Il chinotto (citrus myrtifolia) è un albero di agrumi originario della Cina meridionale, come la maggior parte degli agrumi. Nato come mutazione del citrus aurantium, l'arancio amaro, il chinotto si è poi sviluppato come pianta a sè stante e si è facilmente ambientato in Europa. In Italia il chinotto viene coltivato prevalentemente in Liguria e in Sicilia.
L'albero di chinotto raggiunge un'altezza di circa 3 metri, è carico di foglie di forma ovale appuntita e di colore verde scuro e produce moltissimi fiori bianchi molto profumati e radunati in grappoli. Il frutto, omonimo, è un piccolo arancio, di forma sferica schiacciata ai poli, di colore aranciato e grande come una pallina da ping pong. Al suo interno il chinotto è suddiviso in circa 10 spicchi ed il suo gusto è amarognolo e acidulo.
Il chinotto viene prevalentemente trasformato dall'industria alimentare, dato il suo sapore intensamente amaro e acido difficilmente si presta ad essere consumato fresco. Viene impiegato per la produzione di mostarde, marmellate, canditi, sciroppi o liquori. Ma sicuramente la maggior parte del raccolto italiano viene usata per la produzione della bevanda analcolica omonima, il chinotto, che negli anni è diventata così tanto famosa che spesso si è arrivati a perderne la provenienza dall'agrume e a pensare che "chinotto" fosse solo il nome della bevanda.
In erboristeria le foglie del chinotto vengono usate per realizzare tisane digestive e contro l'insonnia.