La dieta Chenot

La dieta Chenot è stata elaborata da Henri Chenot, un medico nato in Spagna nel 1943, ma cresciuto professionalmente in Francia. Chenot non si occupò solo di nutrizione, ma di molte altre pratiche legate al benessere, come psicologia, antropologia, fitoterapia, talassoterapia, cromoterapia, aromaterapia e medicina cinese.

Chenot si trasferì nel 1980 in Alto Adige, aprendo a Solda lo "Spazio Henri Chenot - Centro Cura" e in seguito "L'Espace Henri Chenot Centro Cura" a Merano, dove tutt'oggi si mettono in pratica le sue teorie per recuperare il benessere psicofisico. Nel 1984 scrisse anche un testo (La dieta energetica), pubblicato da Rizzoli.

Come funziona la dieta Chenot

Secondo Chenot il sovrappeso è dovuto a uno squilibrio tra mente e corpo causato soprattutto dall'accumulo di tossine nell'organismo. Per questo motivo la dieta è divisa in due fasi in cui la prima, di disintossicazione, è molto rigida, essendo esclusivamente a base di centrifugati di frutta, verdure crude o cotte al varpore, e poco riso. Questa fase dura 3 giorni, ed è seguita dalla dieta vera e propria, che dura circa un mese.

Dieta Chenot

La dieta Chenot è personalizzata: le persone vengono divise in categorie, e ad ogni categoria corrisponde una dieta diversa, anche se in linea di massima le regole di base sono uguali per tutti.

Le regole comuni della dieta sono le seguenti: vengono banditi i grassi animali, la carne di maiale e la selvaggina, i formaggi stagionati, il tè, il caffè e l'alcol; la frutta va mangiata sempre prima dei pasti, non bisogna bere durante i pasti, si devono consumare spesso centrifugati di verdura e frutta, fare pasti dissociati (proteine o carboidrati).

Chenot consiglia poi il digiuno, per 4 giorni l'anno.

Infine, la dieta Chenot prevede anche un'attenzione particolare ad aspetti particolari come il colore dei cibi e gli orari di assunzione del cibo (per esempio, impone di non mangiare nulla dopo le 20).

 

 

 

Analisi critica della dieta Chenot

Chenot sottolinea il concetto molto importante che la dieta è solo uno dei fattori in grado di influenzare il benessere psicofisico, per ottenere risultati importanti bisogna agire anche su attività fisica e psicologia.

Alcuni aspetti della dieta sono corretti, l'importanza data alla colazione in primis, ma i punti negativi, purtroppo, sono molti di più.

La dieta Chenot ha molte analogie con le diete proposte nei centri di "remise en forme": una dieta molto restrittiva, direi punitiva, che impone vincoli praticamente impossibili da rispettare a lungo termine, e dunque ineffiaci per perdere in modo definitivo i kg di troppo. Per esempio abbiamo molto dubbi sul concetto di intossicazione e disintossicazione (vedi dieta disintossicante), a nostro parere molto controverso.

Dal punto di vista nutrizionale, la dieta Chenot è sicuramente sbilanciata a favore dei carboidrati, il che la rende inefficace per dimagrire (nel senso che a parità di sacrifici si potrebbe dimagrire molto di più o a parità di dimagrimento, si potrebbe faticare molto meno per seguire la dieta). Anche il fatto di imporre vincoli che con il dimagrimento hanno poco a che vedere (come il colore dei cibi) non aiuta a seguire la dieta.

Concludendo, pensiamo che la dieta Chenot non sia un regime alimentare efficace per dimagrire e soprattutto per mantenere il peso perduto durante la dieta.

 

 

 

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