La dieta isometrica

La dieta isometrica è nata a metà degli anni '90 ad opera di Dan Duchaine, un bodybuilder americano nato nel 1952 e morto nel Gennaio del 2000 (biografia di Dan Duchaine su wikipedia). Duchaine è considerato il padre fondatore del movimento a favore dell'utilizzo degli steroidi anabolizzanti per aumentare la massa muscolare. Negli anni '80 scrisse diversi libri sugli steroidi e partecipò ad alcune trasmissioni televisive che destarono particolare scalpore. Negli anni '90 si occupò anche di dieta, introducendo la "Body Opus Diet" e il concetto di dieta isometrica, oggetto di questo articolo.

La massima più famosa di Dan Duchaine è la seguente: "If you can't grow on Deca and Dbol, you can't grow on anything!" (se non cresci con Deca e Dbol - due steroidi anabolizzanti - non puoi crescere con nessun altro prodotto!). Come tanti bodybuilder che hanno fatto uso massiccio e prolungato di anabolizzanti, Dan Duchaine è morto in età molto giovane, non aveva nemmeno compiuto 48 anni.

Come funziona la dieta isometrica

Secondo molti, i principi della dieta isometrica sono stati poi utilizzati e sviluppati da Berry Sears per la sua dieta a zona, che ha riscosso sicuramente molto più successo della dieta isometrica.

La dieta isometrica si basa su 5 principi.

  1. ripartizione isometrica dei macronutrienti: la ripartizione dovrebbe cioè essere di 1:1:1 tra carboidrati, proteine e grassi, ovvero un 33% - 33% - 33%, non lontano dal 40-30-30 consigliato dalla zona.
  2. assunzione di proteine da fonti diversificate. Al fine di ottenere uno spettro aminoacidico completo, la dieta isometrica consiglia di diversificare le fonti proteiche (uova, latticini, carne, pesce, ecc).
  3. limitare i grassi saturi a favore dei grassi a catena media: la dieta isometrica riconosce che i grassi saturi sono più dannosi di quelli mono e polinsaturi, mentre consiglia l'assunzione dei trigliceridi a catena media (MCT - Medium Chain Triglicerides), che vengono digeriti e assorbiti con facilità e non causano i problemi dei grassi saturi.
  4. attenzione ai carboidrati ad alto indice glicemico: la dieta isometrica consiglia di ridurre i cibi ad alto indice glicemico promuovendo l'uso dell'indice glicemico al fine di scegliere la qualità dei cibi glucidici.

Analisi critica della dieta isometrica

Dieta isometrica

La dieta isometrica si limita a fornire dei principi di massima che sicuramente sono interessanti e da tenere in considerazione, in una dieta sana, ma che non sono esenti da difetti: in sostanza, le critiche che si possono muovere alla dieta isometrica sono le stesse della dieta a zona.

Innanzitutto, dunque, la ripartizione dei macronutrienti, che può essere indicata per perdere peso, ma è assolutamente inadeguata per chi vuole semplicemente mantenere il peso forma, e soprattutto se si pratica un'attività fisica non minimale (troppi pochi carboidrati oppure troppe proteine).

 

 

 

In secondo luogo, l'eccessiva importanza che si dà all'indice glicemico, un aspetto ancora oggi troppo sopravvalutato che più che aiutare coloro che vogliono perdere peso, spesso complica la vita e costringe alla rinuncia di cibi che al contrario possono tranquillamente essere consumati da un soggetto sano e in forma.

Concludendo, ammesso e non concesso che questi principi siano stati introdotti per la prima volta da un personaggio sicuramente controverso come Duchaine, possiamo dare atto a Dan di aver introdotto dei concetti interessanti che avrebbero preso piede negli anni a venire, tuttavia, purtroppo, questi stessi concetti sono stati estremizzati e declinati in modo troppo rigido da Sears e dagli altri fautori delle diete basate sull'indice glicemico e su una riduzione troppo drastica dei carboidrati (vedi metodo Montignac, dieta South Beach, ecc).

 

 

 

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