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Il calcolo delle calorie della frutta
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La frutta è un cibo variabile: un alimento, cioè, la cui densità calorica ha una variabilità molto alta.
Tutti hanno sperimentato l'esperienza di mangiare un frutto poco dolce e quindi ben poco appetibile, oppure un frutto dolcissimo: è evidente che le calorie dei due frutti siano differenti, a causa della differente quantità di zuccheri. In questo articolo cercheremo di capire quale sia la variabilità media delle calorie della frutta e come regolarsi quando vi è la necessità di capire quante calorie ha la frutta che stiamo mangiando.
Frutta - Calorie
Come comportarsi
Abbiamo visto quanto possano variare le calorie per 100 g di un frutto in base alla sua qualità organolettica che, come abbiamo visto, dipende dai gradi Brix e quindi dalle calorie per 100 g. Come fare per calcolare le calorie per 100 g di un frutto? Innanzitutto, bisogna capire che rifarsi a valori precisi non ha alcun senso: dire che una mela ha 50 kcal per 100 g, quando in realtà potrebbe averne 40 come 80, lascia il tempo che trova.
Sicuramente bisogna rifarsi a valori medi aggiornati, in linea con le nuove varietà di frutta presenti sul mercato. Le tabelle dell'INRAN non lo sono perché aggiornate agli anni '80, quando molte nuove varietà non erano ancora diffuse. Le tabelle americane, le più aggiornate in assoluto, sono tuttavia tarate sulla frutta americana, che è mediamente più dolce di quella italiana perché il consumatore americano predilige la frutta dolce. Utilizzarle significa sicuramente arrotondare per eccesso. Nel nostro database abbiamo aggiornato i dati dell'INRAN utilizzando valori medi di diversi database, tra cui anche quello americano. Ma esiste sicuramente un metodo empirico più efficace, soprattutto nella gestione quotidiana dell'alimentazione.
Il metodo pratico per il calcolo delle calorie della frutta
Da sempre ai miei clienti consiglio di calcolare le calorie della frutta utilizzando il valore medio di 40 kcal per 100 g: molti frutti ne hanno meno, altrettanti ne hanno di più, e alla fine i vari errori si compensano.
Questa strategia non funziona se:
- la frutta ha più di 60 kcal per 100 g;
- il consumo supera i 300 g.
Questo significa che se mangio un frutto (per esempio di 200 g), per calorico che sia, e stimo il suo potere calorico in 40 kcal per 100 g, anche se il frutto ne ha 60 l'errore è limitato a 40 kcal per 100 g.
Me se mangio 800 g di ciliegie (cioè se faccio una scorpacciata) da 60 kcal e ne stimo 40, allora commetto un errore di 160 kcal, che diventa piuttosto importante.


 
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