieta del panino

Le diete monocibo: perché funzionano (se funzionano)

L'unico modo per dimagrire, come si sa, è quello di assumere meno calorie di quelle che si consumano. Per ottenere questo risultato si può optare per una dieta ipocalorica, che però non è semplice da programmare, specie se deve essere personalizzata in base ai gusti del soggetto, né da seguire, perché richiede una particolare attenzione alla misurazione del peso degli alimenti. Eliminando alcuni cibi, scelti strategiacamente tra quelli più calorici e più consumati dalla maggioranza delle persone, si tagliano le calorie e si dimagrisce. Le diete monocibo esasperano questo concetto e sfruttano invece il fatto che mangiando un solo alimento ci si stanca in fretta e ci si sazia con meno calorie, se ne assumono meno e quindi si dimagrisce, apparentemente senza sforzi. Tutto questo in teoria, poiché in realtà in pochi hanno il coraggio di proporre veramente diete monocibo, almeno pubblicamente, perché troppo squilibrate e dannose per la salute. Quindi, le varie diete monocibo proposte sono normalissime diete ipocaloriche dove in un pasto principale abbiamo il "monocibo". Vediamone alcune divertendoci ad evidenziarne le contraddizioni.

Dieta della pasta

 

 

 

Le diete a base di pasta sono una specie di truffa alimentare. Dato che la pasta è un alimento ipercalorico, sbilanciato a favore dei carboidrati, poco saziante, va integrato con un sacco di altri cibi e in sostanza la dieta proposta diventa una normalissima dieta ipocalorica dove è presente la pasta una volta al giorno, due volte nei casi più "arditi" ma con tutti i se e i ma del caso (per esempio, una minestra di verdura con un po' di pastina la chiamereste pasta)? Spesso si consiglia di non seguirla per più di 7 giorni... A riprova del fatto che la pasta non è questo alimento così fondamentale e importante... È una fonte di carboidrati come tante, poco saziante e molto appetibile, spesso inadatta in una alimentazione ipocalorica se non si ha una ottima coscienza alimentare in grado di gestirla.

In sostanza, si punta sull'illusione di poter mangiare quanta pasta si vuole... In realtà a me sembra una ulteriore punizione per coloro che sono stati "puniti" precedentemente con diete che bandivano la pasta.

Dieta del riso

 

 

Stesso discorso rispetto alla dieta della pasta, solo che il riso sazia di più ed è in genere considerato meno appetibile, quindi è più semplice da gestire durante una dieta. Inoltre, con il riso si producono moltissimi alimenti complementari: gelato, gallette, per non parlare di tutti i tipi di riso in commercio (riso integrale, selvaggio, tailandese, basmati, ecc), che possono essere inseriti nella dieta rendendola maggiormente monotematica. Insomma, la dieta del riso è più folcloristica di quella della pasta, ma siamo sempre alle solite: è una dieta da fare per breve tempo, un paio di settimane al massimo, poi si torna all'alimentazione (e al peso) precedente.

Dieta del panino

La dieta per le donne in carriera: "il lavoro vi costringe a pranzare al bar? Con la dieta del panino avrete un silhouette invidiabile comunque." Peccato che a colazione si siano sempre le solite 2 misere fette biscottate e alla sera il solito petto di pollo con insalata semiscondita. Però a pranzo potrete godere del vostro mitico panino, ma attenzione: niente salse grasse, niente panini all'olio, niente focacce, niente piadine. E abbondante verdura come contorno. Dimenticavo: il panino lo potete sostituire con una insalatona di verdura, così potrete mangiare di più a cena. Ah, ho capito perché si chiama dieta DEL panino: un una settimana, ne puoi mangiare UNO soltanto.

 

 

 

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