Le cause biologiche sono le maggiori responsabili dell'alterazione degli alimenti. Le reazioni di degradazione più diffuse sono catalizzate dagli enzimi presenti all'interno degli alimenti o dai microorganismi che li contaminano.
In generale, l'attività degli enzimi scinde le molecole nei suoi costituenti: i glucidi complessi in glucidi semplici, le proteine in peptidi e amminoacidi, i trigliceridi in glicerolo e acidi grassi.
Gli alimenti naturali sono organismi viventi che possiedono enzimi digestivi all'interno delle proprie cellule, capaci di scindere numerose molecole. Alla morte dell'organismo, gli enzimi vengono liberati e inizia un processo di autodigestione.
La maggioranza degli alimenti costituisce un ottimo substrato per la crescita di organismi viventi che si sviluppano utilizzando composti organici, alterando l'alimento stesso.
L'azione microbica è causa di due fenomeni.
Le principali azioni dei microorganismi si dividono in aerobie (principalmente a carico di lipidi e glucidi) e anaerobie (principalmente a carico delle proteine), e comportano le seguenti alterazioni chimiche, che sono causa di cambiamenti dei caratteri organolettici (sapore, consistenza, odore)
In associazione a queste si verificano alterazioni macroscopiche:
Gli alimenti alterati da microorganismi possono dare problemi di salute, che vanno da semplici disturbi intestinali a vere e proprie forme di intossicazione alimentare, se l'alimento è contaminato da microorganismi patogeni.
I microorganismi patogeni possono essere trasmessi dagli alimenti all'uomo oppure possono utilizzare l'alimento per moltiplicarsi producendo tossine: è il caso delle muffe che non sono patogeni di per sé ma producono metaboliti tossici.