La dieta di Paul McKenna

Paul McKenna (nato l'8 Novembre 1963 a Enfild, Londra) è un esperto in ipnosi e PNL (Programmazione Neuro Linguistica). Ha scritto diversi libri e DVD sulla motivazione e la crescita personale, tutti basati sulle teorie della PNL e dell'ipnosi. Tra questi troviamo molti libri sul dimagrimento, il settore che più di altri ha fatto diventare famoso McKenna in tutto il mondo. La sua opera sul dimagrimento, "I can make you thin" (Posso farti dimagrire nella traduzione italiana) è stata venduta in milioni di copie ed è stata tradotta anche in italiano, l'ultima revisione è del Maggio del 2012, pubblicata dalla casa editrice Tea.

La carriera di Paul McKenna inizia alla radio, a 16 anni, inizia in seguito a fare spettacoli comici in cui ipnotizza gli spettatori, questi spettacoli hanno grande successo in televisione e verranno esportati in molti paesi. Nel 1998 firma con Disney Channel un contratto di 23 milioni di sterline (il contratto più alto, fino ad allora, per uno showman inglese) per la messa in onda di una serie di programmi di crescita personale, tra cui anche quello sul dimagrimento "I can make you thin".

McKenna è autore di svariati libri sulla crescita personale e la lotta contro le dipendenze, tra cui: I Can Make You Confident (2010), I Can Make You Sleep (2009), I Can Make You Rich (2007), Quit Smoking Today Without Gaining Weight (2007), Instant Confidence (2006), I Can Make You Thin (2005), Change Your Life in Seven Days, (2005), How to Mend Your Broken Heart (2003), The Power to Influence (1998).

La dieta di Paul McKenna non è molto conosciuta in Italia, probabilmente a causa del fatto che il libro non è stato distribuito da uno dei grandi editori, in grado di promuovere le opere nei luoghi di maggior affluenza di pubblico. Di fatto, dunque, la dieta di McKenna è conosciuta solo dagli addetti ai lavori e dai pochi italiani navigatori evoluti, che lo hanno probabilmente trovato su internet.

 

 

 

La dieta di Paul McKenna

Quella di Paul McKenna non è una vera e propria dieta, nel senso che non si basa né sulle calorie, né sul rapporto tra i macronutrienti, né sull'indice glicemico, cioè non prende in considerazione tutti i meccanismi metabolici che regolano l'accumulo e lo smaltimento del grasso in eccesso. McKenna punta tutto sul fattore psicologico e sul rapporto con il cibo, introducendo alcune regole che a prima vista possono sembrare banali, ma che in realtà sono estremamente importanti.

Dieta Paul McKenna

Secondo McKenna l'uomo è perfettamente in grado di regolare l'assunzione di cibo utilizzando il suo istinto, cioè mangiando quando ha fame e smettendo di mangiare quando è sazio. L'utilizzo di queste semplici regole garantirebbe la corretta assunzione di cibo e quindi porterebbe in modo naturale al dimagrimento e al mantenimento del peso forma. Questo meccanismo, secondo McKenna, nella società moderna non funziona più perché in realtà in pochi lo seguono alla lettera: saremmo cioè condizionati da tutta una serie di fattori psicologici, sociali e comportamentali che non ci fanno mangiare solo quando abbiamo fame e che non ci fanno fermare quando siamo sazi. Alla lunga, questi condizionamenti che ci allontanano da ciò che istintivamente saremmo portati a fare, ci portano al sovrappeso.

 

 

McKenna propone anche metodi di ipnosi (sottoforma di CD audio) per combattere lo stress, anch'esso correlato con l'eccesso di cibo perché in grado di alterare il naturale meccanismo della fame e della sazietà.

Analisi critica della dieta di McKenna

Paul McKenna è uno dei pionieri dei metodi puramente psicologici per la perdita di peso. Con l'avvento della PNL (la Programmazione Neuro Linguistica) e la sua diffusione, molti esperti di questa disciplina si sono specializzati nel campo della perdita di peso. In questi programmi si cerca di aumentare la motivazione del soggetto, fornendogli poche e semplici regole, che possiamo brutalmente riassumere nel consiglio di "mangiare meno". Liberandolo dai lacci e lacciuoli, e anche dalla rigidità, delle diete basate sul conteggio delle calorie e della grammatura, lo si fa sentire meglio e più libero, la motivazione serve per seguire le nuove regole alla lettera, con costanza e determinazione, cosa che lo dovrebbe portare ad una perdita di peso lenta e costante, ma soprattutto duratura.

C'è tanto di buono in questi approcci: primo perché la sconfitta del sovrappeso passa necessariamente per una crescita dal punto di vista psicologico. Secondo, perché il mantenimento del peso forma non si può fare calcolando le calorie dei cibi che si assumono, è un insulto alla propria intelligenza. Non si può stare a dieta tutta la vita, con il concetto di "dieta" inteso come quantificazione precisa della maggior parte dei cibi che si introducono durante la giornata. Il nostro organismo è fatto per regolarsi con il meccanismo della fame e della sazietà ed è molto più utile imparare a gestirsi con questo sistema, piuttosto che col calcolo delle calorie, che alla lunga non può funzionare se non scattano meccanismi più istintivi.

Molti soggetti non riescono a dimagrire semplicemente perché gli manca la forza per attuare un cambiamento definitivo delle loro abitudini. Oggi qualunque metodo di dimagrimento che voglia avere qualche chance di successo deve comprendere delle istruzioni che vadano in questa direzione.

Tuttavia, non penso che questo basti per rientrare in peso forma. Nel mio libro "la dieta ideale" utilizzo alcuni dei principi e dei metodi di McKenna per insegnare alle persone a mantenere il peso forma una volta raggiunto. Ma ritengo che senza un approccio più rigoroso, che comprenda anche gli aspetti metabolici e più squisitamente nutrizionali, non si possa raggiungere il peso forma vero. Se un soggetto deve perdere 20 kg, potrà senz'altro perderne 5 o 10 solo con i metodi di McKenna, ma senza una strategia nutrizionale mirata è molto difficile arrivare al peso forma vero e probabilmente sarà difficile anche raggiungere gli standard "normali" (cioè IMC inferiore a 25).

 

 

 

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