La dieta asiatica tradizionale

La dieta tradizionale asiatica non è una vera e propria dieta, intesa come programma alimentare dettagliato per dimagrire, ma è una sorta di "dieta mediterranea" d'oriente. Una dieta, cioè, che prende come modello l'alimentazione tradizionale delle popolazioni orientali, giustificando tale scelta con il fatto che la popolazione nei paesi asiatici tende ad avere tassi più bassi di cancro, malattie cardiache, e un più basso tasso di obesità rispetto agli americani e anche agli europei. Alcuni ricercatori pensano che questo vantaggio sia causato dalla dieta tradizionale dei paesi orientali, povera di grassi e ricca di verdure, riso, frutta fresca, e che prevede il consumo di poca carne rossa.

Come funziona la dieta tradizionale asiatica

Oldways, un'associazione no-profit di Boston che si occupa di alimentazione, ha sviluppato una piramide alimentare asiatica (nell'immagine qui sotto) per sintetizzare i concetti basilari della dieta tradizionale asiatica, e renderla disponibile in un formato facile da capire e da implementare (sulla falsariga della piramide alimentare della dieta mediterranea).

La piramide alimentare asiatica prevede il consumo quotidiano di riso, pasta, pane, miglio, mais e altri cereali integrali; frutta, verdura, legumi, semi oleosi e frutta secca; più in alto vengono le fonti proteiche magre come pollo e uova; una volta a settimana si possono consumare dolci; e addirittura solo una volta al mese la carne rossa.

La piramide prevede anche sei bicchieri di acqua o di tè al giorno; sake, vino e birra possono essere consumati con moderazione.

Dieta trazionale asiatica

Analisi critica della dieta tradizionale asiatica

Per come è impostata, la dieta tradizionale asiatica fornisce solamente alcune linee guida di massima, cioè non tratta in modo sufficientemente approfondito le quantità concesse, ma vengono solamente riportate le frequenze di assunzione dei vari cibi. Dunque, è sicuramente possibile assumere troppe calorie, o una quantità di calorie normale, che consenta di seguire una dieta normocalorica. È altresì probabile dimagrire, soprattutto per i soggetti in sovrappeso di molti kg: tantissimi alimenti ipercalorici sono infatti drasticamente limitati (pensiamo ai dolci) e quindi è verosimile che seguendo le indicazioni della piramide asiatica alla lettera, si riesca a perdere peso anche senza pesare i cibi o seguire un programma alimentare dettagliato.

 

 

Una cosa sicuramente positiva è il vedere alla base della piramide l'attività fisica, da svolgere regolarmente.

Francamente non riteniamo di certo necessario cambiare le proprie abitudini alimentari, importandole addirittura da un altro continente, per perdere peso e mantenere il peso forma per sempre, impostando un'alimentazione corretta! Anzi, diciamo pure che le probabilità di successo sono piuttosto scarse. Già è complicato seguire un programma alimentare utilizzando i cibi che si consumano abitualmente, o eventualmente aggiungendone altri, comunque reperibili facilmente e tipici della cultura del luogo; figuriamoci quanto possa essere complesso stravolgere completamente le proprie abitudini prendendo come modello un tipo di alimentazione che prevede il consumo di cibi esotici, difficilmente reperibili, molti dei quali magari nemmeno graditi al palato!

Riteniamo inoltre piuttosto inutili alcune restrizioni: non si capisce perché non si dovrebbe assumere carne rossa, se non una volta al mese: in Italia la maggior parte della carne rossa è magrissima e particolarmente adatta anche in una dieta ipocalorica! E anche i dolci, se assunti nelle giuste quantità e magari a colazione, quando il meccanismo dell'insulina è più pigro, possono tranquillamente essere consumati anche tutti i giorni.

Concludendo, al netto dell'assurdità di adottare il modello alimentare di popolazioni che vivono decine di migliaia di km lontano da noi, la dieta tradizionale asiatica presenta gli stessi limiti della dieta mediterranea (quella "vera"), e cioè un modello alimentare che veniva seguito solo per un motivo: la ristrettezza economica delle popolazioni che lo adottarono, e molto difficilmente riproponibile oggi.

Sicuramente si può prendere spunto da alcune loro preparazioni (come il sushi), consumandole ogni tanto, e utilizzare alcuni dei loro cibi che sicuramente presentano vantaggi (come i noodles sottili, molto sazianti), ma questo non significa diventare asiatici a tavola, tutti i giorni!

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Sciroppo di glucosio

Lo sciroppo di glucosio è uno degli ingredienti più utilizzati dall'industria alimentare, come sostituto dello zucchero.


Selenio

Il selenio è un elemento importante per contrastare il danno ossidativo prodotto dagli idroperossidi: scopriamo quando c'è rischio di carenza o eccesso, vantaggi o svantaggi.


Sardina o sarda

Sardina o sarda: il pesce azzurro ricco di omega 3. Come sceglierla, la stagione migliore, la preparazione e le ricette.


Chutney - salsa indiana

Il chutney o chatni è una salsa piccante a base di frutta e spezie tipica della cucina indiana.

 


Wafer paper o Rice paper

Wafer paper (o rice paper): l'ultima frontiera del cake design fatta con fogli di ostia.


Pasta di semola di grano duro

Pasta - Produzione e caratteristiche della pasta di semola di grano duro


La pasta fa ingrassare?

La pasta fa ingrassare? Dipende dal sugo... Ma non dalle calorie o dai grassi, quanto dalla densità calorica.


Birra triplo malto

La birra triplo malto molto probabilmente è nata per imitare la tripel belga e indica una birra ad alta gradazione alcolica, non uno stile di birra.