Lo zolfo è un componente delle cellule, lo si trova in diversi composti come gli amminoacidi solforati (cistina, cisteina, metionina), negli ormoni peptidici (come l'insulina), nelle vitamine e nei coenzimi (tiamina, coenzima A, acido lipoico, biotina), nel glutatione, in alcuni mucopolisaccaridi e nell'acido taurocolico.
Lo zolfo è è indispensabile per la formazione di cartilagini, peli, capelli e unghie.
L'apporto di zolfo nella dieta è garantito da un sufficiente apporto di proteine, dal quale viene ottenuto "smontando" gli amminoacidi solforati in esse contenuti. Viene anche ottenuto da fonti inorganiche, soprattutto sottoforma di solfati.
Lo zolfo svolge alcune funzioni fondamentali nell'organismo: viene principalmente utilizzato per la sintesi degli amminoacidi, del glutatione, dei mucopolisaccaridi (come il condroitinsolfato della cartilagine); oppure viene trasformato in solfato e utilizzato per espellere sostanze fenoliche e ormoni, poiché legandosi ad esse le solubilizza facilitandone l'espulsione con le urine.
La carenza di zolfo non è quasi mai riscontrata nella dieta moderna, mentre l'assunzione eccessiva di amminoacidi solforati determina l'insorgenza di problemi di sviluppo fisico e una crescita scarsa.