La dieta Biggest Loser

The Biggest Loser è un reality show televisivo, iniziato negli Stati Uniti nel 2004. I concorrenti sono soggetti in sovrappeso, il cui obiettivo è quello di perdere la maggior quantità di peso, per cercare di vincere il sostanzioso premio in denaro, che spetta al "più grande perdente" (The Biggest Loser), inteso come colui che riesce a perdere più peso.

Ci sono edizioni di The Biggest Loser in tutto il mondo, ogni paese ha adattato lo spettacolo in base alla propria cultura, ma l'obiettivo finale è sempre lo stesso.

Come funziona la dieta Biggest Loser

Nel programma The Biggest Loser i partecipanti vengono innanzitutto sottoposti ad uno screening per valutare lo stato di salute. La dieta consiste in un programma alimentare ipocalorico (1200 kcal circa), con una ripartizione dei macronutrienti ben definita (45% carboidrati, 30% proteine, 25% grassi), e una scelta della qualità dei cibi basata sul metodo 4-3-2-1, ovvero:

  • 4 cup (unità di misura anglosassone) di verdura al giorno;
  • 3 cup di proteine magre;
  • 2 cup di cereali integrali;
  • e ulteriori 200 kcal di cibo "libero".

I grassi sono prevalentemente insaturi, composti da frutta secca, avocado, olio extravergine. Il numero di pasti e spuntini è di 5-6 al giorno (dunque si mangia poco, ma abbastanza spesso).

 

 

Dieta Biggest Loser

La dieta Biggest Loser si può seguire in diversi modi. Esiste The Biggest Loser Club, un programma di consulenza online; sono disponibili diversi libri sulla dieta Biggest Loser; ma esistono anche DVD, libri di cucina, programmi per Nintendo Wii e Xbox, per la dieta ma anche per l'allenamento.

Negli USA esistono anche dei resort (The Biggest Loser Resort in Utah, California, New York e Chicago), centri specializzati per perdita di peso.

La dieta Biggest Loser prevede un'attività fisica piuttosto frequente e intensa, di almeno 7 ore la settimana, come quella praticata dai concorrenti del programma televisivo.

Analisi critica della dieta Biggest Loser

Dal punto di vista nutrizionale la dieta Biggest Loser è abbastanza inattaccabile, d'altronde è stata pianificata da un team di medici, sottoposti ad una notevole esposizione mediatica, che non potevano di certo proporre soluzioni non in linea con le moderne conoscenze nel campo dell'alimentazione. Stiamo parlando di una dieta equilibrata, con la giusta ripartizione dei macronutrienti, con la migliore scelta per quanto riguarda la qualità di grassi, carboidrati e proteine. L'attività fisica prevista può sembrare assurda per alcuni, ma in realtà è normalissima: le linee guida americane per una sana e corretta alimentazione arrivano a consigliare anche 90 minuti al giorno di attività fisica, per chi deve perdere peso.

Tutto bene, dunque? Non proprio. Questo tipo di stile di vita lo si può di certo imporre a chi si può permettere di dedicare il 100% del suo tempo e delle sue risorse alla ricerca del peso ideale, non di certo a chi ha una vita lavorativa, famigliare e sociale con cui fare i conti. Il primo, grosso problema, quindi è la fattibilità di una dieta così drastica, che richiede un discreto sforzo per acquisire le competenze necessarie per poter seguire le dieta; un notevole sforzo psicologico per seguirla con costanza e determinazione; e un grande sforzo fisico per sostenere l'allenamento necessario. Esiste anche uno studio scientifico che ha dimostrato come questo tipo di programma sia molto difficilmente adottabile nella vita normale.

Ricordo inoltre che il problema delle diete non è la perdita di peso, che bene o male riesce a tutti, ma il mantenimento dei risultati raggiunti. Il successo di una dieta dipende soprattutto, quindi, dal fatto di riuscire, mentre si perde peso, a modificare le proprie abitudini alimentari in modo tale da riuscire a continuare la dieta (con le dovute modifiche) anche dopo aver perso il peso in eccesso. Se la dieta viene vissuta come molto punitiva (e la dieta Biggest Loser non è di certo una passeggiata di salute), poi sarà molto difficile pensare di continuarla anche dopo (anche se le quantità verranno ricalcolate per mantenere il peso), e quindi la percentuale di successo sarà simile a quella delle altre diete... E cioè il 10% appena!

Concludendo, la dieta Bigger Loser è una dieta ipocalorica equilibrata, che dal punto di vista nutrizionale sicuramente funziona, tuttavia, non essendo basata sulle abitudini del soggetto, e non educandolo in realtà a gestire la propria alimentazione dopo la dieta, non risolve il problema più grave di tutte le diete: la gestione a lungo termine del peso perduto durante il programma alimentare.

 

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