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Senape e mostarda
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La Senape è una pianta perenne appartenente
alle Crucifere. I semi vengono piantati in primavera e producono
un fiore giallo a giugno. Il frutto che si sviluppa è
un bacello che contiene i semi, che vengono raccolti a fine
estate.
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La senape è una pianta originaria dell'Asia,
dove cresceva spontanea. Si pensa che sia stata coltivata per la
prima volta nel 3000 a.C. in India, e poi esportata in occidente
come spezia pregiata. Infatti era già nota ai Romani, che
la utilizzavano in svariate preparazioni.
Esistono diversi tipi di senape, quelle utilizzate in cucina sono
la senape bianca (Brassica alba), che produce semi più
grossi e bianchi, e la senape scura (Brassica juncea), i
cui semi sono marroni-nerastri. In entrambi i casi i semi sono molto
piccoli (1-2 mm di diametro) e non producono alcun odore e non hanno
un sapore particolare.
Triturando i semi si produce la farina di senape o senape in
polvere.
La senape in polvere, quando opportunamente trattata, assume un
odore pungente e un sapore molto forte e caratteristico, aspro e
irritante. Le preparazioni a base di senape sono dette "senapi"
o più propriamente, "mostarde". Con il termine
"senape", infatti, si intende solo la farina di senape
o i semi stessi.
Il nome mostarda deriva dal latino "mustum", poiché
in molte preparazioni a base di senape veniva usato il mosto di
vino. Ancora oggi, in Sicilia, troviamo una mostarda fatta solo
di mosto cotto e farina di senape.
La senape ha proprietà leggermente conservanti, che assumevano
una certa importanza in epoche remote. Il gusto particolare della
senape è dato da un glucoside chiamato sinagrina per
la senape nera e sinalbina per la senape bianca. La sinagrina
contenuta nei semi scuri si scompone in acqua a causa di un enzima
e libera sostanze dal sapore forte e pungente. La senape bianca,
invece, non produce un gusto particolare, ma contribuisce a quella
sensazione di calore tipica degli alimenti piccanti.
La farina di senape è di solito formata da una miscela dei
due tipi di semi.
Tutte le preparazioni a base di senape, come vedremo, sono ottenute
lasciando riposare per 10-15 minuti la farina di senape in acqua
o altro liquido, in modo tale che si liberino le sostanze aromatiche.
Qualità nutrizionali
La senape, in modo simile al peperoncino, provoca
irritazione locale e iperemia (aumento dell'afflusso
di sangue). Sia i semi che le mostarde provocano un aumento della
secrezione gastro-intestinale per cui è bene evitare l'abuso
per non incorrere in infiammazioni dell'apparato digerente.
La pasta di senape veniva un tempo applicata sulla pelle per calmare
i dolori reumatici e muscolari, proprio grazie alla proprietà
di stimolare il flusso sanguigno.
La senape è un ingrediente importante poiché è
in grado di insaporire in modo incredibile tutte le preparazioni
senza apportare una quantità significativa di calorie. Non
tutte le mostarde hanno questa caratteristica, poiché, come
vedremo, sono preparate in vari modi alcuni dei quali prevedono
l'uso di zuccheri e frutta candita o sciroppata.
Ne risultano mostarde quasi senza calorie (la francese e l'inglese)
o mostarde molto caloriche (quelle italiane). In entrambi i casi,
grazie al sapore molto pungente, difficilmente se ne assumono quantità
rilevanti. La mostarda è sempre un alimento di accompagnamento
e come tale è difficile esagerare con le calorie.
Varietà
Esistono decine di mostarde diverse, ma le più
famose in assoluto sono quella di Cremona e Mantova
in Italia, quella di Digione in Francia e quella inglese.
La mostarda italiana è tipicamente fatta con frutta
candita contenuta in uno sciroppo nel quale è miscelata una
quantità variabile di senape, che lo rende più o meno
piccante. La mostarda di Cremona è preparata con frutta condita
contenuta immersa in uno sciroppo lievemente piccante mentre quella
di Mantova utilizza mele cotogne, dal sapore acidulo e dalla cosistenza
legnosa, immerse in uno sciroppo dal sapore più tenue.
A causa dell'appiattimento progressivo del gusto, tipico dei nostri
tempi, i prodotti industriali che si trovano sul mercato sono molto
meno piccanti rispetto alle preparazioni tradizionali. Queste mostarde
sono usate per accompagnare bolliti di carne, formaggi aciduli come
lo stracchino, o carni molto saporite come le selvaggine.
La Francia ha una grande tradizione nella produzione di mostarde
(moutarde), e anche se viene preparata industrialment, conserva
più o meno intatti i sapori di un tempo grazie a disciplinari
di produzione più severi. I semi macinati vengono impastati
con aceto, birra o vino e mescolati con altri ingredienti. Nella
senape "all'antica" si lasciano interi o parzialmente
frantumati i semi di senape, in modo tale da fargli assumere una
consistenza granulosa o più rustica. Le mostarde francesi
più famose sono quella di Digione, molto forte, di Bordeaux
e di Orleans, più dolce, e quella di Meaux, relativamente
dolce.
La senape inglese è conosciuta in tutto il mondo come
un preparato in polvere, ottenuto miscelando i semi di tipo bianco
e scuro con la curcuma in polvere. La senape così ottenuta,
di colore giallo dorato, viene usata facendola riposare in acqua
fredda 10 minuti oppure direttamente nei piatti caldi. La mostarda
che si trova in inghilterra è una salsa fatta con farina
di senape, acqua, zucchero, sale, farina di grano e spezie. Simile
alla mostarda francese, è ancora più piccante e pungente.
Disponibilità
Purtroppo la mostarda industriale ha poco a che
fare con quella artigianale, tanto che il sapore"vero"
della senape è stato ormai dimenticato dai più. Cercando
bene, però, in alcuni negozi specializzati, si può
ancora trovare la senape francese artigianale e le senapi tipiche
italiane a base di frutta candita.
I semi di senape e la polvere di senape si utilizzano
per produrre svariate ricette, è difficile trovarle ma cercando
bene, in qualche negozio di granaglie o specializzato in spezie
è possibile fare una bella scorta, in quanto questi prodotti
deperiscono lentamente.
Conservazione
Le mostarde vanno conservate in frigorifero una
volta aperte, dove si conservano anche a lungo. Le mostarde italiane
si conservano solo qualche settimana, quelle francesi e inglesi
(che non contengono zuccheri in quantità rilevanti) si conservano
per qualche mese. Con il passare del tempo le mostarde perdono mordente,
soprattutto quelle italiane a base di frutta candita.
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