Il cacioricotta è un formaggio tipico di alcune zone del mezzogiorno prodotto con tecniche di lavorazione miste tra quelle del formaggio tradizionale e della ricotta.
Il latte, di solito di pecora e capra, viene portato quasi a ebollizione, poi viene raffreddato e fatto coagulare con caglio di capretto, la cagliata viene rotta fino a raggiungere grani della dimensione di un chicco di riso, messa in fiscelle e fatta stufare per 24 ore.
A questo punto la forma di cacioricotta viene salata a secco e commercializzata fresca, oppure viene fatta stagionare per al massimo 3 settimane a 10-15 gradi.
I valori nutrizionali del cacioricotta dipendono dal latte di partenza: è quindi un formaggio semigrasso se fatto con latte di capra puro, grasso se fatto con latte di pecora puro.
Le zone più vocate e famose per la produzione del cacioricotta sono quelle del parco del Cilento nella zona montuosa della Campania al confine con la Puglia e la Basilicata: qui utilizzando latte di capra cilentana si produce il cacioricotta del Cilento, presidio Slow Food.